Pararowing / Società

Conclusa con successo la quarta edizione della Discesa del Danubio a remi

mercoledì 3 Agosto 2022

Conclusa con successo la quarta edizione della Discesa del Danubio a remi

Ieri l’ultima tappa della regata – che aveva preso il via lo scorso 21 luglio da Passau – che ha visto un assieme di atleti master e atleti diversamente abili, italiani e austriaci, attraversare a remi quattro Stati, Germania, Austria, Slovacchia e Ungheria, lungo il Danubio. La tappa finale da Esztergom a Budapest, 65 chilometri affrontati al meglio grazie a condizioni climatiche clementi, che hanno reso necessari pochi stop alle barche per permettere agli atleti di bere e rinfrescarsi. Una sola sosta più lunga intermedia a Szentendre e poi via di buon passo per l’ultimo miglio fino alla meta, con gli equipaggi che hanno potuto registrare ottimi tempi. La coincidenza della tappa con la giornata del lunedì ha regalato agli atleti un canale di entrata a Budapest sgombro di imbarcazioni. Il fiume tutto per loro. Senza intoppi l’attracco. Con l’arrivo delle barche a Budapest, si conclude con esito positivo anche quest’anno la Discesa del Danubio a remi con equipaggi inclusivi e internazionali. In attesa di sfide ancora più difficili, capaci di spostare l’asticella un po’ più in alto.

Così il primo commento “a caldo” di Riccardo DEZI, organizzatore insieme a Giulia BENIGNI dell’evento – riconosciuto tra l’altro per la prima volta ufficialmente come “Evento Navale,” con apposito Decreto del Governo austriaco –: “Dare vita ad una regata di questo tipo e con questa tipologia di equipaggi non è facile. Tuttavia, quando si ha un gruppo come quello che abbiamo avuto noi, diventa molto più facile. Civili che hanno avuto la capacità di partecipare alla manifestazione con disciplina quasi “militare”: atleti sempre molto puntuali, sempre molto motivati nella voga durante la Discesa, costantemente sostenuti da grande volontà e spirito di sacrificio; uno staff (Monica Magini, Sara Arena, Irene Lodo, Antonio Schettino e Catalin Blaj per questa edizione n.d.r.) presente, affidabile, flessibile e capace. Su tutto, il nostro Grazie alla Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale che ha assicurato il suo basilare appoggio anche a questa edizione, la quarta, permettendo di dotare sempre e ovunque l’organizzazione dei mezzi e degli strumenti migliori”.

La Discesa del Danubio a remi, lo ricordiamo, ideata appunto dai tecnici di IV livello europeo DEZI e BENIGNI del Circolo Canottieri 3 Ponti di Roma, associazione sportiva affiliata alla FIC-Federazione Italiana Canottaggio, è stata realizzata in collaborazione con il Circolo Donauhort Ruderverein di Vienna e il contributo della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale e quest’anno aveva raddoppiato la sua difficoltà arrivando ad immaginare un percorso di circa 600 chilometri. E così è andata. In acqua atleti Master del CC3Ponti, atleti diversamente abili, e i loro accompagnatori, del circolo viennese, tra cui David Erkinger, atleta ipovedente della squadra nazionale austriaca di Pararowing e Claudia Rauch, atleta non vedente; atleti italiani della squadra Paralimpica del C.C. Aniene, Luca Agoletto e Daniele Stefanoni e atleti Pararowing del Circolo Canottieri 3 Ponti, Marco Carapacchio e Daniela De Blasis.

Agonismo, solidarietà, spirito di squadra, sacrificio, passione. C’era questo a bordo delle barche impegnate nell’impresa. C’è questo nel Canottaggio e nel Pararowing.

Ufficio stampa CC 3 Ponti