Dai recuperi Under 19 altri due equipaggi in finale
Dai recuperi Under 19 altri due equipaggi in finale
Quattro barche ai recuperi con l’Italia che centra due finali, una semifinale e una finali B. Gare tutte spettacolari, anche quelle in cui gli equipaggi non hanno superato il turno, ma la più spettacolare è stata quella dell’ammiraglia che, quarta al passaggio dei 1500 metri, ha prodotto una rimonta al cardiopalmo beffando le battistrada e piazzandosi al secondo posto dietro agli Stati Uniti. I resoconti delle regate:

QUATTRO CON MASCHILE
Recupero – i primi quattro in finale: partito ufficialmente il primo recupero di giornata, quello del quattro con maschile. Fin dalle prime palate un recupero serratissimo con un solo equipaggio che non avrà accesso alla finalissima e l’Italia che al centro del percorso inizialmente è più attardata rispetto a Germania, leader della corsa, USA e Sudafrica, ma che già ai mille metri risale di una posizione sui tedeschi, scivolati in coda al quartetto. Nella seconda parte di gara è il Sudafrica a prendere il comando seguita dagli States e dall’armo azzurro, in pressing. All’ultimo intertempo perfetto equilibrio con tutti e cinque gli equipaggi sulla stessa linea e l’Ungheria, risalita dal fondo del gruppo, che torna in lotta per il pass. Al centro l’imbarcazione italiana vola verso il traguardo in seconda posizione, aggiudicandosi così l’accesso in finale a poco più di due decimi di distacco dal Sudafrica vincitore. Il risultato: 1. Sud Africa 6.23.90, 2. Italia (Santo Zaffiro-RYCC Savoia, Nicola Mancini-SC Pontedera, Jacopo Sartori-Fiamme Gialle, Giulio Zuccalà-SC Lario, Lorenzo Fanchi-timoniere-SC Varese) 6.24.16, 3. Ungheria 6.25.50, 4. Germania 6.25.51, 5. USA 6.26.20.

QUATTRO DI COPPIA FEMMINILE
Recupero – i primi tre in semifinale, gli altri in finale C: unico recupero del quattro di coppia femminile con le quattro azzurre, guidate dalla capovoga Paoletti che si mettono subito al comando del recupero davanti alla Grecia e alla Cina che prova a rientrare sul Canada per la terza posizione. Compatta al comando, la formazione azzurrina vuole mettere luce tra sé e le avversarie, visto che solo i primi due equipaggi avranno accesso alla semifinale. Negli ultimi 400 metri azzurre sempre leader della corsa con l’obiettivo di trovare riscatto e sul traguardo brillano i colori azzurri davanti alla Grecia, qualificata alla semifinale. Il risultato: 1. Italia (Melissa Schincariol-SC Cernobbio, Agnese Dassani-SC Ravenna, Matilde Paoletti-CC Aniene, Giorgia Gregorutti-CC Saturnia) 6.43.95, 2. Grecia 6.45.51, 3. Canada 6.47.19, 4. Cina 6.50.71, 5. Danimarca 6.58.70, 6. Estonia 7.06.83.

OTTO FEMMINILE
Primo recupero – i primi due in finale gli altri in finale B: cinque le ammiraglie schierate in questo primo recupero con l’Italia che, partita attardata, rimane però attaccata al gruppo di testa per recuperare posizioni utili per il passaggio. Nella prima frazione dominio assoluto da parte della Germania che, al centro del percorso fa l’andatura, su Nuova Zelanda e l’Italia, risalita ora in terza posizione. Passati i mille metri i Kiwi, partiti all’attacco dell’ammiraglia tedesca, vanno a prendersi la prima posizione, seguiti nell’attacco anche dalle azzurre che premono sulla Germania per il secondo posto e quindi l’accesso in finale. Ultimi 500 metri di percorso con Nuova Zelanda e Germania che prendono il via e tagliano il traguardo, prima e seconda. Italia si ferma in terza posizione e disputerà quindi la finale B. Il risultato: 1. Nuova Zelanda 6.23.86, 2. Germania 6.25.39, 3. Italia (Anna Riccio-SC Cerea, Sandra Compagnucci-CC Roma, Victoria Gallucci-SC San Miniato, Giulia Zaffanella-Fiamme Gialle, Marta Orefice, Giulia Orefice-SC Moltrasio, Vittoria Calabrese-SC Gavirate, Federica Chisena-LNI Barletta, tim. Ilaria Colombo-SC Gavirate) 6.30.19, 4. Ungheria 6.35.36, 6. Polonia 6.35.88.
Secondo recupero – i primi due in finale gli altri in finale B: 1. Repubblica Ceca 6.22.86, 2. Romania 6.23.31, 3. Australia 6.29.72, 4. Cina 6.32.59.

OTTO MASCHILE
Recupero – i primi due in finale gli altri in finale B: sono ancora una volta i colori degli Stati Uniti d’America a guidare il gruppo di testa, seguiti da Romania, Ucraina e anche dall’Italia, che dopo una partenza più in sordina, cerca di mantenere il contatto con il battistrada, anche se la gara è totalmente in mano agli States. Nelle retrovie però si scatena una serratissima battaglia per il secondo posto, con l’Italia quarta al passaggio dell’ultima frazione. Negli ultimi 400 metri, con grande determinazione, partono gli azzurri che danno tutto per rientrare e dal quarto posto producono un serrato al cardiopalmo beffando sul traguardo prima la Romania e poi l’Ucraina, facendo sentire il fiato sul collo anche agli Stati Uniti. Un’Italia arrembante agguanto una finale per una punta di barca. Il risultato: 1. USA 5.42.78, 2. Italia (Nicolò Gabriele Marelli, Alberto Briccola-SC Lario, Emanuele Meliani-SC Cavallini, Giacomo Pappalardo-SC Varese, Manuel Caldara-SC Lario, Antonio Distefano-CC Saturnia, Gregorio Menicagli, Francesco Garruccio-SC Pontedera, tim. Leo Vaughan Bozzetta- SC Amici del Fiume) 5.43.73, 3. Ucraina 5.44.08, 4. Romania 5.45.58, 5. Australia 5.50.47, 6. Serbia 5.51.09.
Speciale World Rowing Under23 & Under19 Championships 2022 – Varese
















