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2° Gran Galà del Canottaggio: Aristide Lesiardo è il “Giudice Arbitro dell’Anno”

mercoledì 28 Ottobre 2026

2° Gran Galà del Canottaggio: Aristide Lesiardo è il “Giudice Arbitro dell’Anno”

Nella prestigiosa cornice dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia,  venerdì 27 novembre si terrà la seconda edizione del Gran Galà del Canottaggio. Nell’occasione verrà assegnato il riconoscimento di Giudice Arbitro dell’Anno e la scelta della CDA, presieduta da Giosué Vitagliano, nel 2026 ricade su Aristide Lesiardo. Questa premiazione giunge a coronamento di ben quaranta anni di instancabile lavoro, dedizione e passione sul campo.

Originario di Cernobbio (Como), Lesiardo è una figura cardine della collettività lariana. Il suo nome si lega indissolubilmente a quel gruppo storico di ufficiali di gara del lago di Como che, nel corso dei decenni, ha contribuito in modo cruciale alla crescita  di un movimento remiero florido e capace di esprimere profili di altissimo livello in tutti gli aspetti del canottaggio e dell’arbitraggio.

Definito dai colleghi come un vero e proprio “soldato di prima linea”, Aristide Lesiardo ha saputo costantemente interagire con i leader del settore, distinguendosi come un profondo e attivo conoscitore dei regolamenti. La giuria ha voluto premiare la sua determinazione, ma soprattutto la sua straordinaria continuità,  considerata fondamentale per chi è chiamato a gestire la regolarità delle competizioni a livello locale, regionale e nazionale.

Il premio ad Aristide non nasce da un singolo “atto eroico”, bensì dal valore del lavoro quotidiano. È il giusto tributo a chi, weekend dopo weekend e lontano dai riflettori, affronta le complessità dei campi di gara con impegno costante, perseveranza e sommesso silenzio.

Oltre al traguardo dei quarant’anni di attività, a Lesiardo viene riconosciuto il merito di rappresentare, insieme ad altri colleghi senior, la cerniera ideale tra il passato e il futuro del canottaggio. Grazie a competenze consolidate e a un bagaglio d’esperienza importante, Aristide garantisce stabilità al settore arbitrale, dimostrando al contempo una totale apertura verso le innovazioni regolamentari e tecnologiche che stanno guidando lo sport moderno.