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FISU WUG a Chengdu. Risultati e resoconti Recuperi e Semifinali 05/08

sabato 5 Agosto 2023

FISU WUG a Chengdu. Risultati e resoconti Recuperi e Semifinali 05/08

DOPPIO FEMMINILE
Primo recupero – I primi due in finale gli altri in finale B:
Pronti, partenza, via, ed è subito il doppio femminile della capitana El Idrissi con Gaia Colasante ad aprire la seconda giornata dei Giochi Mondiali Universitari a Chengdu. Buona la partenza delle azzurre, ma Repubblica Ceca e Germania sono due avversarie ostiche, e sono infatti loro a cercare di contrastare Khadija e Gaia nella caccia ad una finale che per la prima parte di gara vede le tedesche in testa, ma con azzurre e ceche incollate a cercare di restare nel gruppo di testa per accaparrarsi una finale che tra i 1000 e i 1500 metri sembra certa per le ceche, che iniziano a prendere il largo mentre l’Italia però incalza la Germania che inizia a perdere colpi. Spinge sull’acceleratore Gaia Colasante, che ben supportata da Khadija Alajdi El Idrissi porta avanti la barca azzurra portando alla crisi l’armo teutonico, che crolla sotto i colpi di Repubblica Ceca e Italia, che chiudono in questo ordine. Primo recupero, e prima finale di giornata in palio conquistata per l’Italia a Chengdu. 1. Repubblica Ceca 7.28.16, 2. Italia (Khadija Alajdi El Idrissi, Gaia Colasante-CUS Torino) 7.30.04, 3. Germania 7.49.62, 4. Usa 7.54.11, 5. Taipei 7.55.50
Secondo recupero – I primi due in finale gli altri in finale B: 1.Australia 7.27.80, 2. Cina 7.28.13, 3. Olanda 7.29.39, 4. Corea del Sud 8.21.09

DOPPIO MASCHILE
Primo recupero – I primi due in finale gli altri in finale B:
Dopo il doppio femminile, tocca a quello maschile dell’altro capitano azzurro, Lorenzo Gaione, in cerca della finale con Pietro Cangialosi. La Lituania fa l’andatura seguita da un’Italia combattiva, che deve vedersela dagli attacchi della Lituania che però dopo i 1000 metri inizia a sciogliersi, mentre aumenta l’intensità di Gaione e Cangialosi, che si lanciano all’attacco dei lituani, in apparente difficoltà all’approssimarsi degli ultimi 500 metri. È qui che invece esce compatta l’Italia, che con un allungo passa la barca lituana, chiudendo meritatamente in testa un recupero che li proietta direttamente in finale. Passa il turno anche la Lituania, mentre gli Aussie dopo aver perso abbondante terreno chiudono terzi, salutando la competizione insieme a Taipei e Usa. 1. Italia (Lorenzo Gaione, Pietro Cangialosi-CUS Torino) 6.41.05, 2. Lituania 6.44.79, 3. Australia 6.55.48, 4. Taipei 7.12.42, 5. Usa 7.46.79
Secondo recupero – I primi due in finale gli altri in finale B: 1. Ungheria 6.42.77, 2. Cina 6.46.30, 3. Slovacchia 6.56.48, 4. Corea del Sud 8.06.64

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE
Primo recupero – I primi due in finale gli altri in finale B:
In acqua 4, tocca a Tonelli e Borgonovo tentare di strappare un pass per la finale a Chengdu, non vogliono rischi i due azzurri che infatti si mettono subito in testa a condurre, seguiti da Australia e Turchia ai lati, che danno fondo alle loro forze per restare agganciati al treno italiano. È convincente l’azione di Matteo e Giovanni, che nel secondo quarto impongono il loro passo sugli avversari guadagnando metri e togliendosi di mezzo da una situazione potenzialmente scomoda, dal momento che per il secondo porto utile per la finale alle loro spalle si sta accendendo una bagarre con quattro barche sulla stessa linea e la sola Turchia apparentemente un gradino sopra. Italia ancora prima a 500 metri dall’arrivo, nella sua scia si inserisce l’armo turco che si libera della scomoda compagnia delle altre tre avversarie, consolidando la sua seconda piazza e dunque l’accesso in finale. Quel che più conta però è che Tonelli e Borgonovo sono imprendibili, martellano in acqua fino alla fine e si prendono la finalissima a Chengdu con la prima posizione nel recupero! 1. Italia (Giovanni Borgonovo-Gavirate, Matteo Tonelli-CUS Torino) 6.38.29, 2. Turchia 6.40.98, 3. Polonia 6.44.37, 4. Olanda 6.48.07, 5. Australia 6.48.82
Secondo recupero – I primi due in finale gli altri in finale B: 1. Ungheria 6.48.85, 2. Austria 6.53.73, 3. Corea del Sud 7.00.82, 4. Cina 7.03.15

SINGOLO FEMMINILE
Prima semifinale – I primi tre in finale gli altri in finale B:
Prima semifinale azzurra in quel di Chengdu ai Giochi Mondiali Universitari, e nel singolo femminile Susanna Pedrola sa di avere tre posti per l’accesso alla finalissima. È la sudafricana Westley però a uscire più rapidamente dai blocchi, portandosi dietro la cinese Sun, ma Susanna è comunque in zona passaggio, terza ai 500 metri con già un po’ di luce sulla tedesca Lagerpusch, quarta. Sudafrica e Cina già ai 700 metri hanno fatto il vuoto e proseguono a braccetto verso la finale, con la cinese che insidia la prima posizione della sudafricana, mentre più attardata è comunque terza Pedrola, che si sta occupando di mantenersi il posto in finale controllando in acqua esterna anche il tentativo di rientro dell’australiana Bongrain, soffocato però sul nascere. Italia terza in controllo al passaggio di metà gara, mentre davanti si scannano letteralmente per la prima posizione Westley e Sun, con il sorpasso di quest’ultima che si materializza poco prima dei 1500 metri. L’ultimo quarto di questa semifinale serve solo a ratificare le posizioni: per la prima posizione alla fine la spunta il Sudafrica sulla Cina, mentre Susanna Pedrola in total control è terza dopo una semifinale gestita senza alcuna preoccupazione, e vola anch’essa in finale! 1. Sudafrica 7.59.33, 2. Cina 8.01.34, 3. Italia (Susanna Pedrola-SC Bissolati) 8.18.38, 4. Taipei 8.32.95, 5. Australia 8.35.32, 6. Germania 8.44.65
Seconda semifinale – I primi tre in finale gli altri in finale B: 1. Repubblica Ceca 7.53.24, 2. Lituania 7.54.75, 3. Olanda 7.56.50, 4. Ungheria 8.09.73, 5. Giappone 8.18.67, 6. Corea del Sud 8.54.24

SINGOLO MASCHILE
Prima semifinale – I primi tre in finale gli altri in finale B:
1. Azerbaijan 7.14.60, 2. Polonia 7.15.58, 3. Olanda 7.17.30, 4. Ungheria 7.20.21, 5. Norvegia 7.34.42, 6. Argentina 7.38.74
Seconda semifinale – I primi tre in finale gli altri in finale B: Bagarre nella seconda semifinale del singolo maschile, con l’azzurro Peretti in acqua 4 che nei primi 500 metri viaggia punta a punta con il lituano Stankunas, il cinese Chen e il tedesco Romanowski. Si distendono sul passo gli sculler in questa semifinale, la Lituania mette la punta davanti e a metà gara ha circa un secondo di vantaggio su Cina e Italia, mentre la Germania perde terreno. All’approssimarsi dei 1500 metri è spettacolare il tragitto dei tre battistrada, che viaggiano affiancati, racchiusi in appena un secondo e due centesimi, con l’Italia seconda. Alle loro spalle il ceco Nosek prova a rientrare ma ormai è tardi, i tre finalisti sono già decretati, resta da capire con che piazzamenti. Allo sprint, grande azione di Peretti che in tre palate balza al comando e va a vincere da protagonista una grande semifinale, davanti alla Cina e alla Lituania, con i primi tre classificati in soli 82 centesimi. Complimenti alla Repubblica Ceca per la rimonta, ma con il quarto posto va in finale B. 1. Italia (Riccardo Peretti-Gavirate) 7.16.02, 2. Cina 7.16.72, 3. Lituania 7.16.84, 4. Repubblica Ceca 7.20.07, 5. Germania 7.36.50, 6. Australia 7.45.50

SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE
Prima semifinale – I primi tre in finale gli altri in finale B: 1.
Turchia 7.29.59, 2. Cina 7.31.24, 3. Olanda 7.31.60, 4. Svizzera 7.37.38, 5. Australia 7.38.72, 6. Taipei 8.30.81
Seconda semifinale – I primi tre in finale gli altri in finale B: L’austriaco Kabas è il più veloce al colpo di pistola della semifinale del singolo leggero maschile, dove l’azzurro Ernesto Rabatti cerca il ticket per la finale in acqua 6. Ernesto inizia con il piede giusto e ai 500 metri è terzo alle spalle dell’Austria e del tedesco Robertson, che però sul passo cercano di liberarsi della sua compagnia e di quella dell’iraniano Shahrestani, che dopo aver iniziato sotto tono recupera Rabatti e si piazza terzo. Anche l’azero Mammadzada rientra sull’azzurro che nella parte centrale di gara dovrà dare fondo a tutte le sue forze per giocarsi una chance di finale in chiusura. Davanti è sempre l’Austria a condurre con margine su Germania e Iran, che continuano appaiate la propria rincorsa, con Shahrestani che poco prima dei 1500 metri piazza la zampata per scavalcare Kabas e mettersi in testa. Rabatti è sesto ai 1500 metri passato dall’indonesiano Franxisco, e ormai per rientrare sui tre battistrada è tardi, per l’azzurro così come per l’Azerbaijan e l’Indonesia stessa. Resta solo da decretare l’ordine di arrivo dei primi tre, già sicuri della finale. Gli ultimi 250 metri vedono allargarsi anche le maglie davanti, e alla fine in finale ci vanno, nell’ordine, Iran, Germania e Austria. L’Italia invece termina sesta, Rabatti domani è atteso dalla finale B. 1. Iran 7.30.54, 2. Germania 7.34.75, 3. Austria 7.37.32, 4. Azerbaijan 7.56.99, 5. Indonesia 8.00.93, 6. Italia (Ernesto Rabatti-SC Limite) 8.20.20

QUATTRO DI COPPIA MIX
Recupero – I primi quattro in finale gli altri in finale B:
Ultimo recupero di Giornata a Chengdu è quello del quadruplo misto, formato per l’Italremo dai due doppi pielle in gara in Cina, quello maschile di Tonelli e Borgonovo – già protagonisti oggi di un recupero vincente – e il femminile di Ilaria Corazza e Sara Borghi. Una formazione che interpreta nel migliore dei modi questa doppia gara ai FISU Games, attaccando sin dalla sirena del via e non mollando mai la prima posizione di un recupero nel quale sono inseguiti prevalentemente da Australia e Repubblica Ceca, che però non riescono mai a mettere seriamente a repentaglio la leadership azzurra in questo ripescaggio. Matteo, Giovanni, Ilaria e Sara centimetro dopo centimetro mettono luce tra loro e gli avversari, è sufficiente arrivare nelle prime quattro posizioni per assicurarsi il passaggio del turno, ma il quadruplo mix azzurro non si accontenta, vuole entrare in finale con il primo posto nel recupero e ci riesce, portandosi dietro, ma ben distanti, la barca australiana e quella ceca. Quarta e in finale anche la Cina mentre la Corea del Sud, quinta e prima delle eliminate, chiude a ben 19 secondi dall’Italia, che aggancia così la quattordicesima finale a Chengdu! 1. Italia (Sara Borghi-Gavirate, Ilaria Corazza-SC Timavo, Giovanni Borgonovo-Gavirate, Matteo Tonelli-CUS Torino) 6.45.85, 2. Australia 6.49.72, 3. Repubblica Ceca 6.53.82, 4. Cina 7.00.02, 5. Corea del Sud 7.04.44, 6. Usa 7.25.38

Speciale WUG Chengdu