La nuova pagina di storia del quattro di coppia celebrata con il Diploma d’onore
La nuova pagina di storia del quattro di coppia celebrata con il Diploma d’onore

La cornice della Palestra polifunzionale del Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa ha ospitato stamane la tradizionale cerimonia di consegna dei Collari d’Oro 2026, la massima onorificenza dello sport italiano. In una platea gremita di stelle, un momento di grande emozione ha visto protagonista assoluto il leggendario quattro di coppia maschile azzurro, composto dai finanzieri Luca Chiumento, Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Luca Rambaldi. Al loro fianco l’allenatore federale e del CS Carabinieri Vittorio Altobelli, insignito della Palma d’ Oro al Merito Tecnico.
I quattro canottieri, freschi della straordinaria riconferma del titolo iridato ai Mondiali di Amsterdam, sono saliti sul palco per ricevere il prestigioso Diploma d’Onore. Si tratta di un riconoscimento riservato, secondo i regolamenti, a coloro che hanno già conquistato il Collare d’Oro in passato e continuano a mantenere l’Italia sul tetto del mondo.

A consegnare l’onorificenza e ad applaudire gli azzurri erano presenti le massime cariche dello sport e della politica nazionale: il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Marco Giunio De Sanctis. Un tributo istituzionale che certifica il valore non solo atletico, ma anche sociale e ispirazionale della barca azzurra. In sala ad applaudire, il Presidente federale Rossano Galtarossa, il Segretario generale Giovanni Esposito e la Consigliera federale Valentina Rodini presente in qualità di membro di Giunta.

Prendendo la parola a nome dell’equipaggio davanti alle autorità e ai microfoni della diretta Rai2, Luca Rambaldi ha voluto sottolineare la filosofia che si cela dietro la longevità e i trionfi di questo gruppo.
“Ricevere questo Diploma d’Onore qui all’Acqua Acetosa, davanti alle più alte istituzioni del nostro sport, è un orgoglio immenso. Vincere è difficile, ma confermarsi lo è ancora di più. Il segreto di questo quattro di coppia risiede nella nostra capacità di fare squadra, soprattutto nei momenti di difficoltà come ad esempio gli Europei di Varese. Come dico sempre, l’invincibile non è colui che non perde mai, ma colui che non vuole essere vinto. La sconfitta non ci blocca, ci spinge a dare di più. Dedichiamo questo riconoscimento a tutto il movimento del canottaggio italiano e ai giovani che ci guardano: con la determinazione e la resilienza, nessun traguardo è precluso”.

Il quattro di coppia si conferma così, ancora una volta, un patrimonio inestimabile dello sport tricolore, una macchina perfetta capace di trasformare la fatica dei raduni in oro e leggenda.




















