Mondiali a Plovdiv: bene gli Under 19 FVG
Mondiali a Plovdiv: bene gli Under 19 FVG

9 atleti ed 1 tecnico (Barbo) regionali ai Campionati del Mondo U19 di Plovdiv (Bulgaria), hanno portato al FVG 1 medaglia d’argento e complessivamente 4 equipaggi dei club nostrani in finale: tre 4° posti (2 senza maschile, otto femminile e otto mix), un 5° (4 di coppia maschile), in finale B il 2° posto del 4 di coppia femminile.

Nel 2 senza, avvio di gara al fulmicotone per la barca composta dai portacolori del CC Saturnia Novak Mitrovic e Pietro Blasig, fin dai primissimi metri dimostrano di voler giocare un ruolo importante: ai 500 metri iniziali la barca triestina è incollata alla Romania con un ritardo di 58 centesimi. È l’inizio di una progressione esaltante e Mitrovic e Blasig rosicchiano spazio al duo rumeno. Ai 1000 metri, l’attacco dell’Italia va a segno: Novak e Pietro mettono la prua davanti a tutti e proseguono la loro marcia con un colpo sempre votato all’offensiva. La finale è una vera e propria polveriera: Romania, Germania e Grecia restano incollate al duo italiano, dando vita a un testa a testa. Ai 1500 metri è la Grecia a trovare lo spunto per transitare al comando, guidando con soli 15 centesimi di vantaggio sull’Italia e 95 sulla Romania. Dalle corsie laterali, la Germania inizia a macinare colpo su colpo confezionando una rimonta impressionante. Nel serrate si scatena la bagarre, Mitrovic e Blasig non si disuniscono, mantengono lucidità e gettano in acqua fino all’ultima goccia di energia. Sul traguardo è la Romania a piazzare la zampata decisiva per conquistare il titolo mondiale, staccando la Grecia di 61 centesimi. Per gli azzurri il sogno medaglia sfuma davvero per un’inezia: l’impetuoso finale della Germania beffa la coppia italiana per soli 17 centesimi, che si classifica 4°.

Nel 4 di coppia, una finale al cardiopalma, con l’imbarcazione azzurra composta da Gallo, Tesei (Saturnia), Toniolo (San Giorgio) e Miglioli si rende protagonista di una prova generosa. Al primo rilevamento cronometrico dei 500 metri, il quattro di coppia italiano transita in sesta posizione, ma la distanza dalla vetta è brevissima: gli azzurri pagano appena 1.03 dalla Polonia battistrada, rimanendo pienamente attaccati al treno di testa. A metà gara arriva la prima reazione dell’Italia, che mette a segno il sorpasso ai danni della Danimarca, e che passa quinta, a tre secondi dalla nuova capolista Germania, all’interno di un gruppo compatto che vede Polonia, Gran Bretagna e Francia racchiuse in un fazzoletto di pochi centesimi. Nel terzo parziale l’Italia con un’azione in forte spinta, risale fino alla quarta posizione ai 1500 metri, arrivando a insidiare da vicino la Gran Bretagna, distante appena mezzo secondo. Tesei, Toniolo & C. anticipano i tempi dell’attacco per piazzare la zampata decisiva. Negli ultimi 250 metri la bagarre per il bronzo si fa infuocata: sul traguardo è la Germania a laurearsi campionessa del mondo, spuntandola per soli 32 centesimi sulla Polonia e 62 sui rinati danesi, con un autentico exploit nel finale di gara, Gran Bretagna 4°, mentre l’Italia chiude al quinto posto finale, a soli 1.35 dalla zona podio.

Nella finale dell’otto femminile, una formazione a forte trazione Trieste con il contributo fondamentale delle atlete della Nettuno, Annet De Vincenzi e Vittoria Piller, la battaglia al vertice si accende fin dalle prime palate. In testa alla corsa, Germania e Romania danno vita a un duello serrato per la leadership, con l’ammiraglia rumena capace di prendere il comando subito dopo i primi 500 metri.

L’imbarcazione azzurra, mossa dalla determinazione e dalla spinta di Gerosa, Gagetti, Mihalescu, Aroldi, Trombetta, Bancora, De Vincenzi e Piller, timoniere Tronconi, dimostra subito un grande valore agonistico. Dopo aver staccato nettamente l’armo degli Stati Uniti, l’Italia si lancia all’inseguimento della zona podio, e tenta in ogni modo di mettere pressione alla Gran Bretagna, terza e nel mirino delle azzurre. Ai 1000 e ai 1500 metri il distacco dalle inglesi resta fisso sul filo dei due secondi, Il dispendio di energie impiegato per tentare il riaggancio si fa però sentire nell’ultimo e decisivo quarto di gara e il divario dalla Gran Bretagna torna ad allargarsi nel finale, con l’Italia che chiude al 4° posto ai piedi del podio.

E’ dal doppio mix che arriva l’argento, Partono forte Germania e Ungheria, e al primo intertempo sono tedeschi e ungheresi nelle prime due posizioni. L’imbarcazione azzurra, guidata dalla determinazione di Roberta Romani ed Elia Bressan (san Giorgio), non si lascia intimorire e con una condotta di gara lucida e aggressiva, ingaggiano un duello colpo su colpo con la Romania, riuscendo a completare il sorpasso decisivo in prossimità dei 750 metri, mentre nella seconda frazione di gara rosicchiando un secondo prezioso alla coppia di testa. Dopo i 1000 metri, l’Italia completa la propria risalita attestandosi in seconda posizione, spingendo con grande efficacia e ai 1500 si presentano con appena un secondo e tre decimi di ritardo dalla Germania leader. Nell’ultimo quarto Roberta ed Elia stringono i denti e mantengono una compostezza tecnica, aumentando progressivamente la frequenza di colpi, spendendo fino all’ultima goccia di energia. Sul traguardo la Germania si laurea Campione del Mondo, ma è uno splendido argento per l’Italia, staccata di soli 1.33 secondi dalla vetta.

L’atto finale del Mondiale Under 19 porta in acqua l’otto mix di Mitrovic, Blasig, Tesei (tutti e tre del Saturnia), Cassani, Martorana, Moschella Primicerio, Cincinelli e Toffanello, al timone Rabah, che lotta fino all’ultimo. Il ritmo di gara è delle corazzate di Germania, Romania e Stati Uniti ma l’Italia non rinuncia a combattere dimostrando generosità e una tenacia encomiabili. Lo sforzo non basta a riagganciare gli Stati Uniti, saldi in terza posizione e capaci di difendere il bronzo a 4.12 secondi dalla Germania campione del mondo e a 2.03 dalla Romania d’argento. Sul finale l’Italia taglia il traguardo con un ritardo di 9.69 secondi dai neo-campioni iridati tedeschi.

Nella finale B, la formazione che imbarcava la triestina Holloway (Trieste) si piazzava al 2° posto (8° complessiva), il doppio di Bressan e Moschella Primicerio 1° in finale C (13° assoluto), e Iagodnich (Ginnastica Triestina), 3° nel 2 senza della gara delle riserve.
ph Julia Kowacic / Canottaggio.org
Maurizio Ustolin
















