Filippi all’Italian Rowing Hub: le novità presentate agli Europei 2026
Filippi all’Italian Rowing Hub: le novità presentate agli Europei 2026

In occasione dei Campionati Europei 2026 di Varese, il cantiere Filippi è stato tra i grandi protagonisti dell’Italian Rowing Hub, lo spazio espositivo e promozionale organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio. Per l’evento, la celebre azienda di Donoratico ha scelto di mettere in mostra due tra le sue imbarcazioni di punta più attese: un singolo F17 e un quattro di coppia/senza F40, entrambi allestiti nella speciale configurazione Performance. L’incontro, presentato dal Direttore Artistico della FIC Luca Broggini, è stato aperto dagli interventi di David Filippi (patron Filippi Boats) e dal Presidente federale Rossano Galtarossa. La relazione sulle due eccellenze made in Filippi è stata a cura dell’ingegner Emanuele Gavesi. Al termine dell’incontro, Filippi ha donato due fotografie stampate del due senza femminile in gara a Henley ad Alice Codato e Laura Meriano.

La principale attrazione dello stand è stata il nuovo braccio ala monolitico, l’ultima evoluzione ingegneristica sviluppata da Filippi. Dopo il felice esordio della configurazione Performance avvenuto nel 2024 con i bracci di tipo Aliante, il cantiere ha esteso le medesime soluzioni costruttive anche agli equipaggi di coppia e di punta legati al tradizionale braccio ala frontale.
L’innovazione ha riguardato principalmente il processo produttivo e i materiali:
- Anima in Active Foam: il componente è stato realizzato inserendo una schiuma attiva all’interno di una stratificazione in carbonio altamente ottimizzata.
- Cottura in Autoclave: durante il processo ad alta pressione e temperatura, l’espansione uniforme della schiuma ha compattato il carbonio dall’interno verso lo stampo esterno.
- Risultato: una struttura estremamente uniforme, più leggera e rigida, concepita per annullare dispersioni e vibrazioni, trasferendo la forza dell’atleta all’acqua in maniera quasi istantanea.

La particolare tecnologia produttiva ha permesso agli ingegneri di modellare forme più complesse e profilate sui reali carichi di voga. Inoltre, a completamento del sistema, è stato presentato il nuovo quinto tubo interamente in carbonio, pensato per chi cercava la massima rigidezza strutturale.
La filosofia monolitica è stata estesa a tutto il cockpit dell’imbarcazione. Elementi che un tempo richiedevano l’assemblaggio di svariati pezzi e viti sono stati trasformati in blocchi unici per eliminare i punti di giunzione deboli:
- Pedana e Carrello Performance: progettati in un solo pezzo per garantire la continuità nella trasmissione dell’energia. Il carrello è stato integrato con un pad in lattice stampato in 3D, ottimizzato per garantire massimo comfort nelle sessioni lunghe.
- Regolazione delle scarpe: è stata introdotta una nuova piastra che ha consentito di modificare l’angolo di rotazione agendo su un singolo bullone, un’operazione eseguibile agevolmente dall’atleta anche rimanendo seduto in barca.

Uno degli aspetti più apprezzati dagli addetti ai lavori presenti a Varese è stato il riutilizzo intelligente del peso risparmiato. I grammi guadagnati grazie ai nuovi componenti monolitici sono stati reinvestiti direttamente nello scafo, aggiungendo ulteriori strati di carbonio nei punti di maggiore sforzo meccanico.
Le nuove F17 e F40 Performance viste a Varese hanno dimostrato come l’approccio Filippi non si fosse limitato ai singoli accessori, ma puntasse a un vero e proprio sistema integrato: scafo, braccio, pedana e carrello hanno lavorato in totale sinergia, definendo un nuovo standard di rigidità ed efficienza idrodinamica.
















