In anteprima alla Canottieri Milano: TALÌA, la barca di Fabrizio Tellarini per l’Atlantic Rowing Race
In anteprima alla Canottieri Milano: TALÌA, la barca di Fabrizio Tellarini per l’Atlantic Rowing Race

È arrivata in Canottieri Milano Talìa, la barca a remi con cui Fabrizio Tellarini parteciperà a una grande sfida: la Atlantic race – World’s Thougest Row in solitario.
Prodotta nei cantieri olandesi di Ocean Rowing Company, Talìa è una imbarcazione in puro carbonio di 7,44 metri di lunghezza e un peso, vuota, di 200 kg, che saliranno a quasi 400 kg al momento della partenza con equipaggiamento e viveri. È un modello unico pensato per una gara che prevede l’attraversamento dell’Oceano Atlantico, da Gomera in Spagna all’isola di Antigua nel Centro America per un totale di 3.000 miglia marine, oltre 5.500 km.
All’edizione 2026 sono iscritti 43 equipaggi da tutto il mondo con imbarcazioni da uno a cinque rematori. Fabrizio Tellarini, classe1959, socio della Canottieri Milano da anni, gareggerà da solo. Di professione ingegnere, oltre al canottaggio, è appassionato di sci alpinismo, vela e corsa su lunghe distanze. Non è nuovo a imprese estreme in solitario. Per due volte, nel 1996 e nel 2000, ha preso parte alla regata velica da Plymouth (Gran Bretagna) a Newport (Usa).

“Voglio coniugare la mia passione per il mare con quella per il canottaggio – dice Tellarini –. Avrei fatto volentieri la Atlantic Race – World’s Toughest Row con altri amici di Canottieri Milano, ma abbiamo sperimentato che l’allenamento all’Atlantico richiede troppo tempo”.
Per il nome della sua barca Tellarini ha scelto Talìa, imperativo del verbo siciliano taliari, che significa “guardare”, “osservare” o “ammirare”. Derivante probabilmente dall’arabo, indica un’osservazione profonda, attenta e talvolta stupita, molto più intensa del semplice “guardare”. È usato comunemente come esclamazione per dire “guarda!” o “ammira!”.
E fino al 30 aprile Talìa sarà “parcheggiata” nel cortile della Canottieri Milano, in Alzaia Naviglio Grande 260. Un’occasione unica per vedere da vicino l’imbarcazione realizzata per affrontare una navigazione prevista di 50 giorni. Talìa è dotata di attrezzature super tecnologiche per quanto riguarda pannelli solari, batterie, impianto di desalinizzazione, cabine stagne, a prua e a poppa per le brevi pause per il sonno, deriva mobile e strumenti per comunicare navigando in mezzo dell’Oceano.
Per sostenere economicamente l’iniziativa è partita una raccolta fondi promossa dalla Canottieri Milano. (https://www.gofundme.com/f/atlantic-challenge-canottieri-milano)
La sfida di Tellarini è un nuovo capitolo per la Canottieri Milano che nei 136 anni di storia ha avuto numerosi campioni mondiali e olimpici nel più classico degli sport del remo.
Per il presidente dello storico sodalizio milanese Stefano Rossi “quando Fabrizio ci ha raccontato la sua sfida ho subito pensato che il suo spirito interpreta perfettamente quello della Canottieri Milano e di tutti i suoi soci e i suoi atleti che dal 1890 portano con fierezza i colori sociali. Fabrizio li porterà in solitaria a remi attraverso l’Atlantico fedele al nostro motto Volenti nihil difficile“. (Niente è difficile a chi vuole)
Talìa lascerà la Canottieri Milano il primo maggio per Marina di Pisa. Per cinque mesi, fino agli ultimi giorni di settembre, Tellarini si allenerà nel Mar Tirreno, costeggiando
l’arcipelago toscano con puntate in Corsica e Sardegna. All’inizio di ottobre Talìa sarà riportata in Olanda per la messa a punto definitiva e per essere poi trasportata a Gomera il 29 novembre per il via alla Atlantic Rowing Race il 12 dicembre.
Ufficio stampa Canottieri Milano
















