D’Inverno sul Po 2026 – Inclusione e ricerca uniscono sport, comunità e responsabilità sociale
D’Inverno sul Po 2026 – Inclusione e ricerca uniscono sport, comunità e responsabilità sociale

La 43ª edizione della D’Inverno sul Po conferma il proprio ruolo non solo come grande evento sportivo, ma come piattaforma di valori condivisi: inclusione, solidarietà e sostegno alla ricerca oncologica. Anche nel 2026, la manifestazione rinnova e rafforza due collaborazioni che rappresentano un pilastro identitario dell’evento: quella con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – IRCCS di Candiolo e quella con la
Fondazione Mario e Ofelia Martoglio.
Il Trofeo Martoglio: lo sport come spazio di inclusione
Per il quarto anno consecutivo, il weekend remiero si apre con il Trofeo Martoglio, nato dalla collaborazione tra la Canottieri Esperia-Torino e la Fondazione Mario e Ofelia Martoglio.Un appuntamento che ha trasformato la D’Inverno sul Po in un punto di riferimento nazionale per lo sport inclusivo:
– In gara atleti delle categorie Special Olympics e Pararowing – Circa 150 partecipanti nelle prove in barca
– Oltre 80 atleti impegnati nelle competizioni indoor
Il Trofeo Martoglio incarna una visione precisa: lo sport come strumento di benessere, socializzazione e crescita personale, capace di accogliere ogni individuo e valorizzarne le capacità. La Fondazione Martoglio, da anni impegnata nel miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità, trova nel canottaggio e nella cornice naturale del Po un ambiente
ideale per promuovere integrazione e partecipazione.
La partnership con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – IRCCS di Candiolo
Si rinnova anche nel 2026 il legame tra la D’Inverno sul Po e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, che sostiene le attività cliniche e scientifiche dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.Una collaborazione che unisce sport e solidarietà, trasformando la manifestazione in un’occasione concreta per sensibilizzare e sostenere la ricerca oncologica.
Le iniziative solidali 2026:
– Donazione della Canottieri Esperia-Torino alla Fondazione, con la quale la società riceverà il miele solidale “Bee Honey”, prodotto dalle api che vivono nei terreni dell’Istituto di Candiolo. I barattoli da 400g saranno destinati alle premiazioni.

– Consegna dell’opera “TOH” dell’artista torinese Nicola Russo, in versione oro, dedicata ai 140 anni della società.
– Assegnazione del Trofeo alla memoria dell’Avvocato Carlo Pacciani, figura chiave nella nascita dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, destinato all’otto femminile vincitore della gara Under 19.
– Conferma del tradizionale Trofeo per la Ricerca, attribuito alla barca oro nel quattro di coppia Cadetti femminile.
In un anno speciale, in cui la Fondazione celebra i 40 anni di attività, la presenza a D’Inverno sul Po ribadisce l’importanza di “fare squadra” per sostenere la ricerca e offrire speranza ai pazienti e alle loro famiglie. Come sottolinea la Presidentessa della Società Canottieri Esperia-Torino e del Comitato Organizzatore Donatella Sarno “il nostro è un evento che unisce sport, comunità e responsabilità sociale. La D’Inverno sul Po 2026 si presenta quindi come un modello di manifestazione sportiva capace di andare oltre il risultato agonistico:. Innanzitutto promuove l’inclusione, grazie al Trofeo Martoglio e alla partecipazione di atleti con disabilità. Inoltre sostiene la ricerca, attraverso la partnership con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Infine rafforza il legame con il territorio, valorizzando Torino come città dello sport e della solidarietà.
Per Gianmarco Sala, Direttore Generale della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro ETS: “Grazie alla Società Canottieri Esperia-Torino e agli organizzatori della D’Inverno sul Po per la lunga e preziosa collaborazione che, anno dopo anno, sa unire sport, solidarietà e attenzione concreta alla salute. Un legame che per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro rappresenta un valore profondo, perché contribuisce a sostenere la cura e la ricerca oncologica dell’Istituto di Candiolo – IRCCS e a diffondere un messaggio di responsabilità condivisa. In un anno particolarmente significativo, in cui la Fondazione celebra i suoi 40 anni di attività, iniziative come questa ci ricordano quanto sia importante fare squadra per sostenere la ricerca di Candiolo e per dare una speranza concreta ai pazienti e ai loro familiari.”
Ofelia Filip, Presidente della Fondazione Mario e Ofelia Martoglio sottolinea come “Lo scopo della nostra Fondazione è quello di favorire attività di assistenza e promuovere momenti di aggregazione, socializzazione, svago e attività culturali per il miglioramento della qualità di vita a favore di persone di qualunque età, affette da deficit o disabilità di qualunque tipo. Il canottaggio, ed in particolare la Società Esperia Torino che da anni è attiva in questo senso e condivide i medesimi valori, sono l’ambiente ideale per sviluppare questi momenti perché rappresentano un contesto universalmente riconosciuto come green, in cui il motore è l’uomo, inserito all’interno di una cornice naturale inusitata e da scoprire”.
Ufficio Stampa D’Inverno sul Po #warmupyourwinter
















