Matteo Acquistapace: “Il mio amore per il Canottaggio più forte della malattia”
Matteo Acquistapace: “Il mio amore per il Canottaggio più forte della malattia”

Un colpo di fulmine, un amore a prima vista, una storia di passione e determinazione raccontata giovedì sulle pagine de “La Provincia” a firma di Gianfranco Casnati, decano dei giornalisti remieri. E’ il giugno 2019 quando Matteo Acquistapace varca l’ingresso della Canottieri Retica.
Prima e dopo il Covid-19, non perde mai il piacere di vogare, di vivere in simbiosi con i remi e la sua barca. Un ragazzo pieno di interessi. Studente di “Meccanica ed Energia” presso l’Istituto Badoni di Lecco, amante della musica con le ore dedicate all’esercizio alla tromba e naturalmente lo sport.
“Mio fratello mi ha trasmesso la passione per il Canottaggio, me lo ha fatto conoscere dopo averlo praticato insieme ai suoi amici – racconta Matteo – Io nel 2019 ho iniziato con i corsi estivi: l’anno dopo il Covid-19 ha interrotto tutto, io ho continuato ad allenarmi al remoergometro concesso agli atleti e quindi l’ho condiviso con mio fratello sino al rientro nel settembre 2020, mese della prima gara a Pusiano”.
Nel 2024 l’improvviso stop: c’è un problema serio all’ipofisi, la principale ghiandola posta davanti al cervello, e serve l’intervento. Tutto nuovamente fermo, quel che però non conosce sosta è l’amore per il Canottaggio, rafforzato dal sostegno di tutta la Canottieri Retica a partire dall’allenatore Gianni Rotta per proseguire poi con Carlo Gaddi, tre volte olimpico e sette volte campione mondiale. “Il problema riscontrato nel 2024 era serio perché sentivo venir meno l’energia all’interno di importanti organi vitali. Il 30 giugno mi sono fermato e ho iniziato il ricovero: l’ intervento, il 4 luglio, è durato 4 ore ma da subito ho iniziato a stressare i medici per poter riprendere l’attività sportiva. Avevo voglia di tornare a remare, di riabbracciare tecnici e compagni in società”.
A settembre 2024 Matteo è nuovamente impegnato agli allenamenti. “Mi sono attivato subito per recuperare cinque anni di forza – sorride il sedicenne vogatore della Canottieri Retica – Senza la determinazione, propria di un canottiere, oggi non sarei qui a gareggiare e allora voglio dare un consiglio a tutti coloro che potrebbero, come me, incappare in un difficile imprevisto: credeteci sempre, non mollate mai, c’è sempre una seconda opportunità per ricominciare e lo sport insegna a esser resilienti”.
Matteo, con il suo sorriso illuminante e la sua strepitosa forza d’animo, è a Gavirate per partecipare alla regata interregionale Nord. Condivide nuovamente l’esperienza di gara sui 2000 metri del lago varesino insieme al compagno Nicolò Barbieri.
















