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Quattro vogatori, cinque medagliati: il bronzo olimpico del quattro senza maschile

giovedì 5 Agosto 2021

Quattro vogatori, cinque medagliati: il bronzo olimpico del quattro senza maschile


ROMA, 05 agosto 2021 – È un’avventura nel vero senso della parola quella del quattro senza maschile ai Giochi Olimpici di Tokyo. Sintetizziamo: si parte con l’armo titolare, ovvero Giuseppe Vicino, Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Bruno Rosetti (CC Aniene) e Matteo Castaldo (Fiamme Oro/RYCC Savoia), si prosegue con Marco Di Costanzo (Fiamme Oro) al posto di Rosetti, si finisce con il quattro senza terzo ma con cinque atleti medaglia di bronzo. Un’avventura, per l’appunto. Nel caso della Barca degli Dei azzurra, chiamata a difendere il bronzo olimpico di Rio 2016 con tre quarti della formazione di allora, il risultato delle gare lascia il tempo che trova, ma è bene ricapitolare anche quelli, e dunque partire dall’inizio. Specialità tra quelle azzurre con dichiarate ambizioni di medaglia, il quattro senza titolare, diciamo così, parte con il piede giusto nella batteria del 24 luglio: Polonia, Svizzera e Canada vengono facilmente tenute a bada da Peppe Vicino e compagni, che si piazzano secondi dietro la Gran Bretagna – non senza misurargli la temperatura in chiusura – e vanno a prendersi tranquillamente la finale. I giorni successivi, scorrono sereni, compatibilmente con i due giorni di stop causa previsto arrivo del tifone sul Sea Forest Waterway.


Poi il 28 luglio arriva la finale, in programma alle 10.10. Per tutta la squadra azzurra, il risveglio di quella mattina è da film horror: arrivano i risultati dell’ultimo test anti-Covid effettuato dai ragazzi, Rosetti è positivo, il DT Cattaneo e il capoallenatore maschile Coppola sono chiamati, a tre ore dalla gara, a ridisegnare tutto, e così mentre Bruno viene trasferito in quarantena in un Covid Hotel, sul quattro senza risale – è proprio il caso di dirlo – Di Costanzo, che lascia il suo posto sul due senza alla riserva Vincenzo Abbagnale. È un déjà vu: Vicino, Lodo, Di Costanzo, Castaldo, il quattro senza campione mondiale ad Aiguebelette 2015 chiude il cerchio, e va a caccia della medaglia. La finale è un far west. L’Italia, un po’ frastornata dagli eventi, parte lievemente attardata, mentre Australia, Gran Bretagna e Romania prendono il largo. Si passano i mille metri, e il passo di Vicino si fa sentire. Gli azzurri si rifanno sotto, si avvicinano pericolosamente alla zona medaglia, mettono pressione agli inglesi che a 500 metri dall’arrivo vengono risucchiati. Poco più avanti, gli australiani si avviano verso la vittoria sui romeni, mentre gli azzurri sono terzi e incalzano.


È lì che la Gran Bretagna, in balia del lago ondoso e ventoso, di un timone bizzoso e forse anche dei nervi per un podio che sta sfuggendo (stiamo parlando di una nazione che vince ininterrottamente l’oro olimpico nella specialità da Sydney 2000…), perde la direzione e a 200 metri dall’arrivo abborda gli azzurri. Lodo, al numero due, fa un miracolo per evitare l’impatto. Il peggio è scongiurato, ma l’Italia, in piena rincorsa, chiude terza, con grande polemica. I minuti successivi sono un delirio, Castaldo e soci protestano, ma non cambia niente. Italia di bronzo. Sbollita la rabbia, restano i sorrisi, anche se un po’ amari, per aver confermato il quattro senza sul podio a cinque cerchi. Finisce qui? No. Il CONI, nella persona del presidente Malagò, chiede al CIO di riconoscere a Rosetti la medaglia di bronzo, avendo contribuito a portare la barca in finale. Due giorni di attesa, poi la conferma: Bruno Rosetti vince anch’egli, ufficialmente, la medaglia di bronzo, che gli verrà consegnata non appena uscirà dalla quarantena. Difficile dire che tutto è bene quel che finisce bene, perché conoscendo i ragazzi, ancora non è finita, e spetterà a loro mettere il punto a questa vicenda.


QUATTRO SENZA MASCHILE – Italia Medaglia di Bronzo
Risultato finale: 1. Australia (Alexander Purnell, Spencer Turrin, Jack Hargreaves, Alexander Hill) 5.42.76, 2. Romania (Mihaita Tiganescu, Mugurel Vasile Semciuc, Stefan Berariu, Cosmin Pascari) 5.43.13, 3. Italia (Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino) 5.43.60, 4. Gran Bretagna (Oliver Cook, Matthew Rossiter, Rory Gibbs, Sholto Carnegie) 5.45.78, 5. USA (Andrew Reed, Anders Weiss, Michael Grady, Clark Dean) 5.48.85, 6. Olanda (Jan van der Bij, Boudewijn Roell, Sander de Graaf, Nelson Ritsema) 5.50.81.

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Speciale XXXII Olimpiadi – Tokyo 2020NE