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Dakar: il fair play sotto i riflettori

martedì 27 Ottobre 2026

Dakar: il fair play sotto i riflettori

La manipolazione delle competizioni si verifica quando qualcuno influenza in modo scorretto una competizione sportiva per guadagnare denaro o ottenere un altro vantaggio. Può assumere diverse forme, dal deliberatamente sottoperformare in un momento chiave alla condivisione di informazioni riservate che potrebbero influenzare l’esito delle scommesse.

Il rischio non si limita alle grandi competizioni internazionali o agli atleti che gareggiano per le medaglie. Chiunque sia coinvolto nel canottaggio ha un ruolo nel garantire la correttezza di questo sport.

Il canottaggio potrebbe non essere il primo sport che viene in mente quando si pensa alle scommesse, ma attira un notevole interesse da parte degli scommettitori. Durante i Giochi Olimpici di Parigi 2024, il canottaggio è stato tra i 15 sport olimpici su cui si è scommesso di più, con ogni evento di canottaggio disponibile sui mercati di scommesse. Secondo l’Ufficio per l’Integrità del CIO, gli scommettitori hanno puntato 4 milioni di euro sul canottaggio durante gli ultimi Giochi estivi.

Un rischio particolare è rappresentato dalle manipolazioni mirate: la manipolazione deliberata di un momento o di un aspetto specifico di una competizione, anziché del suo risultato complessivo. Nel canottaggio, ciò potrebbe significare che un equipaggio riduca deliberatamente lo sforzo in un punto cruciale o prenda di mira un particolare momento intermedio per influenzare l’esito di una scommessa.

Queste azioni possono essere difficili da individuare. Piccoli cambiamenti nelle prestazioni possono sembrare insignificanti, eppure anche minime differenze nello sforzo possono influenzare una gara. Per questo motivo, la consapevolezza, la vigilanza e un impegno condiviso per il fair play sono particolarmente importanti.

Atleti, allenatori, dirigenti e altri membri dell’entourage di una squadra dovrebbero tenere a mente tre principi:

Non scommettere mai sul canottaggio. Scommettere su qualsiasi evento di canottaggio è vietato secondo le regole evidenziate nell’infografica. In un evento multisportivo come i Giochi Olimpici, questo divieto si applica anche se non si partecipa alla gara.
Mantieni riservate le informazioni interne. Non condividere informazioni confidenziali, incluse le tattiche di squadra o lo stato di salute di un atleta, che potrebbero essere utilizzate per influenzare le scommesse o manipolare una competizione.
Non accettare mai offerte per manipolare una competizione. Denaro, regali o favori offerti in cambio di un’influenza sul risultato o su un momento specifico di una gara non sono accettabili.
Conoscere le regole è il primo passo. Riconoscere i comportamenti sospetti e capire come segnalarli è altrettanto importante.

Se riscontrate comportamenti sospetti legati alla manipolazione delle competizioni, segnalateli. Atleti, funzionari e membri del loro entourage hanno tutti la responsabilità di sollevare dubbi, anziché ignorarli.

Denunciare un comportamento sospetto aiuta a proteggere la reputazione e la carriera degli atleti, salvaguarda la credibilità dei risultati e rafforza la fiducia su cui si fonda il canottaggio. Nessuno dovrebbe sentirsi costretto ad affrontare da solo un approccio sospetto.

Come sottolinea l’olimpionico lituano Saulius Ritter, che ha gareggiato a Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2020, nell’infografica allegata, il canottaggio si fonda su fiducia, integrità e fair play. Proteggere questi valori è una responsabilità condivisa.

Con le gare di Beach Sprint che faranno il loro debutto ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026 e con la disciplina che debutterà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, questo è un momento importante per ribadire questo messaggio alla prossima generazione di canottieri.

Conosci le regole. Rifiuta le manipolazioni. Mantieni riservate le informazioni interne. Fai sentire la tua voce quando qualcosa non va.

La salvaguardia dell’integrità del canottaggio inizia da ognuno di noi.

Fonte World Rowing

Speciale Olimpiadi giovanili – Dakar