Giornata Mondiale dell’Acqua: il Canottaggio tra sostenibilità, uguaglianza e responsabilità sociale
Giornata Mondiale dell’Acqua: il Canottaggio tra sostenibilità, uguaglianza e responsabilità sociale

Domenica 22 marzo 2026, il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua. Il tema di quest’anno è il seguente “Acqua e Genere: dove l’acqua scorre, l’uguaglianza cresce” (Water and Gender: where water flows, equality grows). In questo contesto, il Canottaggio e gli sport acquatici diventano simbolo vivente del legame indissolubile tra l’essere umano, la risorsa idrica e la giustizia sociale.
Per un canottiere, infatti, l’acqua è la materia stessa su cui si costruisce ogni colpo di remo. In occasione di questa ricorrenza, vogatrici e vogatori di tutta Italia ribadiscono il proprio ruolo di custodi degli ecosistemi acquatici. La tutela di fiumi, laghi e mari, sedi storiche di regate e allenamenti, è fondamentale anche per la sopravvivenza delle comunità che da essi dipendono. La Giornata Mondiale dell’Acqua funge così da “boa di virata” per riflettere sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, a cominciare da SDG 6 (“garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua”) e SDG 5 (“raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne”).
L’attenzione oggi è così rivolta al legame tra acqua e parità di genere: in molte parti del mondo, infatti, la mancanza di accesso a servizi idrici sicuri colpisce in modo sproporzionato donne e ragazze, influenzando salute, istruzione, sicurezza e opportunità economiche. L’accesso all’acqua e la sua qualità rappresentano elementi centrali non solo per la tutela ambientale, ma anche per il benessere sociale, con impatti che si riflettono in modo differenziato su gruppi e contesti diversi. Il tema dell’equità, al centro dell’edizione 2026, richiama l’importanza di una gestione della risorsa che sia attenta alle esigenze di tutti, promuovendo partecipazione, consapevolezza e responsabilità condivisa.
















