Andrea Vitale: Sport e Terapia Integrata, un progetto di straordinaria importanza

sabato 10 Dicembre 2022

Sport e Terapia Integrata è uno dei tre progetti, finanziati da Sport e Salute, che la Federazione Italiana Canottaggio assieme a Federsanità porterà avanti nel 2023 e presenterà il prossimo 14 settembre a Roma. L’obiettivo è quello di promuovere una nuova visione del canottaggio inteso non solo come sport, ma come disciplina completa, con riconosciuti benefici fisico-motori e psicologici, generati dalla pratica sportiva e dal contatto con la natura, che rappresentano la soluzione ideale per uno stile di vita corretto, in equilibrio tra mente e corpo. A quattro giorni dalla presentazione di Sport e Terapia Integrata, abbiamo voluto fare il punto con il referente del Consiglio federale del Progetto, il Consigliere Andrea Vitale, il quale esordisce sottolineando che: “Per noi è al contempo un onore e una responsabilità il far parte di questo percorso, dal momento che punteremo ad attivare strategie che coinvolgano, nel contesto sportivo, sia persone con pregresse patologie, oncologiche e non solo, sia semplici appassionati over 65”. E continua Vitale: “Si tratta senza dubbio di soggetti che possono presentare fragilità più o meno marcate e la responsabilità da parte nostra sta proprio nel selezionare accuratamente i partecipanti e seguirli in maniera scrupolosa durante la pratica”.

Vitale, in ogni modo, pone l’accento anche sui benefici della pratica remiera da tempo sperimentata ed afferma ancora: “E’ importante, quindi, anche in virtù delle proprietà benefiche, riconosciute alla pratica remiera, che questo progetto potrà consentire ai partecipanti un miglioramento della qualità della vita. Voglio sottolineare che ogni singolo individuo che possa trarre beneficio da questo percorso, per noi vale quanto e più di un risultato agonistico. Riteniamo infatti che lo sport abbia tra i suoi compiti più significativi, quello di mettersi a disposizione della società, in particolare delle fasce più svantaggiate. E per svantaggiate intendo sia da un punto di vista socio-culturale che fisico, accompagnando i praticanti in un percorso di crescita e miglioramento a trecentosessanta gradi”. Perché il progetto possa essere sviluppato nella maniera più opportuna, saranno coinvolti professionisti dei vari settori: “Saranno coinvolti professionisti sanitari, tecnici sportivi e dirigenti delle varie società interessate, in un percorso multidisciplinare che pone al centro la tutela dei partecipanti. Il percorso partirà a febbraio e si protrarrà fino a fine anno, coinvolgendo varie realtà remiere su tutto il territorio nazionale”.