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35ª Silver Skiff: numeri da record e passione sul Po

domenica 8 Novembre 2026

35ª Silver Skiff: numeri da record e passione sul Po

La Silver Skiff taglia il prestigioso traguardo delle 35 edizioni confermandosi una delle regate di fondo per singoli più amate e partecipate al mondo. Tra la Silver Kinder, la Silver Vintage e la prova classica sugli 11 chilometri, sono stati oltre 1.000 i singolisti scesi in acqua sulle rive del Po. Ne abbiamo parlato con il direttore organizzativo dell’evento, Umberto Dentis, per tracciare un bilancio di questa edizione straordinaria.

«Siamo cresciuti passo dopo passo, di anno in anno. Nel 1992 siamo partiti con un piccolo gruppo di appassionati, e oggi vedere oltre 1.000 imbarcazioni in acqua è motivo di grandissimo orgoglio. Il segreto è non fermarsi mai: cerchiamo sempre di introdurre novità per dare agli atleti un motivo in più per venire a gareggiare a Torino, e la risposta del mondo remiero è sempre entusiasta. Indubbiamente il fiume Po e la cornice del parco offrono un contesto unico. Ce lo riconoscono soprattutto i tanti canottieri stranieri: penso ad esempio ai nordamericani, che in questo periodo ritrovano qui i colori e l’atmosfera tipica del loro foliage. Ma al di là della bellezza del luogo, ciò che conta è l’accoglienza: qui tutti vengono accolti con calore, e anche i fuoriclasse vivono l’evento con uno spirito diverso, genuino. Vogliamo che sia una vera festa del canottaggio, e veder gareggiare fianco a fianco i giovani e i grandi campioni conferma che siamo sulla strada giusta.»

Un evento di questa portata richiede una sinergia profonda con il territorio, le istituzioni e i partner privati. Quanto conta questo lavoro di squadra?

«È fondamentale. Quest’anno abbiamo avuto un supporto istituzionale di rilievo da parte della Regione Piemonte, che ha inserito la Silver Skiff nel circuito dei grandi eventi del territorio. La Città di Torino ci affianca costantemente, occupandosi in particolare della cura e della pulizia del fiume nei giorni precedenti per garantire le massime condizioni di sicurezza a tutti i partecipanti. A questo si unisce la fiducia di partner commerciali solidi: da Suzuki, che quest’anno ci garantisce un sostegno particolarmente rilevante, a Banca Patrimoni, fino al nuovo ingresso di un marchio come Sebago, che ha scelto di investire nel nostro mondo e di accompagnarci in questa avventura.»

I grandi nomi del canottaggio mondiale hanno ormai inserito la Silver Skiff come tappa fissa nei propri calendari. Che valore ha per voi questo legame con i campioni?

«Ha un valore immenso. La delegazione olandese, per esempio, cresce nei numeri a ogni edizione. Lauren Henry, campionessa mondiale in singolo, è una presenza costante: quest’anno è arrivata a Torino con tutta la famiglia proprio per vivere l’evento a 360 gradi. I fratelli Sinković sono ormai di casa, a loro potremmo quasi concedere la cittadinanza onoraria! Tutto questo è reso possibile anche dal supporto tecnico di realtà come Filippi, che mette a disposizione decine di imbarcazioni per gli atleti e per chi affronta viaggi intercontinentali, e Di-Bi per abbigliamento e tante iniziative promozionali. Ma l’immagine più bella resta quella del sabato con i più piccoli: vedere i campioni olimpici e mondiali fermarsi con il sorriso, circondati dai bambini per autografi e fotografie, incarna l’essenza stessa di quello che deve essere lo sport.»

Speciale XXXV Silverskiff – Torino