Quattro di coppia maschile – Le dichiarazioni di Panizza e Gentili
Quattro di coppia maschile – Le dichiarazioni di Panizza e Gentili
Andrea Panizza (numero tre – Fiamme Gialle/Moto Guzzi): “Il risultato della nostra gara fa male, fa malissimo perché ci siamo visti sfumare una medaglia, per non parlare del colore che poteva essere, perché la barca stava prendendo velocità e stavamo staccando gli avversari e tutto questo per un embardee, prendere sotto o più comunemente fileremo, chiamiamolo come volete. Fa male per i sacrifici fatti, perché aver curato ogni singolo dettaglio fin dal momento che sono ripartito, dopo l’intervento chirurgico, non è servito a nulla. Fa male per una promessa che avevamo fatto a Pippo e alla sua famiglia… Ora ci vuole soltanto un po’ di pausa per sbollire e veder cosa vogliamo fare del nostro futuro, ma sicuramente sarà difficile se non impossibile continuare sulla strada di questi ultimi 5 anni”.
Giacomo Gentili (capovoga – Fiamme Gialle): “Sono ancora molto provato per come è andata la gara che è sotto gli occhi di tutti e quindi non serve che la commenti perché le immagini parlano da sole. Posso solo aggiungere che che il mio sogno, il nostro sogno, di vincere una medaglia olimpica è svanito da un paio di imbardate che ci hanno fermato e fatto svanire quel sogno che stavo inseguendo. Il campo di gara era in pessime condizioni ma lo era per tutti. Anche l’Olanda ha preso un embardee ma si è rimessa subito a macinare ed alla fine ha vinto. È andata così mi dispiace tanto ieri ero nervoso e penso sia comprensibile, oggi e un altro giorno, ancora presto, ma guardo al futuro che deve essere per forza migliore. Ringrazio tutte le persone che hanno tifato per noi e per me e ringrazio le Fiamme Gialle che mi hanno permesso di essere qui, ma soprattutto ringrazio i miei genitori perché tutto quello che ho fatto in questi anni, compresi i risultati, lo dedico a loro che sono le persone che ho più care in questo mondo! Sono i miei genitori che mi hanno aiutato e sostenuto, sopratutto in questo mese dove avevo anche un problema al braccio aiutandomi a risolvere il problema visto che sono fisioterapisti”.
(ph Canottaggio.org)

















