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CIAO NINO, CHE LA TERRA TI SIA LIEVE!

martedì 20 Maggio 2025

CIAO NINO, CHE LA TERRA TI SIA LIEVE!

Vista la mia veneranda età, ho vissuto l’epopea Nino Benvenuti, un po’ perchè lui, medaglia d’oro Giochi Olimpici di Roma, era compagno di Olimpiade di Petri, Mosetti e Rebek e di papà Mario, un po’ perchè entrato nella famiglia della Pullino, la famiglia Benvenuti, Nìno compreso, rappresentavano una istituzione, con un forte legame alla Società Nautica nata come lui ad Isola d’Istria. Fu il detentore di alcuni dei più prestigiosi titoli mondiali di questo sport in ambito professionistico, diventando prima campione mondiale dei pesi superwelter tra il 1965 e il 1966 e poi numero uno dei pesi medi tra il 1967 e il 1970, ed il mio pensiero va alla fine degli anni ’60, con gli incontri con lo statunitense Emile Griffith e con l’argentino Carlos Roque Monzón.

Ma un ricordo seppur banale, mi sfiora in prima persona: era il ’68 e Nino Benvenuti fu invitato nel Ricreatorio Stuparich di Barcola che io frequentavo assiduamente, per un suo intervento alla luce dei successi di quegli anni. Fu un’apoteosi, nella sala più grande della struttura comunale di viale Miramare, era circondato da decine di ragazzini che volevano il suo autografo, e riuscii a prenderne uno anche io.

Il ricordo di uno sportivo molto amato e riconosciuto anche come commentatore e come attore, un Benvenuti mito e leggenda dello sport italiano.

Nino, che la terra ti sia lieve.

Maurizio Ustolin