Environment

La Federazione Italiana Canottaggio riconosce nella tutela dell’ambiente un impegno strutturale e inscindibile dalla propria missione sportiva. Operando in contesti naturali di eccezionale pregio, che costituiscono al contempo il campo di gara ed un patrimonio da preservare, la FIC integra la sostenibilità nei propri modelli di gestione in piena coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Chi vive il mondo del canottaggio è vicino alle tematiche della salvaguardia naturale: per questo, la Federazione si schiera in prima linea per promuovere il cambiamento necessario a tutela del nostro Pianeta, considerando mare, fiumi e laghi non solo come bacini sportivi ma come teatri naturali della Vita sott’Acqua (OSS 14) e della Vita sulla Terra (OSS 15). 

La strategia ambientale federale pone particolare attenzione al rapporto sostenibile tra grandi eventi sportivi e territori ospitanti, contribuendo concretamente alla tutela dell’Acqua Pulita (OSS 6). Questo approccio si traduce in azioni di cittadinanza attiva, come le operazioni di clean up delle sponde e la gestione efficiente della raccolta dei rifiuti presso le strutture dei Circoli affiliati, incentivando modelli di Consumo e Produzione Responsabili (OSS 12). L’obiettivo è trasformare le Società remiere in modelli di RI-circolo, capaci di sensibilizzare atleti e soci sull’importanza della corretta gestione dei rifiuti, del contenimento della plastica monouso e del rispetto degli spazi comuni per un efficace Agire per il Clima (OSS 13).

Attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni, la Federazione intende formare veri e propri “ambasciatori” capaci di coniugare passione sportiva e cura quotidiana dei beni comuni. In questo quadro, l’eccellenza agonistica e la protezione del capitale naturale procedono in totale sinergia: dalla riduzione dell’inquinamento acustico e luminoso alla promozione di una mobilità collettiva e sostenibile. Ogni aspetto della logistica federale mira a minimizzare l’impatto sugli habitat, assicurando che l’attività remiera sia sempre garante degli ecosistemi naturali, idrici e non, e promotrice di un messaggio di sostenibilità per l’intero territorio.