Parigi 2024. QUATTRO DI COPPIA: Le dichiarazioni del dopogara
Parigi 2024. QUATTRO DI COPPIA: Le dichiarazioni del dopogara

Giacomo Gentili: “Non ci credo ancora. Ringrazio tutte le persone che sono venute a vederci, la mia famiglia, gli amici, la fidanzata. Piango di gioia, tutto il lavoro profuso vale ogni palata fatta ogni anno in cui ci siamo preparati per arrivare a questo momento. Ho finalmente vinto quella medaglia che dovevo vincere per Pippo Mondelli, non c’ero riuscito a Tokyo ma oggi ce l’ho fatta. In gara siamo stati freddi, bravi a ribattere ogni attacco e a rimanere concentrati, fino all’ultimo metro non ho pensato di avere già la medaglia al collo”.

Andrea Panizza: “Ancora non realizzo quello che è successo, realizzo solo che negli ultimi 500 metri abbiamo dato tutto, e ancora non mi capacito del grande risultato che abbiamo ottenuto. All’arrivo pensavo di essere terzo, ho chiuso gli occhi e quando li ho riaperti mi sono ritrovato secondo. Ci abbiamo creduto tutti, siamo felicissimi per aver fatto la miglior gara possibile, e adesso stringo tra le mani la bandiera italiana che era di Filippo Mondelli, e che portiamo su tutti i campi di regata. Avevo promesso alla sua famiglia che avremmo vinto una medaglia olimpica sul quattro di copia, ci siamo riusciti e Pippo sarà fiero di noi”.

Luca Rambaldi: “Con questo risultato penso di aver chiuso il conto aperto che avevo con il passato. Ho voluto fortemente ritornare sul quattro di coppia e ringrazio tutti per l’opportunità che mi è stata concessa. Ho preparato questa finale meticolosamente, ogni gesto, ogni momento degli ultimi giorni, da ieri sera in poi soprattutto, era finalizzato a stare bene oggi per fare ciò che abbiamo fatto, che credo sia il massimo che potevamo ottenere. L’Olanda è infatti davvero una barca di fuoriclasse, da cinque anni lavorano con dedizione per essere i migliori e non possiamo che riconoscere il loro valore. Oggi possiamo dedicare questa medaglia alla nostra bandiera, il tricolore che apparteneva a Filippo Mondelli. Questa medaglia è dedicata a lui, è stata una grande perdita e abbiamo coronato anche il suo sogno, e sono felice che qui ai Giochi oggi ci sia anche sua sorella Elisa, sull’otto. Forse speravamo di regalare a lui e a tutti, alle Fiamme Gialle anche che ringrazio, una medaglia più preziosa, ma va bene così”.

Luca Chiumento: “Avevamo energia da vendere, grazie al supporto della squadra e personalmente della mia famiglia. Questa nuova formazione ha avuto un boost enorme, per i primi 1000 metri la gara è stata perfetta, poi la Polonia è stata brava a rientrare ma alla fine il finale per l’argento ci ha premiato. È una medaglia fantastica, indescrivibile, frutto del lavoro di squadra che ci ha permesso in tre settimane di raggiungere ottime velocità. Tatticamente è stata la gara migliore che potevamo fare, dedico questa medaglia a tutta l’Italia, alle Fiamme Gialle e al nostro compagno Filippo, sempre con noi. Complimenti all’Olanda, un equipaggio solido, forte e costante, che oggi ha meritato l’oro. Adesso, dopo Tokyo da riserva, mi godo questa medaglia, poi anche un po’ di meritato riposo”.
ph Canottaggio.org / Mimmo Perna
















