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L’Italia del canottaggio saluta Matt Smith e dà il benvenuto a Vincent Gaillard

martedì 19 Ottobre 2021

L’Italia del canottaggio saluta Matt Smith e dà il benvenuto a Vincent Gaillard


ROMA, 19 ottobre 2021 – Il canottaggio mondiale saluta Matt Smith. Il dirigente americano, dopo 30 anni esatti di onorato servizio – vi era entrato nel 1992 come Direttore del settore Sviluppo, per diventare Direttore Esecutivo nel 1995 – dal gennaio 2022 saluta World Rowing, che si chiamava ancora FISA quando Smith vi entrò in pianta stabile. Figura lungimirante, schietta, decisa e accomodante allo stesso tempo, Matt Smith ha portato la federazione internazionale a ciò che è oggi, ovvero la casa di ben 156 nazioni di tutto il mondo, ognuna in grado di potersi fregiare della propria fetta di celebrità e visibilità, grazie ad un rinnovamento dello sport del remo che oggi prevede, al suo interno, più discipline e specialità, adatte ad ogni contesto ambientale. Un’aria fresca tirata forte in questi ultimi anni che però non ha toccato la grande tradizione olimpica del canottaggio, ancora oggi uno dei pilastri del programma a cinque cerchi.


Una tradizione che Matt Smith da Los Angeles, California, ha imparato proprio in Italia, che è stato il suo paese adottivo dal punto di vista professionale, prima ancora che personale. Arrivò a Piediluco nel gennaio del 1986, sotto la guida tecnica di Thor Nielsen, e per sua stessa ammissione, il passaggio da Los Angeles a Labro, un paesino di 60 abitanti, fu uno shock soprattutto dal punto di vista del sonno, perché dopo aver vissuto all’incrocio più trafficato del mondo, arrivare in un posto dove la notte non si percepiva alcun rumore non lo faceva dormire! A Piediluco Matt Smith fece un po’ di tutto, dall’assistente agli stranieri che sceglievano il lago umbro per i propri allenamenti all’amministrazione, passando per il supporto tecnico al College remiero che all’epoca annoverava talenti come Davide Tizzano, Filippo Soffici, a volte Giovanni Calabrese.


“Uscivo su questo lago due volte al giorno, tutti i giorni, tranne la domenica. A volte… E’ stato un bel periodo”, dichiarava nel 2016 a Canottaggio.org in una lunga intervista tenutasi proprio a Piediluco, durante l’edizione numero 30 del Memorial “Paolo d’Aloja”. Da Piediluco poi il volo verso Losanna, verso la FISA, l’odierna World Rowing, alla quale Matt Smith dice ciao per fare posto allo svizzero Vincent Gaillard, uomo di grande esperienza che approda al canottaggio dopo varie esperienze di assoluto livello su scala dirigenziale sia per importanti marchi sportivi o comunque legati allo sport.


Ufficialmente, dalla bio di Gaillard si evince che il canottaggio sarà il terzo sport della sua ricca carriera, dopo le esperienze maturate nel basket americano in NBA, di cui è stato project director tra la fine del 1994 e i primi del 1998, e successivamente nel rugby, più precisamente nell’European Professional Club Rugby, l’organismo di coordinamento del rugby a 15 di club di vertice in Europa, di cui è stato chief executive officer per sei anni, fino a pochi giorni fa. A Gaillard va il grande in bocca al lupo dell’Italia del canottaggio per questa nuova avventura, benvenuto! A Matt Smith va l’abbraccio sincero, caloroso e fraterno del remo tricolore, da sempre suo grande amico e sostenitore.