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Lucerna, World Cup II. Le batterie di questa mattina con nove equipaggi azzurri in gara

venerdì 24 Maggio 2024

Lucerna, World Cup II. Le batterie di questa mattina con nove equipaggi azzurri in gara

Al via questa mattina sulle mitiche acque del Rotsee di Lucerna le batterie eliminatorie della 2^ prova di Coppa del Mondo che per l’Italia vedono impegnate in gara nove equipaggi. Vediamo come sono andate le regate dei nostri portacolori.

SINGOLO PR1 MASCHILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi
: 1. Ucraina 9.08.66, 2. Australia 9.29.79, 3. Uzbekistan 9.54.67, 4. Spagna 10.09.30, 5. Olanda 10.53.21.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: E’ Perini il primo azzurro in gara nella seconda tappa di Coppa del Mondo a Lucerna, con il parasculler romano che parte molto bene assestandosi subito in prima posizione davanti all’israeliano Shmuel. Passano i metri e consolida la sua prima piazza Perini, guadagnando ancora su Israele e sugli altri singolisti. 36 colpi in acqua per Giacomo che continua a spingere forte e passa ai 1500 metri con oltre 20 secondi su Shmuel. È una passerella quella di Perini negli ultimi 500 metri, l’azzurro taglia il traguardo per primo senza alcun patema e si guadagna la finale con la prima posizione. 1. Italia (Giacomo Perini-CC Aniene) 9.31.17, 2. Israele 9.37.84, 3. Usa 10.02.54, 4. Giappone 10.20.18, 5. Tunisia 10.48.83.

SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE
Prima batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi
: Ancora i singoli protagonisti, questa volta quelli leggeri maschili, ed è subito Rocek all’inseguimento del francese Savaete, il più veloce ad uscire dai blocchi seguito dal giapponese Nishimura. Per la finale ci vuole una delle prime due posizioni e Patrick sul passo aumenta l’intensità e la pressione sul nipponico, che subisce il rientro azzurro nel secondo quarto di gara con Rocek che a metà gara è secondo, tallonato però dall’americano Heese. Sempre Francia in testa all’approssimarsi dei 1500 metri, Savaete non molla la guida di questa batteria, l’azzurro prova a mantenersi in zona qualifica ma lo sculler a stelle e strisce con una prova di forza si mette alle spalle Patrick cercando di piombare sul francese. Negli ultimi 500 metri la Francia mette al sicuro il passaggio in finale, con Rocek che decide di salvaguardare le energie puntando al recupero in programma questo pomeriggio e molla dunque il colpo, chiudendo quarto mentre in finale con Savaete ci va l’americano Heese. 1. Francia 7.10.50, 2. Usa 7.11.79, 3. Giappone 7.17.75, 4. Italia (Patrick Rocek-SC Lario) 7.22.26, 5. Hong Kong2 7.27.28.
Seconda batteria – i primi due in finale gli altri ai recuperi: 1. Hong Kong1 7.09.15, 2. Belgio 7.17.53, 3. Germania 7.23.07, 4. Uzbekistan 7.36.38, 5. Azerbaijan 7.39.76.

DUE SENZA SENIOR MASCHILE
Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: E’ la barca inglese la più forte a uscire dai blocchi del due senza maschile, Comini e Codato in acqua 5 si lasciano un po’ sorprendere e ai 500 metri sono terzi davanti agli americani. Gran Bretagna e Australia fanno il passo ma l’Italia mantiene la terza posizione, anche se deve vedersela con un’Irlanda combattiva che risale la china e tallona gli azzurri a metà gara mentre davanti gli australiani iniziano ad accusare un cedimento. Ai 1500 metri l’Italia è terza e ha quasi ripreso l’Australia, ma nel finale l’Irlanda sorprende tutti e si prende la seconda piazza dietro la Gran Bretagna leader di Coppa del Mondo. L’Italia chiude quarta e va ai recuperi con Comini e Codato. Prima batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Gran Bretagna1 06:29.48 2. Irlanda1 06:31.47 3. Australia2 06:34.85 4. Italia1 (Davide Comini-Fiamme Oro/Moltrasio, Giovanni Codato-Fiamme Oro/Gavirate) 06:46.99 5. Usa2 07:01.55.
Seconda batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Svizzera 6.28.65, 2. Gran Bretagna2 6.29.47, 3. Nuova Zelanda2 6.35.64, 4. Australia1 6.47.49, 5. Hong Kong 6.57.66.

Terza batteria – i primi due in semifinale gli altri ai recuperi: Il Sudafrica fa la voce grossa allo start della terza semifinale del due senza maschile con i gemelli Vicino desiderosi di mettersi in mostra. Sono terzi al primi rilevamento Luca e Marco, la Spagna davanti spinge per rientrare sull’armo sudafricano mentre poco più dietro gli azzurri battagliano con americani e neozelandesi per restare in lotta per un pass che vale la semifinale. Nella seconda parte di gara la Spagna riprende il Sudafrica e passa in testa mentre nelle retrovie il secondo armo azzurro lascia andare americani e neozelandesi pensando che sia meglio concentrarsi sul ripescaggio. Sul traguardo, Spagna e Sudafrica si prendono i pass per la semifinale mentre gli Usa vanno ai recuperi per un secondo. I Vicino sono quinti e anch’essi disputeranno i recuperi. 1. Spagna 6.28.75, 2. Sudafrica 6.30.00, 3. Usa1 6.30.99, 4. Nuova Zelanda1 6.35.45, 5. Italia2 (Luca Vicino, Marco Vicino-CRV Italia) 6.59.16.

DOPPIO SENIOR FEMMINILE
Prima batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi
: La forte Olanda rispetta i pronostici e si mette subito in testa ma sono straordinarie Crosio e Buttignon che allo start perdono qualcosa dalla Cina seconda ma poi una volta scese sul passo hanno la freschezza per ripiombare subito su di loro, a ridosso delle olandesi. Attenzione anche alla Nuova Zelanda che rinviene forte e con 500 metri di forza si piazza a condurre in prossimità dei 1500 metri ma è davvero splendida l’azione di Silvia e Stefania che voglio la semifinale e al penultimo rilevamento sono seconde a tre decimi dalle Kiwi ma con un niente di vantaggio su Olanda e Cina. Finale incandescente, la Nuova Zelanda ha la lucidità anche per guadagnare qualcosa e va a vincere davanti alla Cina per meno di mezzo secondo ma che gara per Crosio e Buttignon, lì incollate alle migliori e ottime terze, con l’Olanda condannata ai ripescaggi! Bravissime Silvia e Stefania. 1. Nuova Zelanda 6.58.71, 2. Cina 6.59.17, 3. Italia2 (Stefania Buttignon-Fiamme Oro/SC Timavo, Silvia Crosio-SC Amici del Fiume) 6.59.81, 4. Olanda 7.05.27, 5. Svizzera2 7.11.26.

Seconda batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: Ancora una batteria tiratissima nel doppio femminile, questa volta con in acqua Guerra e Gobbi che al via sono quarte ma con tutti gli equipaggi racchiusi in appena un secondo e mezzo. Conduce inizialmente in Sudafrica ma poi sono gli Usa a prendere la testa della corsa con Clara e Stefania che al rilevamento di metà gara sono terze a 1.28 dalla prima piazza ma con la Lituania incollata a loro. Forza Italia, brave Guerra e Gobbi a tenere saldi i nervi in una guerra che vede tutte le barche quasi sulla stessa linea, gli Usa guadagnano qualcosa sulle sudafricane ma dietro sono bravissime le azzurre a tenere ben distante le lituane che non riescono proprio a rientrare sulla barca di Clara e Stefania che sul traguardo grazie alla terza posizione esultano per l’accesso diretto in semifinale! Italia protagonista nel doppio Senior femminile grazie a due bellissimi equipaggi in gara! 1. Usa 6.58.69, 2. Sudafrica 7.00.55, 3. Italia1 (Clara Guerra-Fiamme Gialle, Stefania Gobbi-Carabinieri/SC Padova) 7.01.02, 4. Lituania 7.06.11.
Terza batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Irlanda 6.54.62, 2. Australia 6.55.32, 3. Norvegia 6.58.00, 4. Francia 6.59.28.

DOPPIO SENIOR MASCHILE
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi
: Spagna on fire nella prima batteria del doppio Senior maschile ma Rambaldi e Sartori sono lì attaccati a volere fortissimamente l’accesso diretto in finale. Sette decimi il primo ritardo rilevato dall’Italia che continua a spingere ma la Spagna sul passo guadagna ancora qualcosa e rafforza la sua prima posizione sugli azzurri a metà gara, con Luca e Matteo che devono guardarsi le spalle anche dagli attacchi della Nuova Zelanda. Nella seconda parte di gara i neozelandesi sopravanzano gli azzurri e lanciano l’attacco agli spagnoli che cercano di resistere per portarsi a casa la finale senza passare per i recuperi, cosa che gli riesce persino guadagnando ancora qualcosa in chiusura. Italia terza davanti all’Irlanda, per Rambo e Sartori ci sono ora i recuperi. 1. Spagna 6.18.74, 2. Nuova Zelanda 6.21.03, 3. Italia (Luca Rambaldi, Matteo Sartori-Fiamme Gialle) 6.28.71, 4. Irlanda2 6.31.72.
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: 1. Olanda 6.17.71, 2. Norvegia 6.29.20, 3. Francia 6.29.36, 4. Cuba 6.32.17.

SINGOLO SENIOR MASCHILE
Prima batteria – i primi quattro ai quarti di finale gli altri ai quarti o eliminati: 1. Grecia 7.05.74, 2. Bulgaria1 7.07.18, 3. Slovenia 7.11.01, 4. Uzbekistan2 7.12.81, 5. Zimbabwe 7.14.05.
Seconda batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti o eliminati: Al debutto tra i Senior e senza l’assillo del peso, Niels Torre prova il tutto per tutto nella batteria dell’affollatissimo singolo maschile, guidata in partenza dal bulgaro Neykov sul campionissimo tedesco Zeidler, il mostro della specialità che lascia divertire la Bulgaria all’inizio per poi fargli sentire la pressione a metà gara, dove l’azzurro è terzo – ultimo slot disponibile per andare ai quarti del pomeriggio – davanti all’uzbeko Kohlmurzaev. Big Ollie intanto davanti tra i 1000 e i 1500 metri assesta quasi sei secondi a Neykov e mostra tutta la sua forza ma quel che a noi interessa è la terza posizione di Torre, che ormai vede lontano l’Uzbekistan e vicino il pass per il quarto di finale. Sul traguardo in surplace passa per primo il campione tedesco mentre nel rush conclusivo un bravissimo Torre rientra anche sulla Bulgaria e chiude in una splendida seconda posizione, che vale i quarti di finale per Niels! 1. Germania1 7.01.40, 2. Italia (Niels Alexander Torre-Carabinieri) 7.03.54, 3. Bulgaria2 7.06.77, 4. Uzbekistan1 7.11.69.
Terza batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti o eliminati: 1. Olanda 7.00.69, 2. Uruguay 7.09.65, 3. Brasile 7.13.43, 4. Usa2 7.15.70.
Quarta batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti o eliminati: 1. Atleti Indipendenti 6.55.95, 2. Danimarca 6.58.28, 3. Belgio2 6.59.81, 4. Tunisia 7.00.14.
Quinta batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti o eliminati: 1. Nuova Zelanda 7.02.40, 2. Belgio1 7.07.89, 3. Cuba 7.10.51, 4. Bermuda 7.13.45.
Sesta batteria – i primi tre ai quarti di finale gli altri ai quarti o eliminati: 1. Lituania1 7.05.67, 2. Usa1 7.07.77, 3. Germania2 7.09.17, 4. Lituania2 7.11.54.

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE
Prima batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi
: 1. Svizzera 6.25.31, 2. Repubblica Ceca 6.31.95, 3. Belgio 6.35.69, 4. Messico1 6.41.83, 5. Hong Kong 7.05.23.
Seconda batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: E’ indubbiamente il più forte di questa batteria il doppio Pesi Leggeri italiano dei plurimedagliati Oppo e Soares, che sin dal via mettono in chiaro quel che tutti sanno. Ai 500 metri il Giappone secondo è già a quasi due secondi di distacco e continua a guadagnare sul passo l’Italia, una spanna sopra tutti gli avversari con la Norvegia comunque da non sottovalutare che cerca di tenere vicini gli azzurri, che però vanno via grazie ad un passo brillante di Gabriel, ottimamente sostenuto da Stefano, bronzo olimpico della specialità. La seconda parte di gara certifica solo il dominio di Oppo e Soares, che guadagnano secondi su secondi su tutti e vanno a vincere con nove secondi sui norvegesi, a loro volta in semifinale ma distantissimi dall’Italia. Terzi e avanti anche i giapponesi, ma che Italia! 1. Italia (Stefano Oppo-Carabinieri, Gabriel Soares-Marina Militare) 6.31.28, 2. Norvegia 6.40.23, 3. Giappone 6.47.46, 4. Messico2 6.50.43, 5. Uzbekistan 6.57.17.
Terza batteria – i primi tre in semifinale gli altri ai recuperi: 1. Irlanda 6.28.63, 2. Spagna 6.40.71, 3. Germania 6.49.44, 4. Cile 6.59.67.

Speciale World Cup II – Lucerna