Oltre la malattia: nasce “The Same Boat”

martedì 25 Marzo 2025

Sabato 15 marzo 2025, nella sala consigliare del Municipio di Leggiuno, località turistica posta sulle rive del Lago Maggiore, nonostante il brutto  tempo si è tenuto un grande evento, patrocinato dal Comune di Leggiuno  e dalla Provincia di Varese, ed è proprio   con  la nostalgia di quella giornata  dedicata alle donne e al benessere, nel ricordare le emozioni e i pensieri positivi che sono aleggiati nella sala arredata per l’evento, che a distanza di qualche giorno, teniamo a condividere il progetto presentandolo anche  a coloro che erano assenti. Grazie anche alla collaborazione di società concretamente disposte  a ospitare il progetto TSB in nuova area del canottaggio sociale nelle loro sedi nautiche: ASD Canottieri Germignaga, ASD Sport Club Renese, ASD Di-BI Rowing e in programma l’apertura anche alle ASD Canottieri Lario e ASD Canottieri Moltrasio, aggiungendo Internazionalità al progetto attraverso una collaborazione con l’ambulatorio di senologia oncologica dell’Ospedale  italiano di Lugano in Svizzera (EOC). The Same Boat (TSB) infatti, è un progetto lungimirante che onorando  le belle acque di queste zone, fissa lo sguardo lontano, proprio  come coloro che si sono avvicinate a TSB e che sedendosi in fila sulle barche e alzano il loro sguardo verso il panorama. Sabato ci siamo riuniti,  tutti insieme, cercando di dare sostegno concreto, onore e respiro a  tutte le  donne  che  possano avere vissuto lo Tsunami di una diagnosi di tumore al seno, in quale modo? Remando nella stessa barca, come recita il progetto. Antonella Corazza, campionessa olimpionica di canottaggio, una tra le prime  donne a competere alle olimpiadi, oltre che psicologa è la fondatrice di TSB. Antonella, nel corso del tempo ha maturato l’esperienza e la consapevolezza che dopo una malattia così pervasiva, fosse necessario  poter costruire con altre donne una nuova modalità per essere protagoniste della propria rinascita. È così che la barca si presta ad essere un laboratorio. Infatti, mentre si lavora sul corpo,  vengono socializzate le esperienze di malattia affrontate le emozioni vissute, trasformate in energia e movimento.   Da questa cooperazione, arriva il suggerimento di partire da un punto del lago, per arrivare ad un altro mentre ogni voce, ogni ricordo, ogni fatica e ogni consapevolezza, viene condita dai colori e dagli odori della

natura. Sull’acqua, quand’anche  vi fosse nebbia, le donne hanno ben chiara la bussola che le guida nel percorso: è quella  della riscoperta  di sé, della ricostruzione  dell’autostima  e dell’identità che, nel gruppo, trovano il riscontro di sentirsi attrici protagoniste e non più comparse del percorso di cure che, la diagnosi tumorale aveva imposto medicalizzando la malattia. Con la Dottoressa Serena Martegani e il Professor Giampiero Merati,   responsabili scientifici del progetto e professori all’Università dell’Insubria partner quest’anno del progetto  TSB, Antonella ha coinvolto anche altri esperti di attività fisica  adattata:  la  Camminata  Metabolica,  il Nordic  Walking,  lo Yoga,  la  Ginnastica  posturale   e Stretching, fino a biologhe formate in alimentazione sportiva  e sport adattato; psicologhe formate per il sostegno  a pazienti oncologiche e con malattie croniche. Grazie anche al loro concreto sostegno, TSB ha così fornito  alle donne  ulteriori  “inneschi” al fuoco che viaggia con loro sull’acqua. Questo progetto, sostiene un percorso di rinascita con il Canottaggio Sociale che remando,  allontana dall’esperienza della malattia, non per dimenticarla ma ricostruirsi e superarla.