L’Italjunior chiude i Mondiali di Plovdiv con un oro, cinque argenti e un bronzo
L’Italjunior chiude i Mondiali di Plovdiv con un oro, cinque argenti e un bronzo

PLOVDIV, 15 agosto 2021 – Una medaglia d’oro, cinque d’argento, una di bronzo. È il bottino complessivo con il quale l’Italjunior dei capoallenatori maschile Valter Molea e femminile Massimo Casula chiude i Mondiali di categoria a Plovdiv, in Bulgaria. Risultati che eguagliano il numero di medaglie conquistate nell’ultima edizione della manifestazione iridata Junior di due anni fa a Tokyo, ma che vedono gli azzurrini migliorare in termini di posizioni sul podio, dal momento che le sette medaglie, sul Sea Forest Waterway nel 2019, furono così ripartite: un oro, tre argenti e tre bronzi. Grande soddisfazione sul Maritza River per la vittoria del titolo mondiale del quattro con maschile dei gemelli Marco e Luca Vicino (CRV Italia), Simone Pappalepore (CUS Ferrara), Emilio Pappalettera (SC Armida) e Andrea Pagliaro (SC Firenze) al timone, che schiantano gli altri avversari conquistando il titolo iridato con ampio margine su Turchia e Francia.

In apertura di giornata però, ad aprire la sfilza di medaglie azzurrine era stato l’argento del quattro con femminile: Chiara Benvenuti (SC San Miniato), Anna Benazzo (SC Esperia), Alice Codato, Vittoria Calabrese (Gavirate) e Serena Mossi (SC Lario) timoniera. Chiara e compagne escono bene dai blocchi, ma sulla distanza viene fuori lo strapotere dell’America, che va a vincere senza nulla togliere alla grande prestazione delle azzurrine, seconde con quasi quattro secondi di vantaggio sulla Germania.

La terza medaglia di giornata, sudata e meritata, è il bronzo del quattro senza femminile di Elisa Grisoni (SC Lario), Irene Cravero (SC Esperia), Emma Cuzzocrea (SC Arno) e Giorgia Sciattella (Tevere Remo). Una finale non adatta ai deboli di cuore, dal momento che le prime quattro terminano racchiuse, sul traguardo, in un fazzoletto di appena un secondo e 54 centesimi: oro Romania, argento Francia, bronzo Italia a un secondo e 24 centesimi dal primo posto e a 13 centesimi dal secondo, Stati Uniti a bocca asciutta a tre decimi dalle azzurrine.

A seguire, tripletta consecutiva di medaglie d’argento. Inizia il quattro senza maschile di Francesco Bardelli (SC Cerea), Victor Kushnir (SC Ravenna), Antonio Distefano (CC Saturnia) e Pietro Gilli (CUS Ferrara), che si rendono protagonisti di una seconda parte di regata straripante che permette loro di terminare in seconda posizione dietro alla sola Spagna e nettamente davanti alla Germania.
Selezione teutonica ancora terza alle spalle dell’Italjunior nella finale successiva, dove l’argento azzurrino, nel quattro di coppia femminile, è firmato da Francesca Rubeo (CC Aniene), Alice Gnatta (CC Lignano), Giulia Bosio (SC Esperia) e Susanna Pedrola (SC Bissolati), dietro la Svizzera e bravissime a guardarsi non solo dalla Germania, ma anche dalla Romania, che chiude quarta mancando il tentativo di rientro in zona podio.

La terza medaglia d’argento consecutiva, nel quattro di coppia maschile, la regalano all’Italia il capitano del gruppo maschile Andrea Licatalosi (SS Murcarolo), Nicolò Bizzozero (Gavirate), Marco Gandola (US Bellagina) e Francesco Pallozzi (CLT Terni), che anche in finale dimostrano come sia stata vincente l’inversione di Marco e Francesco rispetto alla formazione di inizio Mondiale: Licatalosi e soci, infatti, realizzano una bellissima rimonta, che li porta sul secondo gradino del podio dietro la Germania specialista di questa barca, e davanti ad una competitiva Repubblica Ceca.

Infine, realizza il proprio sogno nel singolo femminile la capitana del gruppo rosa Giulia Magdalena Clerici (Moltrasio). Opposta alla sculler svizzera Janzen, impassibile atleta capace di dominare la finale utilizzando le pale a macon old style e battendo ancora una volta meno colpi in acqua delle avversarie, Giulia si mantiene seconda per tutta la regata, resistendo nel finale all’arrembante attacco della Grecia, che però mastica amaro restando di bronzo per appena 16 centesimi dietro l’azzurrina.

Nelle restanti sei finali azzurre, quarto posto nel due senza femminile per Chiara Fanciulli e Emma Piersanti (Tevere Remo), a meno di un secondo dalla Germania medaglia di bronzo, così come vicinissimi al podio – un secondo e 14 centesimi dalla Polonia terza – chiudono Marco Dri (Canoa San Giorgio) ed Emanuele Bergamin (SC Esperia), anch’essi quarti nel doppio maschile. Quarta piazza, ma più distante dal podio, per l’otto femminile di Benedetta Pahor, Letizia Mitri (CC Saturnia), Giorgia Borriello (SC Cavallini), Victoria Gallucci (SC San Miniato), Chiara Fanciulli (Tevere Remo), Caterina Monteggia (Gavirate), Serena Mossi (SC Lario), Aurora Spirito (Gavirate) e la timoniera Beatrice Dileo (Moltrasio), nella finale vinta dagli States, che fa doppietta nelle ammiraglie, vincendo anche quella maschile dove l’Italia è quinta con Luigi Fragomeno (CC Napoli), Martino Cappagli (SC Sampierdarenesi), Santo Zaffiro (RYC Savoia), Stefano Pinsone (SC Cerea), Emanuele Meliani (SC Cavallini), Pietro Olivieri (SC Pontedera), Alberto Briccola, Nicolò Gabriele Marelli (SC Lario) e Lorenzo Fanchi al timone (SC Varese).

Due i sesti posti azzurri, nel doppio femminile con Edda Volponi (STC Adria 1877) e Alice Bussacchetti (SC Mincio) e nel singolo maschile con Marco Prati (SC Ravenna), nelle due finali vinte rispettivamente dall’Olanda e dalla Lituania. Infine, vince la finale B davanti a Stati Uniti e Polonia il due senza maschile di Federico Ceccarino e Ferdinando Emanuele Chierchia (CN Posillipo), che terminano così il loro Mondiale Junior alla settima posizione assoluta nella specialità.
ph Canottaggio.org
















