Carolina Foresti ospite di Giffoni Sport
Carolina Foresti ospite di Giffoni Sport

“Mi avevano prospettato un sogno ma non conoscevo il percorso per raggiungerlo. Mi sono fidata”. E ha vinto. Carolina Foresti ha remato nel riscatto, che è arrivato dopo due incidenti stradali gravissimi, che le hanno cambiato la prospettiva. Ospite di Giffoni Sport, Carolina, campionessa paralimpica di canottaggio, ricorda la prima volta che è stata sbalzata dal sellino della propria moto. “Avevo sedici anni e mezzo e sono rimasta coinvolta in un gravissimo incidente stradale – racconta – Mi sono ritrovata a non riconoscere più il mio passato e a non vedere più il mio futuro. Lo sport mi ha salvata”.
Quando ha deciso di dimenticare la vecchia Carolina? “Rabbrividisco quasi fino alle lacrime – dice rispondendo alla domanda di una ambassador – Era il 2018, inseguivo la vecchia me, quella del primo incidente. All’occhio destro vedevo quattro decimi e ho detto: perché no? Mi sono rimessa in moto, un’altra caduta, quella decisiva, sebbene meno grave rispetto alla prima, disastrosa. Ho smesso di cercare la vecchia me. Adesso vedo un sessantesimo da un occhio e l’altro è spento”.
Campionessa del mondo indoor e bronzo europeo 2024, in barca soltanto dall’autunno 2021, Carolina Foresti cinque anni fa ha dovuto accettare il cambiamento del proprio corpo e lo sport è stato decisivo. L’avvento del canottaggio, dopo aver riprovato invano il tennis, la sua prima grande passione, le ha permesso di tirare fuori energie inimmaginabili. Si è abituata alla barca, ha imparato a non incagliare i remi, ha sopportato di avvicinare i pugni durante la remata fino a far sanguinare le nocche delle mani. Il sogno? “Adesso è programmare le prossime Paralimpiadi, dopo aver rischiato di non partecipare alle precedenti di Parigi per un infortunio al braccio. Non voglio fare, però, di questo sogno l’unica ragione di vita. Il mio obiettivo a lungo termine, invece, è aiutare gli altri”. Durante il suo percorso di riscatto, ci sono state alcune figure alle quali si è ispirata? “Al tempo degli incidenti, non avevo idoli ma mi piaceva solo fare sport e neppure sapevo cosa fossero le Paralimpiadi, cercando la forza dentro di me. Quando sono diventata atleta paralimpica, ho cercato l’insegnamento da tutti, apprendendo come una spugna”.
















