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Festa grande alla SGT Nautica per il 160° e il varo dell’imbarcazione in memoria di Mario Ustolin

lunedì 23 Ottobre 2023

Festa grande alla SGT Nautica per il 160° e il varo dell’imbarcazione in memoria di Mario Ustolin

Una giornata di festa quella di sabato pomeriggio al numero 6 del Pontile Istria, dove alla Società Ginnastica Triestina Nautica si sono festeggiati i 160 anni del Club biancoceleste e il battesimo e varo di due imbarcazioni, una in particolare, una gig a quattro vogatori donata dal socio Paolo Grabar e intitolata a Mario Ustolin. E’ stato il Presidente Bruno Ricamo a introdurre l’evento, che ha portato alla Nautica, oltre ai soci, un centinaio di ex atleti di quello che a ragione può essere considerato l’atleta e il tecnico più rappresentativo della Società, olimpionico a Londra ‘48, argento europeo nel ‘49, e atleta di atleti Azzurri olimpionici e mondiali.

Coordinati dal giornalista Guido Roberti, di casa nel mondo del canottaggio, sono successivamente intervenuti Fabio Scoccimarro in rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Capitano di Fregata Perla Imbornone per la Capitaneria di Porto di Trieste, Ernesto Mari per il CONI regionale, Laura Sterni per l’ANAOAI e il Consigliere Nazionale Massimiliano D’Ambrosi. E’ stato quindi tracciato un breve ricordo di Ustolin attraverso gli aneddoti dei suoi ex atleti della Ginnastica Triestina, del Ravalico e della Nettuno, che hanno evidenziato la valenza dell’uomo, prima che del tecnico, che ha lasciato in tutti una traccia che è poi servita nella vita oltre che nello sport, al termine, un collegamento telefonico con la Norvegia dove risiede Federico Ustolin, atleta Azzurro, nipote di Mario, che non ha fatto che confermare le doti, oltre che tecniche, anche umane del nonno.

Nel folto gruppo di atleti presenti, numerosi gli Azzurri, Olimpionici e Mondiali, che hanno voluto con la loro presenza testimoniare l’importanza della figura del loro allenatore. Dopo il battesimo della gig a quattro “Mario Ustolin” e di un doppio di coastal rowing “Centosessanta” da parte di Don Francesco Pesce, anche lui ex canottiere, è stata la volta della tradizionale rottura della bottiglia da parte di Chiara Ustolin, nipote di Mario e atleta Azzurra assieme alla figlia Matilde. Al termine, quattro ex atleti di Ustolin, Valentina Mosetti (figlia dell’olimpionico Paolo), Marco Tagliapietra, Alessandro Kristancic, Paolo Grabar e al timone Susy Lovrecich, hanno effettuato la prima uscita beneaugurante accolti dagli applausi dei presenti.

Maurizio Ustolin

L’articolo su City Sport
L’articolo su Il Piccolo