“Onde di Uguaglianza”: FIC presente con Perini, Cavagnini e il Segretario Esposito
“Onde di Uguaglianza”: FIC presente con Perini, Cavagnini e il Segretario Esposito

Lunedì pomeriggio, alla Camera dei Deputati, si è tenuto il Convegno “Onde di Uguaglianza”, voluto fortemente e moderato dall’avvocato Tiziana Colamonico Mensorio con speciale dedica ai valori dello sport inclusivo. Ampia presenza del Canottaggio, con la partecipazione di Giacomo Perini (intervenuto in video), vogatore delle Fiamme Gialle e bronzo alle Paralimpiadi di Parigi 2024, di Matteo Cavagnini, campione di basket in carrozzina e dal 2011 dipendente della Federazione Italiana Canottaggio, e di Giovanni Esposito, Segretario generale della FIC. Tra i campioni in sala anche Daniele Scarpa, oro olimpico ad Atlanta 1996.

“Sono diventato un atleta paralimpico a causa di un grave incidente stradale che ho avuto a 14 anni – ha detto Cavagnini – Da ragazzo sognavo di diventare un grande atleta, il più forte di tutti. Quell’incidente ha distrutto in un attimo quel sogno, per molto tempo ho pensato che fosse perduto per sempre. Poi, grazie a un incontro del tutto casuale, ho scoperto la pallacanestro in carrozzina. Uno sport che non conoscevo, che non immaginavo potesse esistere, ma che mi ha dato la possibilità di riaccendere quel sogno che credevo ormai abbandonato. Con impegno, sacrificio e passione sono arrivato a grandi traguardi: per esempio per due volte sono stato premiato come miglior giocatore d’Europa e oggi ho l’onore di lavorare presso la Federazione Italiana Canottaggio”.

“La cultura dell’integrazione è collegata a fatti concreti e a precisi interventi di governance – sono parole di Esposito – La stessa attenzione e competenza va dedicata allo sport agonistico ad alto livello e allo inclusivo, con interventi anche a livello di strutture”. Il Segretario generale ha anche parlato dell’abbandono giovanile. “Con il nostro progetto #StudiEremoinFamiglia” abbiamo portato avanti una ricerca sul drop out e i primi interessati a rispondere ai nostri questionari sono i genitori: il loro ruolo è fondamentale perché sono loro, in prima battuta, a incoraggiare i giovani a fare sport”.

















