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Plovdiv, la voce dei protagonisti delle finali

domenica 14 Giugno 2026

Plovdiv, la voce dei protagonisti delle finali

Clara Guerra (Fiamme Gialle/Pro Monopoli – doppio femminile): “E’ stato veramente bellissimo. Ci siamo dette di pensare a noi stesse e disputare la nostra miglior gara. Siamo felici di aver dato tutto. Eravamo tranquillissime in partenza, è andato tutto secondo i nostri piani. Dopo mille metri, ho iniziato a guardarmi intorno e ho capito che avremmo potuto vincere. Io e Alice? All’inizio remavamo di punta, poi ci hanno messo di coppia, specialità con cui abbiamo maggiore dimestichezza. Stiamo migliorando giorno dopo giorno, questa vittoria è una iniezione di fiducia per il futuro. Dedico a mio marito Catello e a tutta la mia famiglia, grazie a tutto il team Italia, dallo staff tecnico a quello medico, e grazie alle Fiamme Gialle. Plovdiv mi porta fortuna, a cominciare dagli argenti 2017 e 2018 nel singolo leggero Under 23 e assoluto”.

Alice Gnatta (Fiamme Gialle/CC Lignano – doppio femminile): “Che gara! Sino ai 1500 non mi sono resa conto di niente, nel senso che non sapevo in quale posizione ci trovavamo. Sentivo che la barca stava dando risposte importanti, stavamo pressando bene il finale. Clara mi ha detto che potevamo farcela negli ultimi 500 metri. Ci ho creduto veramente tanto. Sono molto felice per questa medaglia, per il suo valore anche storico, perché può esser di stimolo per la crescita per le nuove generazioni del Canottaggio femminile. Risultati concreti sono possibili, noi donne se ce la mettiamo tutta possiamo arrivare lontano. Clara è una grandissima insegnante, mi ha aiutato tanto. Io, da parte mia, credo di esser brava a seguirla. Ora ci concentreremo sugli Europei, gareggiare in casa ci motiva ancora di più”.

Matteo Lodo (Fiamme Gialle – due senza maschile): “Mi ricordavo le finali di Coppa del Mondo meno faticose… Scherzi a parte, è stata un’esperienza molto emozionante. Gare molto tirate e oggi la Nuova Zelanda ha dimostrato di esser un equipaggio sensazionale. Io e Giovanni stiamo imparando a conoscerci prova dopo prova, oggi probabilmente abbiamo disputato la gara meno bella delle tre. Continuiamo a lavorare in direzione degli Europei che saranno in casa, a Varese, e cui teniamo tantissimo. Ci poniamo un obiettivo alla volta. Ringrazio le Fiamme Gialle per la vicinanza nei momenti difficili, soprattutto negli ultimi anni quando ne ho avuti tanti”.

Giovanni Codato (Fiamme Oro/SC Gavirate): “Sono abbastanza contento, perché abbiamo espresso un buon passo nella prima parte del percorso. Siamo stati un po’ rigidi nei secondi mille metri ma stiamo crescendo bene, questa è la strada giusta per raggiungere la migliore forma nelle prossime competizioni”.

Elisa Mondelli (Fiamme Gialle/SC Moltrasio – quattro senza femminile): “Sono davvero molto felice per come abbiamo interpretato la gara dal primo all’ultimo colpo. Abbiamo fatto quanto condiviso, superando le difficoltà riscontrate durante la gara per l’assegnazione delle acque. Ci abbiamo messo tanta voglia di fare. E’ la mia prima gara in quattro senza a livello assoluto, Plovdiv ci porta sicuramente fortuna”.

Giorgia Pelacchi (Fiamme Rosse – quattro senza femminile): “Sono molto contenta, felicissima perché la preliminary non è andata come ci siamo prefissate. Abbiamo trascorso venerdì pomeriggio e sabato per preparare al meglio la gara. Analizzerò poi tempi e distacchi per capire meglio come è andata la gara. Resta tutta la mia soddisfazione per l’esito di questa mia prima finale da capovoga”.

Giacomo Gentili (Fiamme Gialle/SC Bissolati – quattro di coppia maschile): “Gara discreta, secondo le nostre potenzialità, in un campo di regata caratterizzato da folate di vento che ci chiedevano di farci trovare pronti. Allenatori e staff ci stanno dando fiducia: dobbiamo cercare di migliorare ancora come equipaggio in vista delle prossime competizioni per cogliere nuove occasioni”.

Luca Chiumento (Fiamme Gialle/SC Padova – quattro di coppia maschile): “Questa vittoria in Coppa del Mondo rappresenta un primo piccolo passo in questa stagione 2026 e ci offre utili spunti in vista del futuro. Dobbiamo lavorare molto, perché negli ultimi mesi abbiamo affrontato qualche difficoltà. Vogliamo rimanere compatti e concentrati sul lavoro da fare in vista delle prossime gare”.

Andrea Panizza (Fiamme Gialle/SC Moto Guzzi – quattro di coppia maschile): “E’ sempre bello esser sul podio in Coppa del Mondo. I nostri avversari stanno crescendo ma noi non siamo ancora al livello ottimale del Mondiale. Stiamo lavorando, siamo positivi e sicuramente cresceremo. Plovdiv è solo un punto di partenza”.

Luca Rambaldi (Fiamme Gialle – quattro di coppia maschile): “La Cina, oltre a romperci le scatole in gara, lo ha fatto nel riscaldamento. Ogni tre colpi urlavano… Scherzi a parte, ci hanno aiutato a focalizzarci sulla gara. Vento forte, con un favore che spinge avanti tutti, ma le velocità sono importanti e solo chi le ha riesce a incrementarle alla fine. Lo abbiamo dimostrato noi negli ultimi 500 metri. Non abbiamo dimostrato la nostra gara migliore ma siamo fiduciosi. Siamo ancora a inizio stagione, le performance diventeranno più piacevoli con il tempo”.

Giuseppe Vicino (Fiamme Oro – otto maschile): “Siamo partiti consapevoli della nostra velocità e dei nostri mezzi. Abbiamo preparato bene la barca a Piediluco, ci siamo impegnati molto nelle ultime tre settimane per costruire la base di un’Ammiraglia performante. Questo risultato è figlio dell’impegno di nove persone e dello staff tecnico che ci ha seguito e dato direttive per sostenere una velocità gara importante. Sono molto soddisfatto anche se so bene che dobbiamo lavorare su molti dettagli. Dedico questa vittoria a mio figlio Alessandro”.

Giovanni Abagnale (Marina Militare – otto maschile): “Sono naturalmente contento perché la prestazione è stata buona. Questo deve esser solo un punto di partenza della stagione. Abbiamo lavorato tanto in inverno per affrontare questo tipo di gara. Speriamo, in futuro, di divertirci ancora di più remando assieme. Rispetto all’anno scorso, siamo più consapevoli delle nostre potenzialità e con più chilometri insieme nelle gambe. Gli Stati Uniti, terzi a Shanghai, sono stati un buon riferimento. Dedico questa vittoria a mia figlia Nina”.

Emanuele Gaetani Liseo (Marina Militare/Telimar Palermo – otto maschile): “Sapevamo di essere migliorati rispetto all’anno scorso perché da subito abbiamo iniziato ad affrontare impegnativi allenamenti prima in singolo, poi in due senza, poi in quattro senza e infine sull’otto. Non abbiamo fatto altro che riproporre in gara quanto condiviso in allenamento. Siamo partiti decisi e abbiamo cercato di far andare la barca più veloce possibile ed è uscita la nostra migliore gara”.

Alessandra Faella (Marina Militare/RYC Savoia – otto maschile): “La gara di oggi ci soddisfa pienamente. Abbiamo sviluppato buone velocità, sicuramente c’è da crescere, ma torneremo in raduno prossimamente e continueremo il lavoro sodo. Sta crescendo l’equipaggio, sto crescendo io insieme a loro: ci insegniamo tanto a vicenda e possiamo fare bene. Possiamo toglierci altre soddisfazioni”.

Speciale World Cup II – Plovdiv