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Under 23. Italia in grande spolvero anche nella seconda e ultima giornata di finali

sabato 30 Luglio 2022

Under 23. Italia in grande spolvero anche nella seconda e ultima giornata di finali

Al termine della seconda giornata di finali l’Italia conquista tre medaglie d’oro e una di bronzo. Tre medaglie che, aggiunte alle sei di ieri, portano il bottino dell’Italia a quota dieci. Il risultato:

SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE: tensione adrenalinica in partenza con l’Italia che si stacca all’unisono insieme al Gruppo. Sul passo sono Olanda e Italia che si piazzano davanti a tutte e iniziano a darsi bordate imponendo il loro ritmo alle avversarie. Al passaggio della prima frazione l’Italia è quarta dopo aver subito l’attacco di Turchia che si porta al comando, mentre l’Olanda regge il confronto con la Grecia che si porta in avanti e quindi supera la barca azzurra. Ma Giulia Clerici non ci sta a rimanere fuori dal podio e inizia ad alzare ancora il suo ritmo e a metà gara solo due centesimi la separano dall’Olanda che la precede al terzo posto, mentre Turchia e Grecia sono sempre proiettate in avanti e lottano per la prima posizione. Italia ancora in gara per la medaglia di bronzo contesa all’Olanda che la precede nei punta a punta ed al rilevamento dell’ultimo intertempo è terza dopo aver fiaccato l’olandese con la Grecia che nel frattempo si è portata al comando. Ma l’azzurra tenta di staccare maggiormente nell’ultima parte l’Olanda e va all’attacco della Turchia. Negli ultimi duecento metri l’Italia produce un serrate al cardiopalmo ma riesce solo a mantenere saldo il terzo posto con la Grecia e Turchia a precederla. Italia medaglia di bronzo. il risultato: 1. Grecia 7.40.82, 2. Turchia 7.43.81, 3. Italia (Giulia Clerici-SC Moltrasio) 7.49.07, 4. Olanda 7.51.39, 5. Germania 7.52.48, 6. Australia 7.57.30.

QUATTRO SENZA MASCHILE: partenza veloce delle barche che si staccano velocemente dai blocchi di partenza iniziando a battagliare una contro l’altra per prendere la testa della gara con la Gran Bretagna e la Nuova Zelanda che impongono il loro ritmo agli avversari e al passaggio dei 500 metri la barca azzurra è quarta. Un quarto posto che sta stretto all’equipaggio azzurro che inizia a contrastare l’Irlanda in terza posizione. A metà gara le posizioni non cambiano ma l’Italia accorcia le distanze e prende le misure sulla formazione irlandese. A 1300 metri sono ancora Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Irlanda a dividersi le posizioni di podio, mentre l’Italia accusa la prima parte e al passaggio dell’ultima frazione è quinta superata in volata dalla Romania che tenta di risalire dalle retrovie. Sul finale lotta serrata per la medaglia d’oro tra britannici e kiwi con l’Irlanda saldamente terza. Sul finale l’Italia chiude alle spalle della Romania in quinta posizione. Il risultato: 1. Gran Bretagna 6.03.04, 2. Nuova Zelanda 6.05.86, 3. Irlanda 6.09.10, 4. Romania 6.14.77, 5. Italia (Davide Comini-GS Fiamme Oro/SC Moltrasio, Edoardo Caramaschi-SC Gavirate, Davide Verità-Marina Militare/SC Monate, Alessandro Bonamoneta-Fiamme Gialle/SS Murcarolo) 6.15.21, 6. Australia 6.19.06.

DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE: Italia e Ungheria iniziano a darsi subito le sportellate sin dalle prime palate e al passaggio dei 500 metri iniziali la formazione azzurra è subito dietro alla formazione ungherese. È bella la condotta di gara della barca azzurra che a mille metri transita seconda dietro alla Germania dopo che l’Ungheria è stata fiaccata dal pressing italiano e dal ritorno della barca tedesca che ha attaccato a ottocento metri le battistrada portandosi al comando. Il passaggio degli ultimi 500 metri vede l’Italia in testa dopo aver portato a termine un attacco furibondo contro le tedesche che dal secondo posto tentano di rimanere agganciate alle azzurre anche per contenere il ritorno della Polonia. Il finale è una passerella azzurra che amministra il vantaggio sulle inseguitrici e vince un titolo mondiale voluto e cercato nella stessa specialità che ha regalato all’Italia la medaglia d’oro Olimpica. Il risultato: Italia (Greta Parravicini-SC Lario, Elena Sali-SC Bissolati) 7.21.58, 2. Germania 7.24.78, 3. Polonia 7.25.67, 4. Svizzera 7.28.95, 5. Gran Bretagna 7.35.97, 6. Ungheria 7.51.10.

QUATTRO DI COPPIA MASCHILE: Un’arrembante Italia si porta subito al comando delle operazioni e inizia a impostare il ritmo di gara. Al passaggio dei 500 metri la formazione azzurra è prima nettamente davanti Germania e Repubblica Ceca, quest’ultima staccata. Punta a punta tra Italia e Germania con l’Italia che reagisce e a metà gara è ancora prima con la barca tedesca praticamente attaccata. Nella seconda parte per trentasei centesimi l’Italia è ancora in testa mentre al terzo posto sale la Nuova Zelanda. Il finale è incandescente con l’Italia che aumenta ancora di colpi e va a vincere un mondiale stratosferico contro una agguerritissima Germania che non ha mai perso il contatto con gli azzurri. Un’Italia imprendibile che ha fatto storia con la sua condotta di gara sempre al massimo della prestazione possibile. Italia campione del mondo. Il risultato: 1. Italia (Nicolò Bizzozero-SC Gavirate, Leonardo Tedoldi-CUS Torino, Matteo Sartori-Fiamme Gialle, Andrea Pazzagli-SC Gavirate) 5.53.05, 2. Germania 5.54.84, Nuova Zelanda 5.58.91 3. Repubblica Ceca 5.59.59, 4. Olanda 6.01.70, 5. Lituania 6.10.77.

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE: Italia velocissima in partenza si mette subito a fare l’andatura davanti a Spagna e Francia che inseguono la formazione azzurra decisa a non dare spazio agli inseguitori, ma prima dei 500 metri la barca azzurra subisce l’attacco della Spagna e della Francia. Italia terza ma attaccata alla formazione transalpina. Prima dei 1000 metri l’Italia attacca e a punta a punta passa al comando mettendosi subito alle spalle la Spagna. Nulla è ancora certo, ma l’Italia è ancora prima al passaggio dei 1500 metri con alle spalle l’Irlanda che appena superata la Francia, terza, va all’attacco dell’Italia che però reagisce e sul finale mantiene ancora la testa della gara. Italia, Irlanda e Francia sono le posizioni da podio e negli ultimi duecento metri gli azzurri alzano il ritmo e lottando palata su palata contro una fortissima Irlanda vincono la medaglia d’oro e il titolo mondiale davanti a tutti. A nulla è valso l’attacco irlandese perché gli azzurri hanno reagito con forza e determinazione. Il risultato: 1. Italia (Giovanni Borgonovo-SC Cernobbio, Giulio Acernese-CC Roma) 6.34.37, 2. Irlanda 6.36.95, 3. Francia 6.38.34, 4. Turchia 6.40.31, 5. Spagna 6.45.97, 6. Olanda 6.50.53.

OTTO FEMMINILE: gara velocissima, quella delle ammiraglie, con la formazione azzurra terza dietro a Gran Bretagna, e USA che sono davanti alle azzurre. Ai 500 metri iniziali le azzurre però sono quarte dopo l’attacco della Germania che ha superato in volata la barca azzurra portandosi a ridosso delle battistrada con gli USA che conduce il gruppo di testa davanti alla Gran Bretagna. Questo il passaggio anche a metà gara con l’Italia che tenta di risalire dal quarto posto insidiando la Germania che prova a scrollarsi di dosso le azzurre che devono guardarsi dal ritorno rumeno. Al passaggio dell’ultima frazione USA, Gran Bretagna e Germania si dividono nell’ordine le prime tre posizioni, ma l’Italia è quarta e ancora in grado di ricuperare. Il finale è tutto degli Stati Uniti che vincono il titolo seguiti sul podio dai Sudditi di Sua Maestà. Il terzo posto, nonostante la generosa prova dell’Italia che viene superata sul traguardo dall’Olanda, va alla Germania. Italia quinta. Il risultato: USA 6.23.03, 2. Gran Bretagna 6.27.81, 3. Germania 6.31.20, 4. Olanda 6.32.07 5. Italia (Anita Boldrino-SC Caprera, Beatrice Crevani-CUS Pavia, Alice Dorci-CC Saturnia, Gioconda Iannicelli-CC Irno, Lucrezia Baudino-CUS Torino, Eleonora Nichifor-RCC Cerea, Letizia Mitri, Sofia Secoli-CC Saturnia, tim. Martina Barili-SC Gavirate) 6.32.71, 6. Romania 6.33.40.

SINGOLO MASCHILE: dopo l’interminabile sequenza di eliminatorie a cui sono stato sottoposti gli atleti finalisti, essendo la specialità con più iscritti, Gennaro Di Mauro si piazza alle spalle degli USA e al passaggio dei 500 metri iniziali è secondo con una imbarcazione di distacco. La barca azzurra però prima del passaggio dei 1000 metri subisce l’attacco di una Germania arrembante che si porta alle spalle tedesche mentre l’azzurro è terzo. Ma prima dell’ultima frazione sono la Nuova Zelanda e la Bulgaria ad attaccare le battistrada e in questo vortice l’Italia ne fa le spese e passa quinta. Sul finale a vincere è la Germania che in volata supera gli Stati Uniti, secondi, mentre al terzo posto si piazza la Bulgaria. L’Italia oramai a ridosso del traguardo chiude al sesto posto dopo aver provato a risalire di posizione specialmente nella seconda parte. Il risultato: Germania 7.11.71, 2. USA 7.14.89, 3. Bulgaria 7.16.31, 4. Australia 7.20.01, 5. Francia 7.26.91, 6. Italia (Gennaro Di Mauro-CC Aniene) 7.30.44.

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