Matteo Lodo e Valentina Rodini al convegno “Sport e Inclusione”
Matteo Lodo e Valentina Rodini al convegno “Sport e Inclusione”

Lo sport in campo contro ogni forma di distinzione e disparità. Se ne è parlato al Salone d’Onore del CONI in occasione del convegno ‘Sport e Inclusione – Diciamo no alle discriminazioni’.
L’incontro è stato promosso dall’Osservatorio permanente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano per le politiche di Safeguarding e dall’Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, nell’ambito del protocollo d’intesa contro ogni forma di abuso, violenza e discriminazione nello sport siglato dalle parti lo scorso novembre. Presenti numerosi atleti dei gruppi sportivi dei Carabinieri, delle Fiamme Gialle e delle Fiamme Oro tra cui i finanzieri Valentina Rodini e Matteo Lodo.

“Nel canottaggio prevale la meritocrazia. Lo sport è meritocratico – afferma la consigliera federale rappresentante Atleti della FIC e campionessa olimpica del doppio Pesi Leggeri di Tokyo 2020 Valentina Rodini – Ci sono sport minori che godono di poca diffusione, ma penso che anche da questo punto di vista si stiano registrando importanti miglioramenti”.

Tra i messaggi degli azzurri per gli studenti del Liceo ‘Lucio Anneo Seneca’ e dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Galileo Galilei’ di Roma, anche quello di Matteo Lodo, bronzo ai Giochi di Rio 2016 e Tokyo 2020 nel 4 senza e due volte campione mondiale assoluto (2015 nel 4 senza e 2017 nel 2 senza). “Qualche anno fa ero al posto vostro e non ero uno studente modello. Lo sport mi ha cambiato, mi ha dato nuovi stimoli e obiettivi fino a spingermi anche a frequentare l’università“.
Ad aprire l’evento (foto Ferdinando Mezzelani GMT) è stato il collegamento con il Presidente del CONI Giovanni Malagò: “Mai come in questo momento storico, nel nostro Paese e in generale in tutto il mondo si parla di sport e inclusione. Abbiamo appena eletto Kirsty Coventry, una donna africana, bianca, madre di due figli giovanissimi, come nuova Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Ha una carriera sportiva incredibile alle spalle, forse è la migliore nuotatrice di dorso della storia. Ed era Ministro dello Sport e dei Giovani dello Zimbabwe. È un segnale pazzesco. Nel nostro Paese dobbiamo condividere questo percorso ed essere un esempio. Lo sport italiano è sulla cresta dell’onda, gli italiani sono fieri di quello che stiamo facendo non solo perché siamo vincenti in tante discipline ma anche nei fatti che sono racchiusi in questa parola che è ‘inclusione’”.
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