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Mondiali Under 23 a Duisburg: la punta maschile

sabato 18 Luglio 2026

Mondiali Under 23 a Duisburg: la punta maschile

Il settore di punta maschile ai Mondiali Under 23 di Duisburg vedrà protagonisti il due senza di Guglielmo Melegari (SS Murcarolo) e Giovanni Paoli (Fiamme Oro/SC Firenze), il quattro senza di Jacopo Cappagli (SC Sampierdarenesi), Leonardo Sostegni (Limite sull’Arno), Paolo Falossi (RSC Cerea), Matteo Pozzobon (Rowing Club Genovese) e l’otto di Lorenzo Cracco (SC Varese), Tommaso Cinquantini (SC Varese), Mattia Soldo (SC Pescate), Giovanni Acatrinei (Amici del Fiume), Matteo Belgeri (SC Gavirate), Filippo Angella (CC Tirrenia Todaro), Marco Gandola (US Bellagina), Giulio Zuccalà (SC Lario) con al timone Ilaria Colombo (SC Gavirate).

“Abbiamo lavorato in modo molto intenso, direi piuttosto bene – afferma Giovanni Paoli (Fiamme Oro/SC Firenze) – Inizialmente le velocità non erano esattamente quelle che ci aspettavamo, ma poi siamo riusciti a migliorare e quindi, secondo me, stiamo diventando molto competitivi. Mi aspetto un Mondiale sicuramente difficile, ma è bello anche mettersi in gioco in queste specialità così impegnative. Puntiamo a un risultato di altissimo spessore”.  Questo il pensiero di Guglielmo Melegari. “Il percorso iniziato a fine marzo con Giovanni sta andando molto bene. Il lavoro che c’è dietro è molto importante, la barca risponde bene, noi siamo molto carichi e quindi andiamo a Duisburg molto positivi. Le nostre qualità sono sicuramente le nostre leve e l’affiatamento”. Obiettivi. “Sono abbastanza ambiziosi e sicuramente li teniamo un po’ per noi”.

“Abbiamo fatto diverse prove per decidere la formazione del quattro senza e alla fine questo è risultato l’equipaggio più veloce e da allora direi che abbiamo svolto un’ottima preparazione – sono parole di Paolo Falossi – Ci sono equipaggi di altissimo livello, tra cui la Gran Bretagna come sempre, poi la Cina e la Romania, che hanno partecipato già a gare assolute. Speriamo sicuramente di conquistare una finale A e poi proveremo a giocarci tutte le nostre carte”. 

Il capovoga Matteo Pozzobon non ha dubbi. “È stata una novità ritrovarsi in quattro senza. È una barca complicata, difficile, ma abbiamo accettato la sfida e l’equipaggio si è trovato da subito bene. Abbiamo fatto diverse tirate, trovato la formazione giusta e adesso continueremo a lavorare per andare ancora più veloci”. Barca outsider. “Certo non abbiamo il peso di dover portare a casa qualcosa, e forse questo ci fa anche affrontare il Mondiale in maniera più libera e sicuramente riusciamo a esprimerci meglio”. 

“Abbiamo affrontato molti cambi barca e, come si sa, l’equipaggio dell’otto è quello più difficile da preparare perché va trovato il miglior amalgama tra tante persone – dice Giulio Zuccalà (SC Lario) – Adesso abbiamo la formazione definitiva e ce la stiamo mettendo tutta per migliorare ogni giorno. Il Mondiale? Sicuramente sarà una gara molto competitiva. Rispetto all’anno scorso ci sono meno iscritti, non ci saranno le semifinali ma solo batteria e finali, ma comunque gli equipaggi presenti sono quelli di nazioni di grande valore. Ci aspettiamo sicuramente una gara molto competitiva: come nel 2025, credo il nostro equipaggio possa ottenere un buon risultato”. Questo il pensiero di Marco Gandola (US Bellagina). “Secondo me quest’otto parte con una buona base di talenti. Siamo tutti abbastanza in forma, veloci al remoergometro, tutti dei ragazzoni. Siamo molto carichi, molto preparati: la base è ottima e stiamo lavorando per affinare le ultime cose. Secondo me possiamo fare bene. C’è tanto, tantissimo affiatamento. Siamo tutti in camere vicine, sempre vicini a tavola, ridiamo, scherziamo. È un otto molto rilassato, molto ‘good vibes’, se si può dire”.

ph Luca Pagliaricci/Canottaggio.org