Pietro Milos: un coach triestino dagli occhi a mandorla
Pietro Milos: un coach triestino dagli occhi a mandorla

Dopo l’esperienza alla guida prima del Vietnam e dopo per due anni della Thailandia, dalla scorsa stagione il triestino Pietro Milos, è rientrato in Asia gettando solide basi in Cina. Nello scorso week end la nazionale cinese di beach sprint, disciplina che entrerà per la prima volta nel palinsesto olimpico a Los Angeles 2028, era in Portogallo ad Oeiras per una internazionale di alto livello.

Dall’aeroporto di Francoforte, dove Milos lunedì mattina era in attesa del volo per rientrare in Cina, dichiarava:”Ho iniziato nel luglio 2024 come head coach della selezione provinciale del Fujian. Dopo gli ottimi risultati ai campionati nazionali e alla convocazione di parecchi dei miei atleti, mi è stato proposto di passare a collaborare al nuovo progetto per la squadra nazionale. Da novembre 2024 sono in pianta stabile a capo del raduno permanente della nazionale.”

In che cosa consiste il progetto? “Il progetto cinese punta a fare crescere in breve tempo il livello nel Beach Sprint in ottica olimpica. Il gruppo della nazionale si allena insieme tutto l’anno per affinare le abilità e creare un modello condiviso. La gara in Portogallo è stata la prima uscita internazionale prima dei campionati asiatici che si svolgeranno in due tappe: ad agosto in Thailandia e a settembre in Cina.”

Come si presenta la squadra cinese in questa parte della stagione? “In primavera ci sono state numerose competizioni nazionali che hanno permesso di perfezionare la squadra e di tenere sempre alto il livello aggiungendo nuovi elementi di valore. Il gruppo nazionale non ha un luogo fisso di allenamento ma ci siamo spostati più volte lungo la costa meridionale della Cina per trovare le migliori condizioni di temperatura per allenarsi.”

Che tipo di gara era quella in Portogallo, celebrazione del centenario del Faro di Oeiras sulla spiaggia di Paço de Arcos?“È stata organizzata dalla Federazione portoghese con l’intento di creare un evento fisso internazionale per i prossimi anni e promuovere la candidatura per i campionati mondiali 2027 di Beach Sprint (nell’anno della qualificazione olimpica). Erano presenti quasi 200 atleti da 13 nazioni diverse con parecchie selezioni nazionali per testare il proprio livello in ottica dei prossimi impegni internazionali. C’erano le squadre nazionali di Cina, Spagna, Portogallo, Austria, Lituania, Arabia Saudita, oltre ad atleti di spessore provenienti da Norvegia, Italia, Turchia, Perù.”

Come giudichi i risultati della selezione cinese?” Erano presenti 16 atleti (14 seniores e 2 juniores), e visto il livello alto dell’evento, con parecchi atleti medagliati agli scorsi campionati del mondo, raggiungere buoni risultati non era scontato al primo tentativo. La Cina ha vinto quattro medaglie: Oro in CM1x e nel CW1xU19, argento in Cmix2xU19, bronzo in Cmix2x, sfiorando la vittoria del medagliere, andata alla squadra di casa del Portogallo solo grazie alle vittorie nelle categorie non olimpiche. Oltre a ciò, altri piazzamenti nella TOP 8, che dimostrano la competitività generale della squadra.
Una menzione particolare per qualcuno dei tuoi atleti? “La prestazione dell’atleta Liu Jiayu che ha vinto il singolo senior maschile e poi ha conquistato il bronzo nel doppio mix.
Erano presenti anche 2 atleti italiani… “Sì, Antonio Vicino (Marina Militare), in singolo maschile e in doppio mix con Göksu Aslan (TURCHIA) e Martina Giraldi (SN Pullino), in singolo femminile e in doppio mix con Moayad Alsahidi (ARABIA SAUDITA). Non sono riusciti entrambi a superare il difficile scoglio dei Time Trials in nessuna delle loro prove.”
Maurizio Ustolin
















