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Mondiali Under 19 a Plovdiv: il commento dell’head coach Luigi De Lucia

domenica 9 Agosto 2026

Mondiali Under 19 a Plovdiv: il commento dell’head coach Luigi De Lucia

Questo il commento dell’head coach Luigi De Lucia al termine dei Mondiali Under 19 di Plovdiv.

“Inizio dai ringraziamenti. Lo staff tecnico, il team dei medici, l’infaticabile team manager, la squadra della comunicazione e il consiglio federale qui rappresentato dal consigliere Walter Bottega. Tutti elementi che hanno reso possibile la creazione di una squadra unita, felice di stare insieme e pronta ad aiutarsi in qualunque momento. Gli allenatori Spartaco Barbo, Daniele Barone, Gabriele Braghiroli, Paola Grizzetti, Vittorio Serralunga, Gaia Tagliabue e Carlo Alberto Vedana sono stati un plus per raggiungere questa armonia e a loro vanno davvero i miei più grandi ringraziamenti.

Dal raduno di Piediluco passando per la settimana qui a Plovdiv, la coesione e la tranquillità che ho percepito all’interno del gruppo sono la cosa che più mi rende orgoglioso di aver guidato l’Italia Under 19 a questi Mondiali di categoria. Le protagoniste delle due medaglie d’oro hanno coronato il loro personale percorso imponendosi in due modi diversi ma mostrando la stessa grinta e determinazione già viste nel corso della stagione. Un plauso a Letizia, Carolina e Alizee, mi auguro adesso possano diventare delle colonne della categoria Under 23 azzurra, pronta ad accoglierle, e grazie contestualmente alle loro società, Lario e Corgeno, che hanno creduto in loro dedicando attenzione alla crescita con passione e professionalità. Complimenti anche al doppio misto di Elia e Roberta, che, dopo la vittoria europea, hanno confermato la loro alchimia, mantenendo freddezza e lucidità in una finale che fino alla fine ha mostrato incertezze sull’esito al traguardo.

C’è un po’ di amaro per i tanti quarti e quinti posti, frutto di una squadra giovane – su 44 elementi titolari appena 12 avevano già disputato un Mondiale, due dei quali da riserve peraltro – che però ha lottato nel pieno delle sue forze, arrivando a sfiorare il sogno di una medaglia, come il due senza maschile che per pochissimi centesimi ha chiuso quarto al termine di una gara dall’altissima competitività. Le barche che non hanno conquistato la finale sono formate da ragazzi e ragazze che rappresentano il futuro di questa categoria, e che faranno tesoro di questa esperienza per tornare a caccia del loro obiettivo ancora più formati. Un discorso a parte merita sicuramente il doppio maschile. Era una delle nostre imbarcazioni più attese e siamo molto dispiaciuti per la prematura uscita di scena ai quarti di finale a causa della sottovalutazione del sistema di qualificazione. Quest’esperienza servirà non solo a loro ma a tutta la squadra, per capire, ancora di più, che oggi i calcoli da fare sono molti meno di prima, e nelle prime qualifiche occorre sempre dare il 100% per non rischiare di restare scottati. In generale, il bilancio lo giudico positivo perché da questo Mondiale, vista la giovane età generale della squadra, ripartiremo per costruire le barche di domani”.

Speciale Mondiali Under 19 – Plovdiv