Mondiali U19: i risultati delle finali di domenica
Mondiali U19: i risultati delle finali di domenica

OTTO MISTO
Ultima gara del Mondiale Under 19. L’equipaggio di Novak Mitrovic, Pietro Blasig, Carolina Cassani, Letizia Martorana, Eduardo Moschella Primicerio, Jacopo Tesei, Anna Cincinelli, Aurora Toffanello, con al timone Roy Rabah, vuole lottare per il podio ma la velocità dell’imbarcazione è inferiore alle corazzate Germania, Romania e Stati Uniti. L’alto numero di colpi che caratterizza l’intero percorso azzurro non è sufficiente per avvicinarsi agli statunitensi, terzi al traguardo a 4.12 dalla Germania campione del mondo e a 2.03 dalla Romania. L’Italia accusa un ritardo di 9.69 dai tedeschi all’arrivo. ITALIA QUARTA
Il risultato con tempi intermedi

DOPPIO MISTO
Sono Germania e Ungheria a esprimere la partenza più veloce e a presentarsi in prima e seconda posizione al primo riscontro dei 500 metri. Roberta Romani ed Elia Bressan lottano fianco a fianco con la Romania, portando a compimento il sorpasso in prossimità dei 750. Con 36 colpi di passo, gli azzurri rosicchiano un secondo a tedeschi e ungheresi nella seconda frazione di gara. Sono secondi poco dopo i 1000 e continuano a spingere presentandosi ai 1500 con un secondo e tre decimi di ritardo dalla Germania ma anche con un buon margine su ungheresi e rumeni. La Germania rinforza la palata per il serrate, l’Ungheria attacca gli azzurri che stringono i denti. Roberta ed Elia non si scompongono, salgono anche loro di colpi sino all’esaurimento delle proprie forze. Tedeschi campioni del mondo con 1.33 sull’Italia e 1.45 sull’Ungheria. ARGENTO ITALIA!
Il risultato con tempi intermedi

OTTO FEMMINILE – Finale A
Davanti lotta tra Germania e Romania, con l’ammiraglia rumena a prendere il comando dopo i primi 500 e a non mollarlo più. Aurora Gerosa, Eva Gagetti, Isabella Mihalescu, Neve Aroldi, Camilla Trombetta, Bianca Bancora, Annet De Vincenzi e Vittoria Piller (tim. Lorenzo Tronconi), dopo aver staccato gli Stati Uniti, cercano in tutti i modi di metter pressione e di avvicinarsi alla Gran Bretagna. Tante le energie impiegate per il sogno di una medaglia, con le inglesi sempre a due secondi ai 1000 e ai 1500. Sforzi pagati a caro prezzo nell’ultimo tratto di percorso quando il divario si allarga ancora. Italia generosa, Italia ai piedi del podio. ITALIA QUARTA
Il risultato con tempi intermedi

SINGOLO FEMMINILE – Finale A
Alizee Ribolzi incanta il Maritza River. Dopo il secondo posto in semifinale, la vogatrice della SC Corgeno parte fortissimo e ai 500 metri si presenta già con un vantaggio di quasi tre secondi sulla greca Mouratidou e oltre quattro sulla Halaskok (Atlete Indipendenti Neutrali). Dopo la partenza veloce, anche il passo di Alizee è maestoso e le avversarie ne risentono pesantemente: oltre cinque i secondi incassati dalla greca ai 1000, con la vogatrice azzurra che continua ad attaccare senza risparmiarsi. Ai 1500 c’è una nuova rivale, la svizzera Leunig, ma il margine è pari a sette secondi e mezzo. Un vero e proprio abisso, frutto della straordinaria determinazione, della potenza e della tecnica messe in mostra da Alizee. Gli ultimi 500 metri si trasformano in un lungo tappeto rosso. Dopo gli Europei, la Ribolzi vince anche ai Mondiali, con 6.55 sulla Leunig e 8.37 sulla Mouratidou. Il mondo si inchina ad Alizee! ITALIA CAMPIONE DEL MONDO
Il risultato con tempi intermedi

OTTO MASCHILE – Finale A
Finale tutta in salita per l’equipaggio di Mattia Carboncini, Alessandro Leonardi, Umberto Thomas, Carlo Cavallaro, Giovanni Di Dio Buonocore, Pietro Gozzi, Lorenzo Soncin e Cristian Bausano, con al timone Roy Rabah. Gli azzurri sono sesti in una gara dominata dalla Gran Bretagna davanti agli Stati Uniti e Germania. Bausano e compagni ce la mettono tutta, la loro azione è generosa ma non riescono ad avvicinarsi alle prime posizioni. Chiusura con il tempo di 5.45.11, a 2.20 dalla Romania quinta. ITALIA SESTA
Il risultato con tempi intermedi

SINGOLO MASCHILE – Finale B
Andrea Gugole chiude il Mondiale con tutta l’energia dei suoi 16 anni. Un Mondiale disputato con la voglia di spingersi più avanti possibile e anche la finale B mette in mostra il suo carattere. Quinto al passaggio dei 1000 e dei 1500, Andrea attacca e supera lo sloveno Pirih e l’americano Collins. Terzo posto al traguardo, con l’estone Varik lontano solo 34 centesimi. Bella tappa di crescita per Andrea! ITALIA NONA
Il risultato con tempi intermedi
Speciale Mondiali Under 19 – Plovdiv
ph Julia Kowacic / Canottaggio.org
















