Il Triveneto si conferma la Patria delle grandi partecipazioni sportive – la Vogalonga di Venezia
Il Triveneto si conferma la Patria delle grandi partecipazioni sportive – la Vogalonga di Venezia

ROMA, 06 giugno 2022 – Il Popolo del Remo chiama, Venezia risponde. Dopo due anni di assenza, riprende la più grandi regata dilettantistica internazionale non competitiva. In circa 8 settimane dalle autorizzazioni, 196 persone tra volontari e addetti hanno permesso a 1.797 imbarcazioni di percorrere i quasi 33 chilometri di percorso in una laguna ferma nel tempo.

Imbarcati 7.158 appassionati, di cui 2.040 italiani provenienti da tutta Italia. Vengono per partecipare, non per vincere qualcosa. Dando il proprio contributo per salvaguardare l’inestimabile patrimonio della città dei Dogi. L’unica sana competizione è portare più vogatori possibili. Quest’anno la palma d’oro va al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo che nel suo 150° compleanno ha superato tutti i record, con 124 canottieri e un complessivo di 150 remi in Laguna.

Ma la partecipazione è stata importante da tutta Italia, con una esplosione della voga veneta, con tutte le Remiere in prima linea. Non solo in acqua, ma anche come punto di ormeggio e di ospitalità ai tanti foresti che vogano all’inglese. A Venezia abbiamo visto una delle prime partecipazioni del nuovo progetto Canottaggio – Sport Terapia Integrata.

Progetto che vede la nostra Federazione impegnata nella promozione del primo vero progetto di canottaggio sociale. In collaborazione con Federsanità su tutto il territorio nazionale, in una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione e la riabilitazione di importanti patologie oncologiche, tra le quali il tumore al seno. Proprio in una regata dove la partecipazione femminile raggiunge il 60 per cento degli iscritti.

Ma torniamo alla Vogalonga. Il cannone ha sparato alle 9.00 in punto e fino alle ore 16.30 la navigazione a motore è stata interdetta in tanta parte della laguna. Tutto si è svolto in modo regolare, tranne qualche ribaltamento e alcuni bagni non previsti. Abbiamo contato 47 mezzi di assistenza in acqua, senza contare il dispiegamento di tutti i corpi dello Stato e Locali. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco per ore in acqua nei punti più pericolosi.

Tornando a terra, sono indimenticabili i tre giorni precedenti, dove questo turismo sportivo, non mordi e fuggi, ha riempito il concomitante Salone Nautico, la Biennale e le tante infinite occasione culturali. La stessa Fondazione Giorgio Cini ha dato la possibilità di apprezzare le sue eccellenze.

Quindi da partecipante inizierei ad organizzarmi per la prossima 47° Vogalonga di Venezia, dove poter dare ancora di più a questa città unica, in simbiosi con le autorità cittadine e con il Comitato organizzatore. Il nuovo record è salito oggi a 150 remi, nel 2023 chi alzerà l’asticella?

Ultima avvertenza, quando camminate di sabato sera guardate anche a terra, per non inciampare su qualche barca lasciata in attesa dell’alba.
Leonardo Carletti

















