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Tokyo 1964: la prima volta in Oriente, il sorriso del 4 con

lunedì 12 Marzo 2012

Tokyo 1964: la prima volta in Oriente, il sorriso del 4 con

ROMA, 19 aprile 2012 Prosegue il nostro viaggio su Canottaggio.org, prosegue l’avvicinamento a Londra 2012 attraverso le Olimpiadi del passato rivisitate dai flash di Enrico Tonali e da una foto storica. Dopo Roma 1960, Tokyo 1964. Gareggiano 5541 atleti, dal 10 al 24 ottobre, la prima volta in territorio orientale. Il Giappone punta soprattutto a vincere, conterà sedici ori nel medagliere su un totale di 29 medaglie: davanti ai nipponici, solo Stati Uniti (36 ori) ed URSS (30). Tra i momenti indelebili, la finale dei pesi massimi vinta da Joe Frazier con la mano fratturata, il secondo oro consecutivo dell’etiope Bikila nella maratona, la terza vittoria del canottiere sovietico Ivanov e del tedesco Winkler nell’equitazione.


Ai primi di agosto 1964 – due mesi prima dei Giochi Olimpici in Giappone e mentre gli Stati Uniti cominciano a bombardare il Vietnam del Nord – l’Italia del remo deve inghiottire un boccone amaro agli Europei di Amsterdam. Reduci da un inizio di stagione vissuto tra continue premiazioni e riconoscimenti per la loro impresa dell’anno precedente a Copenaghen, i campioni continentali del 2 senza Petri e Mosetti compiono lo stesso cammino del 1963, finendo malamente nelle eliminatorie. Ma al contrario di quanto accadde sul Bagsvaerd danese, sul Bosbaan olandese falliscono pure i recuperi e, cosa peggiore, Petri non può risalire in barca stoppato da un’indisponibilità fisica che pone fine alla sua carriera agonistica. L’obiettivo Tokyo diventa però prevalente, la trasferta non è delle più facili e le ultime notizie parlano di una partecipazione remiera record, 100 equipaggi con 300 vogatori di 30 Nazioni.

Una volta tanto la canoa è distinta dal canottaggio, gareggeranno su bacini diversi, a Toda i canottieri, a Sagami i pagaiatori. In Giappone ai primi di ottobre volano solo tre formazioni (guidate tecnicamente da Angelo Alippi) che centrano le finali. Solo il 4 con (Renato Bosatta, Franco De Pedrina, Giuseppe Galante e Giovanni Spinola timoniere) però sale sul podio per una gran bella medaglia d’argento (alle spalle della Germania) strappata a Olanda, Francia (il cui capovoga Yves Fraisse è tra i migliori canottieri transalpini di tutti i tempi) e soprattutto Unione Sovietica campione europea in carica e gran favorita della specialità. 4 senza e otto azzurri giungono quinto e sesto.

Capoufficio Stampa della spedizione CONI nella capitale del Sol Levante è Donato Martucci, giornalista esperto ed autorevole, che approderà un ventennio più tardi alla Federcanottaggio. A lui si deve, a Tokyo, l’appianamento di una spiacevole vicenda – che avrebbe potuto creare seri problemi alla squadra azzurra – innescata dall’inviato speciale di una grossa testata italiana, autore di un articolo di violenza inaudita sull’inaugurazione dei Giochi Olimpici effettuata dall’imperatore giapponese Hiro-Hito.

Enrico Tonali

Nella foto: Il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat si congratula con Giovanni Spinola, timiniere del 4 con argento a Tokyo 1964

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