Gabriel Soares scrive sull’Annuario della Stampa Sportiva. “Divertimento alla base dei successi”
Gabriel Soares scrive sull’Annuario della Stampa Sportiva. “Divertimento alla base dei successi”

Gabriel Soares, vicecampione olimpico della Marina Militare nel doppio Pesi Leggeri con Stefano Oppo e quest’anno secondo in Coppa del Mondo nel doppio Senior con Niels Torre, interviene sulla ventisettesima edizione dell’Annuario della Stampa Sportiva Italiana, rispondendo alla sollecitazione basata sul tema “Sport e Sogni”.
“La mia storia, sicuramente, è la dimostrazione del forte legame esistente tra sport e sogni. Da bambino, ero molto vivace e iperattivo. Mia mamma, in Brasile, mi ha spinto a provare numerosi sport. Nuoto, taekwondo, karate, atletica e basket. Me la cavavo bene in quasi tutti ma è stato quando ci siamo trasferiti a Bellagio, insieme al mio fratellino, che ho iniziato a sognare grazie al Canottaggio. Si, perché qui sono nati e cresciuti numerosi campioni mondiali, uomini e donne diventati poi grandi professionisti nei rispettivi settori lavorativi.

Il Canottaggio, per un ragazzo molto educato ma un po’ indisciplinato, faceva proprio per me. In mezzo al lago di Como, alle montagne… La paura iniziale è diventata, piano piano, una sfida. Smisi, ma poi il mio primo allenatore Enrico Mooney, consapevole delle mie potenzialità, mi riportò al lago in una domenica mattina. Da lì, ho iniziato a sognare sempre di più con le prime medagliette. Enrico ci aveva visto molto lungo, prima di passare il testimone a Franco Sancassani, allenatore del settore giovanile della Marina Militare.
Ogni anno, con la Nazionale giovanile, sono riuscito a conquistare medaglie importanti agli Europei e ai Mondiali. Enrico e Franco, due figure paterne. L’Olimpiade l’abbiamo inseguita insieme da lontano. Sognare, per me, era divertirmi e migliorarmi ogni giorno e rientrare a casa con l’idea di aver fatto il mio. Un modus operandi trasferito nel quotidiano, in primo luogo all’Università con la Laurea. Mia mamma, nei suoi gesti e nelle sue parole, mi ha sempre fatto capire che avrei potuto farcela. Il messaggio per i giovani è di sognare. Quando vuoi realizzare qualcosa, è chiaro che ci sono altre persone che la vogliono. Per ottenerlo, serve lavorare più degli altri. Quando vinsi il singolo nel 2022, ero il primo a uscire in barca e l’ultimo a rientrare, con la volontà di passare al doppio, la barca olimpica. Io sono quello che va in giro, fa battute, sorride e trae gli aspetti positivi da tutto ciò che fa. Il divertimento è alla base dei successi nello sport”.
















