Parla anche triestino il Galeone di Venezia
Parla anche triestino il Galeone di Venezia

Il galeone di Venezia vince sull’Arno pisano, martedì pomeriggio, la 71° Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, precedendo Genova, Pisa ed Amalfi, mentre nella gara femminile, la barca della Serenissima si piazzava al secondo posto dietro a Pisa. Parlava anche triestino la splendida vittoria, che porta a 35 le prime piazze complessive della barca veneziana allenata e coordinata da Spartaco Barbo, head coach del Circolo Canottieri Saturnia, in passato CT della nazionale maschile U23 e di quella di beach sprint, mentre tra gli otto vogatori, era imbarcato quel Gustavo Ferrio, atleta tesserato Saturnia, con un palmares di 21 titoli italiani e 9 medaglie tra Mondiali, Europei e Universiadi. Una gara perfetta, che dopo l’estrazione delle corsie che precedeva la partenza, vedeva il galeone verde in acqua 1 schizzare via veloce, seguito da Pisa, Genova e un po’ più dietro Amalfi. Un percorso di 2000 metri contro corrente, con un vento laterale che metteva a dura prova le quattro pesanti imbarcazioni, ma con Venezia che prendeva da subito un lieve vantaggio. Si faceva sotto Genova, cedeva un po’ Pisa e Amalfi fanalino di coda nonostante imbarcasse il fior fiore del canottaggio nazionale italiano. Tentava un ultimo estremo tentativo gli ultimi metri la barca genovese alla quale il galeone della Serenissima rispondeva all’unisono, presentandosi sul filo del traguardo, con quel vantaggio che bastava per aggiudicarsi la 35° vittoria, lasciando Genova seconda, terza Pisa, quarta Amalfi.
Gustavo Ferrio, appena sceso dal galeone dichiarava:
”Un bellissimo percorso, iniziato ad agosto 2025, quando con un gruppo di atleti esperti, abbiamo consigliato al Comune di Venezia, che se avessero voluto fare un salto di qualità, avrebbero dovuto chiamare un tecnico di livello, ed ho consigliato Spartaco, e sono molto contento che abbia accettato questo ruolo. Martedì siamo partiti come ci eravamo prefissati, veloci, cercando di sfruttare l’acqua esterna, che come nell’atletica parte sfalsata quindi più avanti. Siamo scappati, a metà gara abbiamo visto che avevamo preso vantaggio sulle altre barche. Gli ultimi 500 metri Genova ha fatto un bell’attacco, e si son fatti sotto, ma noi siamo rimasti lucidi e lunghi sul nostro passo, tanto che bastava per riuscire ad aspettarli e fare la chiusura gli ultimi 200 metri, che ci ha permesso di mettere la prua davanti.”
Dichiarava Spartaco Barbo:”E’ stata una gara bellissima perché dopo aver estratto la corsia, ci eravamo messi d’accordo con l’equipaggio, qualunque fosse stata, che avremmo fatto la gara che poi abbiamo fatto: spostare la barca, prendere la velocità media e cercare di lavorare su quella velocità per tutti i 2000 metri del percorso. Ci siamo presentati gli ultimi 150 metri che eravamo lì con Genova e gli ultimi 50” abbiamo chiuso e abbiamo vinto “per 3 uomini”, battendo un equipaggio formato esclusivamente da atleti agonisti. Venezia è stata brava ma l’orgoglio, la voglia di vincere ha preso il sopravvento perché a parte Luca Chiumento che è un agonista, e Gustavo Ferrio, gli altri sono tutti ragazzi maturi che hanno tanti altri impegni oltre che quello sportivo e questa è la dimostrazione che quando un uomo si prende un impegno, lo onora fino alla fine. Sono contentissimo perché tutta la città di Venezia ci è stata vicina, i figuranti, i politici, mi ha chiamato il sindaco Venturini facendomi i complimenti, dicendomi che ci aspetta in Comune da lui. Bella la gara delle donne, con un equipaggio formato da ragazze neofite assieme ad altre più esperte, che hanno battuto l’equipaggio che l’anno scorso aveva vinto e questo vuol dire che noi siamo migliorati. “
Maurizio Ustolin
















