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ALLA PULLINO LA PRIMA PRESIDENTE DONNA DI UNA SOCIETA’ REMIERA NEL FVG

lunedì 24 Giugno 2024

ALLA PULLINO LA PRIMA PRESIDENTE DONNA DI UNA SOCIETA’ REMIERA NEL FVG

Intervista alla dott.ssa Fulvia Piller, Presidente della Società Nautica Pullino di Muggia. “Sono in carica formalmente da metà dicembre 2023, mentre dal punto di vista lavorativo sono medico anestesista rianimatore e lavoro presso ASUGI, tra l’Ospedale di Cattinara ed il Maggiore: ufficialmente sarei dirigente medico. “

Secondo Lei, quali sono i punti di forza e quelli di debolezza della Pullino?
Punti di forza che siamo ancora “piccoli”. Riusciamo a conoscere tutti i ragazzi, le loro famiglie, siamo una realtà ancora semplice, ancora piccola. Chi viene a fare canottaggio? Possiamo mettere tutti i volantini di questo mondo, ma alla Pullino i ragazzi vengono grazie ad un passaparola. Quindi operare su un territorio piccolo, ed essere gli unici a proporre il canottaggio in ambito comunale, conoscendo le nostre realtà, il nostro territorio. Questa mattina ad esempio, i ragazzi hanno finito l’allenamento e sono rimasti in società a fare il bagno in mare, in sicurezza, questo perchè ci si conosce tutti, questo non succede dappertutto. Punti di forza sono poi le persone che da sempre frequentano la società lavorando per la Pullino. (cita Fabio Vascotto e Luigi Carboni). Se riusciamo a sopravvivere è grazie anche a loro, che si impegnano ad esempio a tenere in vita un parco barche con degli scafi anche vetusti, importanti anche questi per la nostra attività, in un mondo dove i costi anche dei materiali sono diventati pazzeschi. Abbiamo un preventivo di un 4 convertibile punta/coppia, che tra scalmiere e remi ci sono stati chiesti 50.000 euro. Come può una società che non ha aiuti economici sopravvivere? Dobbiamo “resistere” con quello che abbiamo.

I punti di criticità sono l’esser “piccoli”: non aver tanti atleti, anche per il fatto di avere un bacino d’utenza piccolo. In certe categorie ad esempio, abbiamo 1 atleta solo. Poi il riuscire a reperire fondi, trovare uno sponsor, ed anche in questo caso puoi riuscire a trovare aiuti piccoli, perchè lo sponsor grande va ad aiutare realtà più consolidate, con numeri maggiori. Abbiamo cercato di “proteggere” le famiglie cercando di farle spendere meno possibile, ed è diventato impossibile. Questa rappresenta la nostra realtà

Come sono i rapporti con le altre società del comune?
Sono basati sui rapporti interpersonali. Quest’anno abbiamo organizzato un campus estivo assieme al Circolo della Vela, ma perchè ci si conosceva prima di intraprendere questa iniziativa. Dovevamo partire con una collaborazione con il basket, ma sempre perchè già ci si frequentava perchè mio figlio praticava la pallacanestro. In generale i rapporti sono lineari con le altre realtà sportive del territorio.

Con le Istituzioni muggesane?
Sono sempre presenti. Una premiazione od un’altra iniziativa, qualcuno dal Comune viene sempre, anche se dal punto di vista dell’aiuto economico invece…zero. Un esempio: in occasione del recente Trofeo Vascotto, il Comune ha mandato i vigili per pattugliare e dare sicurezza al traffico degli atleti e dei mezzi con i quali arrivavano a Muggia: questo significa, “apprezziamo quello che state facendo, noi ci siamo”, e questo non è sempre scontato. La stessa Capitaneria di Porto ha collaborato a rendere sicuro il percorso delle regate.

Con la scuola?
A parte il Remare a Scuola, stiamo collaborando con la sezione sportiva della secondaria di I grado. Noi con il canottaggio facciamo parte del percorso di studio ed attività assieme a poche altre realtà sportive del territorio, e con una buona collaborazione con i docenti. Le classi del tempo pieno, nelle due ore pomeridiane, con la bella stagione, vengono accompagnate in società. Discorso a parte l’U10 della Primaria che è molto impegnativo…non è uno scherzo…Noi abbiamo i tecnici laureati in scienze motorie, ma ci manca una struttura dedicata ai più piccoli, ad iniziare dagli spogliatoi. Capacità di insegnare e spazi dedicati: un settore molto difficile, anche se ammetto che la Barvy, dal punto di vista ingegneristico, per un ragazzino di 8/10 anni è il top: un’idea bellissima.

E del canottaggio femminile che cosa ne pensa? E soprattutto, ad un numero e risultati esponenziali di atlete che raggiungono obiettivi sempre più importanti, perchè non corrisponde un aumento di allenatrici e dirigenti donne?
Io sono la Presidente della Pullino, ma in direttivo altre donne non ci sono. Forse, una donna giovane ha anche il lavoro, i figli e quindi risulta difficile conciliare gli impegni professionali e famigliari, con il canottaggio: non è così banale. Nel mio caso, i miei figli ora sono autonomi, me lo avessero chiesto di fare la Presidente 10 anni fai, avrei rifiutato. Ti faccio un esempio in un altro campo: alla facoltà di Medicina sono iscritte molte più donne che uomini, e ci sono molte più donne medico, ma i Primari, sono molti di più uomini. Lo stesso nella scuola: molte più insegnanti femmine, ma i dirigenti sono molti di più tra i maschi. Forse siamo ancora indietro e tra una decina d’anni avremo un maggior equilibrio.

Una parola a conclusione di questa intervista?
La parola chiave è collaborazione. Oggi, ancora più di una volta, è fondamentale il collaborare. A Trieste ci sono tante società. Il collaborare tra di noi potrebbe prevenire l’abbandono precoce di chi nella sua realtà è da solo. Invece che rimanere in singolo, potrebbe cimentarsi su una barca multipla e magari non smettere a 15 anni, e si divertirebbe anche di più. Una collaborazione che soddisfi tutti, ma forse i tempi non sono ancora maturi.

Voglio concludere con una notizia importante: il prossimo anno ci sarà il Centenario della Pullino grandi progetti per la Regata del Centenario, ma sarà una sorpresa, non voglio anticipare nulla.

Maurizio Ustolin