Gli Europei 2026 di Varese e Federica Cesarini al centro dell’Intermeeting Panathlon insubrico
Gli Europei 2026 di Varese e Federica Cesarini al centro dell’Intermeeting Panathlon insubrico

Il Golf Club di Luvinate ha ospitato l’Intermeeting Panathlon, un importante appuntamento organizzato dal Panathlon Club Varese sotto la guida del presidente (e direttore artistico FIC) Luca Broggini. L’evento ha riunito i cinque club dell’area insubrica (Varese, Malpensa con il presidente Massimo Tosi, Como con Davide Calabrò, oltre ai past president di Lecco e Lugano, Andrea Mauri e Alberto Stival) alla presenza del governatore dell’Area 2 Lombardia, Attilio Belloli. Al centro del dibattito, il valore economico, turistico e sociale che i grandi eventi sportivi sanno generare per l’intera comunità.
Il focus della serata si è concentrato sui prossimi Europei di canottaggio, in programma alla Schiranna dal 31 luglio al 2 agosto. Per la città giardino si tratterà della terza edizione continentale dopo quelle del 2012 e del 2021.
Pierpaolo Frattini, direttore generale del Comitato Organizzatore Grandi Eventi di Varese, ha svelato i complessi dettagli logistici della manifestazione. L’evento poggerà sul lavoro di circa 400 volontari coordinati da 28 capi squadra, a cui si affiancheranno 150 professionisti tra medici, giudici, cronometristi e tecnici TV. I numeri del campo gara: un tracciato di 2.000 metri con una precisione millimetrica (tolleranza massima di soli due millimetri), supportato dall’installazione di 18 chilometri di cavi subacquei, 6 chilometri di fibra ottica e più di 1.500 boe.
L’incontro ha evidenziato come gli investimenti sugli eventi internazionali abbiano trasformato il Lago di Varese in un centro di allenamento d’élite mondiale. Come ricordato anche dal presidente della Canottieri Varese, Paolo Consonni, il bacino attira costantemente nazionali e club da tutta Europa, creando un forte indotto turistico.
A dare voce ai protagonisti in acqua è stata Federica Cesarini, campionessa olimpica nel doppio pesi leggeri ai Giochi di Tokyo 2020. L’atleta delle Fiamme Oro, cresciuta nella Canottieri Gavirate, ha spiegato come il nome di Varese sia ormai diventato un vero e proprio “passaporto sportivo” stimato all’estero. Il momento più emozionante della serata è coinciso proprio con il finale, quando l’azzurra ha mostrato ai presenti la medaglia d’oro olimpica, simbolo del prestigio e della tradizione remiera del territorio.
ph Claudio Cecchin
















