Le Fiamme Gialle ancora una volta nella storia. L’abbraccio ai campioni mondiali del quattro di coppia
Le Fiamme Gialle ancora una volta nella storia. L’abbraccio ai campioni mondiali del quattro di coppia

La storia del canottaggio italiano passa ancora una volta da Sabaudia, dalla sua tradizione, dalle sue acque e da una barca che più di ogni altra rappresenta l’identità del remo azzurro: il quattro di coppia. Nel pomeriggio del 15 gennaio, la storica caserma “Spiridigliozzi”, cuore pulsante della Sabaudia remiera, ha vissuto un momento di straordinaria intensità emotiva e sportiva, celebrando quattro atleti che stanno riscrivendo la storia recente del canottaggio mondiale.

Giacomo Gentili, Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Luca Chiumento: sono loro il quartetto delle Fiamme Gialle che il 25 settembre dello scorso anno, sulle acque di Shanghai, ha conquistato la medaglia d’oro ai Campionati del Mondo Assoluti, riportando l’Italia sul tetto del mondo in una specialità simbolo, dopo sette anni di attesa.

Una cerimonia carica di significato
All’interno del Teatro Fiamme Gialle “Filippo Mondelli”, il clima è stato quello delle grandi occasioni. I quattro campioni gialloverde sono stati accolti da numerose autorità civili, militari e sportive, a testimonianza dell’importanza dell’impresa sportiva e del valore umano degli atleti.
Tra le presenze più significative, quella del Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, e del Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen. D. Antonio Marco Appella, che hanno sottolineato come i successi sportivi delle Fiamme Gialle rappresentino non solo eccellenza agonistica, ma anche esempio di disciplina, sacrificio e spirito di servizio. Con loro il Sindaco di Sabaudia Alberto Mosca e la Federazione Italiana Canottaggio, rappresentata dal Segretario generale Giovanni Esposito, dal Direttore sportivo Rossano Galtarossa e dal Direttore tecnico Antonio Colamonici. Presente anche il delegato provinciale del CIP Lazio, Erica Milic, in rappresentanza del Presidente Giuseppe Andreana
Particolarmente sentita la partecipazione della Sezione giovanile gialloverde, che ha applaudito a lungo i propri beniamini: un momento di grande valore educativo, in cui i giovani atleti hanno potuto toccare con mano cosa significhi costruire un percorso vincente fatto di impegno quotidiano e dedizione assoluta.

Dal sogno olimpico all’oro mondiale
La festa di Sabaudia non è stata solo la celebrazione di un titolo mondiale, ma il riconoscimento di un percorso straordinario. Dopo la medaglia d’argento conquistata ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, il quattro di coppia delle Fiamme Gialle è riuscito nel non facile compito di riconfermarsi ai vertici nel 2025, dimostrando continuità, maturità e una forza mentale da grande equipaggio.
Il successo di Shanghai ha un valore ancora più profondo perché ha permesso all’Italia remiera di tornare sul gradino più alto del podio mondiale nel quattro di coppia a sette anni dall’ultima volta, quando nel 2018 a Plovdiv, in Bulgaria, un altro equipaggio interamente targato Fiamme Gialle conquistò l’oro iridato.

Un filo che unisce generazioni e campioni
La storia sembra ripetersi, ma con una straordinaria continuità. Due terzi di quell’imbarcazione del 2018 erano infatti già composti da Gentili, Panizza e Rambaldi, protagonisti anche del trionfo di Shanghai. Allora, al posto di Luca Chiumento, sedeva in barca Filippo Mondelli, a cui oggi è intitolato il teatro che ha ospitato la cerimonia: un dettaglio che ha reso l’evento ancora più carico di emozione e significato. Chiumento, inseritosi in un gruppo già collaudato, ha saputo trovare rapidamente la giusta sintonia, contribuendo in modo determinante a un equilibrio tecnico e umano che ha fatto la differenza nelle competizioni più importanti.

Le Fiamme Gialle, una certezza del canottaggio italiano
Ancora una volta, le Fiamme Gialle si confermano una colonna portante del canottaggio italiano, capaci di coniugare tradizione e rinnovamento, risultati e valori. Il successo del quattro di coppia non è un episodio isolato, ma il frutto di una visione sportiva solida, di strutture d’eccellenza e di una cultura del lavoro che da decenni produce campioni.
La giornata del 15 gennaio resterà impressa nella memoria di Sabaudia e del canottaggio azzurro come una festa dello sport, ma soprattutto come un momento di passaggio ideale del testimone: dai campioni affermati ai giovani che li osservano, li applaudono e sognano, un giorno, di emularli.
Perché il quattro di coppia italiano, ancora una volta, non è solo una barca: è una storia che continua a brillare.
Gianluca Atlante

IL RACCONTO DELLA CERIMONIA
La cerimonia è iniziata con un momento in ricordo di Davide Tizzano, Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, prematuramente scomparso lo scorso fine dicembre. La manifestazione è ripresa con la presentazione delle medaglie internazionali conquistate dai canottieri delle Fiamme Gialle durante la stagione agonistica 2025. Erano presenti, oltre l’intera squadra agonistica e gli allenatori di riferimento, Alice Gnatta medaglia d’argento in “quattro di coppia” agli Europei Under 23, Marco Prati Campione del Mondo ed Europeo Under 23 in “doppio”, Clara Guerra e Emanuele Capponi medaglie di bronzo in “otto” femminile agli Europei Assoluti, Alfonso Maria Scalzone medaglia di bronzo in “otto” maschile agli Europei Assoluti ed Elisa Mondelli medaglia d’argento in “otto mix” ai Mondiali Assoluti e bronzo in “otto” femminile agli Europei Assoluti. Risultati importanti ottenuti con una nuova Federazione insediatasi proprio nel 2025, rappresentata per l’occasione dal Segretario Generale Giovanni Esposito, lo Sport e High Performance Director Rossano Galtarossa e il Direttore Tecnico Antonio Colamonici. Il clou è stato raggiunto dopo la proiezione di un video emozionale che ha ripercorso la scalata del “quattro di coppia” Campione del Mondo con l’entrata in teatro dei protagonisti. Gentili, Panizza, Rambaldi e Chiumento sono stati accolti da scroscianti appalusi e da qualche grido proveniente dagli entusiasti rappresentanti della Sezione Giovanile gialloverde presenti.

Il Comandante del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, Gen.D. Antonio Marco Appella nel suo intervento ha ricordato il rapporto di amicizia che lo legava personalmente al Presidente Tizzano e ha evidenziato come le due Istituzioni, Federazione e Guardia di Finanza, lavorano insieme per il raggiungimento dello stesso obiettivo, sottolineando come il risultato ottenuto da Giacomo, Andrea e i due Luca sia la riprova di questa sinergia. Infine, ha rivolto un pensiero a Filippo Mondelli, campione del mondo insieme a loro nel 2018 e ora il “quinto” atleta in barca.

Il Sindaco di Sabaudia Alberto Mosca ha evidenziato l’importanza delle vittorie come quella del “quattro di coppia” sia di esempio per i giovani che si approcciano allo sport ma anche alle difficoltà di tutti i giorni. Si è soffermato su come i ragazzi e le ragazze che praticano attività sportiva seguendo questi esempi, un domani saranno, sicuramente, degli uomini e delle donne migliori.
Parole di gratitudine e amicizia sono quelle pronunciate dallo Sport e High Performance Director della Federazione Italiana canottaggio Rossano Galtarossa che nel suo intervento ha ripercorso i momenti salienti della “cavalcata” Azzurra ai Campionati del Mondo di Shanghai.
Il Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella ha sottolineato come le Fiamme Gialle siano un riferimento non solo dal punto di vista sportivo ma anche dal punto di vista umano, qualità riconosciute da tutti a livello nazionale e internazionale. Si è soffermata sull’importanza simbolica di celebrare questa vittoria proprio all’interno del Teatro intitolato a Filippo Mondelli, loro compagno di barca per l’oro mondiale del 2018, e di come questo sia il giusto riconoscimento alla sua memoria. Ha concluso ringraziando le famiglie degli atleti che supportano in modo silenzioso e paziente il loro percorso sportivo e di vita.

Dopo gli interventi, i quattro campioni hanno risposto ad alcune domande rivolte loro da due canottieri delle giovanili gialloverdi che hanno riportato le curiosità di tutti. Successivamente, prima della tradizionale foto di rito, il Prefetto e il Sindaco hanno consegnato una targa ricordo ai protagonisti dello storico oro mondiale, complimentandosi personalmente con ognuno di loro. È stato un pomeriggio intenso, ricco di emozioni che ha posto al centro dell’attenzione i protagonisti delle Fiamme Gialle, capaci di confermarsi ai vertici del canottaggio mondiale a distanza di sette anni dalla prima volta e dopo l’argento olimpico conquistato a Parigi 2024.
Andrea Tranquilli
Fiamme Gialle
















