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Dall’Olimpo alla direzione d’orchestra: Lorenzo Porzio si racconta sul Corriere della Sera

giovedì 18 Giugno 2026

Dall’Olimpo alla direzione d’orchestra: Lorenzo Porzio si racconta sul Corriere della Sera

C’è chi spende una vita intera per eccellere in una disciplina, e chi, come Lorenzo Porzio, riesce a raggiungere le vette più alte in due mondi apparentemente opposti: lo sport d’élite e la grande musica classica. Oggi il Corriere della Sera(nella sezione Cronaca di Roma) dedica un ampio speciale al canottiere azzurro, oggi affermato direttore d’orchestra, firmato da Francesca Monzone.

Nell’intervista, intitolata significativamente «Il Tevere, la musica e Malagò. Ho vinto il bronzo olimpico, ora sono direttore d’orchestra», Porzio ripercorre le tappe di una vita straordinaria che lo vedrà a breve tra i protagonisti del prestigioso Festival dei Due Mondi di Spoleto (dal 26 giugno) e del Narni Festival (dal 13 luglio).

Mi sento un barcarolo: da quando avevo 12 anni non c’è un giorno in cui non passi almeno qualche ora sul fiume” dichiara Porzio. 

Cresciuto sportivamente al Circolo Canottieri Aniene sotto la guida di Giovanni Malagò, Porzio ha saputo trasformare la fatica degli allenamenti e il rigore richiesto per conquistare il bronzo olimpico ad Atene 2004 (nel quattro senza) nella spinta metodologica necessaria per governare un’orchestra.

Nell’articolo del Corriere, Porzio scardina il mito che vuole lo sport e l’arte come mondi separati: “Musica e sport sono stati due allenatori diversi per la stessa persona. Dalla musica ho imparato ad ascoltare il mio corpo, gli avversari, il ritmo della gara. Dallo sport ho imparato la fisicità, a scaldarmi, a rispettare i segnali del mio corpo, a recuperare”.

Dal ricordo di quando suonava di nascosto l’organo nella Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria a Piazza Euclide – dove i Goblin incisero la celebre colonna sonora di Profondo Rosso – fino alla gestione di ben 50 atleti come allenatore delle squadre master del CC Aniene e del Circolo Ministero degli Esteri, l’intervista offre il ritratto di un uomo che allena quotidianamente «il corpo e la testa».

Un appuntamento in edicola imperdibile per tutti i romani, gli appassionati di grande sport e gli amanti della musica sinfonica, che introduce perfettamente il debutto di Porzio sul podio dei prossimi festival estivi umbri.

L’articolo completo, ricco di aneddoti e dettagli sulla sua infanzia, sul rapporto con il padre rugbista e sulle sue riflessioni sul canottaggio moderno, è disponibile sull’edizione cartacea del Corriere della Sera.

L’articolo su Corriere.it