Secondo Tour Settore Giovanile Agonistico e #StudieremoinFamiglia, nel pomeriggio ultima tappa a Milano

Nel pomeriggio a Milano, organizzata da Giancarlo Romagnoli Consigliere del Comitato Regionale FIC Lombardia, si è svolta in una sala del Cus Milano l’ultima tappa del secondo Tour del Settore Giovanile Agonistico e #StudieremoinFamiglia. Per la Lombardia è il primo appuntamento, mentre il secondo si terrà a Pusiano in febbraio. Presenti SC Sebino (Alberto Carizzoni, Lorenzo Manella), Canottieri Luino (Lorenzo Lissoni), SC Milano (Francesco Wang), SC Baldesio (Alessandro Montaldi, Lorenza Romagnoli, Giancarlo Romagnoli) e SC Eridanea (Marzio Azzoni). Come consuetudine ad aprire la riunione è stato il Vice Presidente Antonio Giuntini, che ha evidenziato le peculiarità della barca Barvy e l’uso del fumetto per approcciare ai bimbi da 6 a 10 anni e il manuale per gli allenatori che dovranno avere un approccio pedagogico adeguato. Ha illustrato inoltre le attività del Settore Giovanile Agonistico del quale ne è responsabile Stefano Gioia.

A seguire Il Consigliere Massimiliano D’Ambrosi ha evidenziato le peculiarità contenute nel progetto #StudiEremoinFamiglia che, a differenza del progetto Remare a Scuola, si dedica alle bambine e ai bambini di un’età compresa tra sei e dieci anni. Ha sottolineato ulteriormente le modalità di rendiconto delle varie attività ed ha rimarcato l’importanza di sviluppare nel migliore dei modi il progetto #StudiEremoinFamiglia che è riservato anche ai famigliari dei bambini che, in questo modo, possono provare lo sport cui si sta dedicando il proprio figlio.

Stefano Gioia ha infine, posto l’accento, tra le altre questioni, sull’attività motoria di bambine e bambini, sempre più sedentari. Con l’abbassamento dell’età teserabile a sei anni anche il canottaggio vuole stimolare l’attività motoria come stanno facendo altre discipline sportive. Gioia ha ricercato e sviluppato il manuale “Il Giochiremo”, che la Federazione ha prodotto, che servirà ai tecnici che si dedicheranno all’attività giovanile tenendo conto che per i giovanissimi il gioco è un’attività seria e importante e quindi gli adulti devono saper affiancare i piccini con il gioco.