Responsabilità sociale / Società

Il Lago di Comabbio si tinge di rosa: il canottaggio per la prevenzione

martedì 27 Ottobre 2026

Il Lago di Comabbio si tinge di rosa: il canottaggio per la prevenzione

Oggi, sabato 24 ottobre, sulle acque del Lago di Comabbio, i gruppi ERICE, Master e Voga si sono ritrovati per celebrare insieme il Mese Rosa e ricordare l’importanza della prevenzione del tumore alla mammella. Per l’occasione, il lago si è letteralmente tinto di rosa: le magliette indossate dagli atleti hanno portato un messaggio importante sull’acqua e sulle rive, trasformando una normale giornata di sport in un’occasione di sensibilizzazione.

Come responsabile del progetto ERICE, la mia più grande gioia è stata vedere gli altri canottieri avvicinarsi con entusiasmo e sensibilità a un tema così importante. Sentire che questo messaggio può essere accolto e condiviso da tutta la comunità sportiva dà un significato ancora più profondo al lavoro che portiamo avanti. Il progetto ERICE nasce per valorizzare il canottaggio come opportunità di benessere e sostegno per le donne che hanno affrontato un tumore al seno. In questo percorso, lo sport diventa molto più di un’attività fisica: è relazione, fiducia, ascolto e possibilità di ritrovare, attraverso il movimento e il gruppo, nuove energie e prospettive.

Desidero rivolgere un ringraziamento speciale alla Canottieri Corgeno, che ospita il progetto, e al suo presidente, Giovanni Marchettini, per aver creduto e investito in questo percorso, distinguendosi tra i primi a promuovere il canottaggio nell’ambito della prevenzione secondaria e terziaria del tumore al seno. La sua sensibilità e la disponibilità della società sono un sostegno prezioso per dare continuità a un progetto in cui lo sport si mette concretamente al servizio delle persone. Un grazie di cuore anche a Nath, istruttrice, che mi ha accompagnata e aiutata nella realizzazione di questa iniziativa, condividendone lo spirito e contribuendo a trasformare un’idea in un momento di autentica partecipazione.

Grazie a tutti i gruppi ERICE, Master e Voga, a ogni atleta che ha partecipato e a chi, anche solo fermandosi a guardarci dalla riva, ha condiviso il significato di questa giornata. Un ringraziamento speciale, con un sorriso, va anche agli uomini che hanno accettato di indossare le magliette rosa, anche quando erano decisamente troppo strette! La loro disponibilità e voglia di mettersi in gioco hanno dimostrato che la prevenzione non riguarda soltanto le donne, ma è una responsabilità collettiva. Perché a volte basta indossare una maglietta, anche scomoda, per dimostrare di essere al fianco di qualcuno.

Il sole ha accompagnato la nostra uscita, ma è stato soprattutto il clima di condivisione a rendere speciale questo sabato. Sorrisi, gesti semplici e consapevolezza hanno unito gruppi e percorsi individuali attorno a un obiettivo comune. La prevenzione passa attraverso l’informazione, i controlli e l’attenzione alla propria salute, ma può trovare una voce potente anche nello sport, quando sa farsi comunità.

Oggi il Lago di Comabbio si è vestito di rosa e, con lui, si è colorata di rosa anche la nostra idea di canottaggio: uno sport capace di unire, includere e sostenere, dentro e fuori dall’acqua. Perché remare insieme significa scegliere di esserci, fare squadra e ricordare che nessuno dovrebbe affrontare da solo il proprio percorso.

Christel Galvani