Mondiali Assoluti: le voci dei protagonisti della 5^ giornata
Mondiali Assoluti: le voci dei protagonisti della 5^ giornata

Giovanni Codato (due senza – Fiamme Oro/SC Gavirate): “Sapevamo che questo era il nostro tipo di gara, condivisa anche dalla Romania. Abbiamo cercato di mantenerci a ridosso dopo il piccolo vantaggio che si sono presi in partenza e perché sapevamo di poter contare sulle nostre migliori energie per la fase finale del percorso. Lo abbiamo dimostrato. Siamo contenti così ed è questo quello che conta. Questo anno, per me e Matteo, è stato straordinario se consideriamo da dove siamo partiti. Ai Mondiali siamo riusciti a confermare il bronzo degli Europei e della Coppa del Mondo ma questa di Amsterdam è stata probabilmente la nostra miglior gara. Io sono riuscito ad apprendere molto da Matteo, in generale ci siamo messi l’uno a disposizione dell’altro alla ricerca del miglior risultato possibile. Il quarto posto di mia sorella Alice? Sono orgoglioso di lei e del suo percorso, è ancora molto giovane ma per il secondo anno di fila è di nuovo tra le migliori nel due senza”.
Matteo Lodo (due senza maschile – Fiamme Gialle): “Tornare sul podio del due senza dopo nove anni è una emozione grandissima. A parte un paio di cose da correggere, abbiamo disputato una grandissima gara. Sapevamo che la Nuova Zelanda poteva contare su una velocità maggiore rispetto alla nostra, ma noi abbiamo puntato tutto sulla seconda parte di gara e questa strategia ha pagato. Sono rientrato a inizio anno dopo le Olimpiadi di Parigi e ho trovato davvero un bel clima. Giovanni è stato un grande compagno di barca, siamo cresciuti gara dopo gara. Si vedeva già durante Coppa del Mondo ed Europei che avremmo potuto disputare buoni Mondiali. Adesso, dopo esserci goduti questa bella medaglia, pensiamo all’otto”.
Alice Codato (due senza femminile – Fiamme Oro/SC Gavirate): “Abbiamo fatto del nostro meglio, siamo felici della gara che abbiamo disputato. Ce l’abbiamo messa tutta anche questa volta per arrivare più lontano possibile. Torniamo a casa ancora con un quarto posto dal Mondiale, in una stagione in cui abbiamo anche vinto la Henley Royal Regatta e il bronzo agli Europei, e lavoreremo in futuro per migliorare l’ultima parte di gara”.
Laura Meriano (due senza maschile – CS Carabinieri/SC Garda Salò): “Abbiamo provato a partire agguerrite e a mantenere contatto con le prime posizioni il più a lungo possibile, purtroppo sulla parte finale non siamo riuscite a rispondere all attacco delle americane”.
Clara Guerra (doppio femminile – Fiamme Gialle/Pro Monopoli): “Visto come erano andate le ultime due settimane di preparazione in raduno, non avremmo scommesso un centesimo su questo risultato. Dopo l’infortunio di Alice agli Europei e i successivi cambi in barca non siamo riuscite a lavorare per limare i dettagli. Il livello del doppio è molto alto e non permette errori. In questo Mondiale, abbiamo fatto quello che ci eravamo dette: pensare una gara alla volta e così abbiamo fatto. La sorpresa di essere entrate in finale è stata enorme, soprattutto considerando che erano 21 anni che l’Italia mancava dalla finale. È ovvio che quando sei nella finale delle “grandi” provi sempre a non accontentarti e a sognare: purtroppo oggi noi non ci siamo espresse al massimo come abbiamo fatto nelle altre due gare. Ci rimane un po’ di amaro in bocca perché credevano che il quarto posto fosse alla nostra portata. Però, considerando tutto, è comunque un ottimo risultato che dà speranza per il futuro”.
Alice Gnatta (doppio femminile – Fiamme Gialle/Cus Torino): “Questo Mondiale ha superato le mio aspettative, considerando le difficoltà riscontrate nell’ultimo mese anche a causa del mio infortunio durante gli Europei. Ero arrivata qua con l’obiettivo di arrivare in semifinale e non mi sarei mai aspettata di raggiungere la finale. Sono molto contenta anche se c’è un po’ di dispiacere per la finale di oggi: sappiamo di non essere uscite a dimostrare il cento per cento del nostro valore, ma abbiamo anche molta fiducia per il prossimo anno. Io personalmente mi auguro di continuare a fare doppio e a far crescere ancora questa barca che so che ha ancora tanto potenziale”.
ph Julia Kowacic / Canottaggio.org
















