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Cadi sette volte, rialzati otto: il quadruplo maschile a Tokyo termina al quinto posto

mercoledì 4 Agosto 2021

Cadi sette volte, rialzati otto: il quadruplo maschile a Tokyo termina al quinto posto


ROMA, 04 agosto 2021 – Descrivere la partecipazione a Tokyo 2020 del quattro di coppia maschile di Giacomo Gentili (Fiamme Gialle/SC Bissolati), Luca Rambaldi (Fiamme Gialle), Andrea Panizza (Fiamme Gialle/Moto Guzzi) e Simone Venier (Fiamme Gialle) non è semplice. Giunti ai Giochi giapponesi con i favori del pronostico al pari dell’Olanda in virtù della marcia di avvicinamento a Tokyo nel corso di questi anni (un oro e un bronzo iridati, due ori, due argenti e un bronzo europei), e con un sogno nel cuore – dedicare una medaglia olimpica al compianto Filippo Mondelli – il cammino a cinque cerchi dei quattro moschettieri di coppia era iniziato nel migliore dei modi: un secondo posto in batteria a soli 3 centesimi da una Polonia sorprendente ma di grande tradizione nella specialità (con il secondo tempo generale, contando anche l’altra qualifica), equivalente all’accesso diretto in finale.


Poi la lunga attesa verso la finalissima, allungata dai due giorni di stop per le bizze meteorologiche sul Sea Forest Waterway. Il 28 luglio è in programma il gran finale, su un bacino reso scostante dal vento che imperversa intorno all’area. Le onde la fanno da padrone, e influiscono sul risultato finale di molte gare disputatesi quella mattina. Il quattro di coppia maschile non fa eccezione, e ne fanno le spese l’Australia, l’Olanda, e poco prima della metà gara anche l’Italia, costretta letteralmente a fermarsi e ripartire per un’imbardata occorsa sul più bello, ovvero quando sul passo stavano sfilando le avversarie.


Il resto è storia: oro Olanda su Gran Bretagna e Australia, gli azzurri ce la mettono tutta per tornare in zona medaglia, ma sono quinti. Terminata la finale regnano sconforto e delusione. Venier, capitano della squadra maschile, è laconico: “Oggi doveva vincere chi avrebbe sbagliato meno, e così è stato, complimenti quindi a chi ha sbagliato meno di noi e ci è arrivato davanti”. Nei giorni successivi, si registra il profondo dispiacere anche nelle parole di Gentili, Rambaldi e Panizza. Tutti sono attesi ad una rivincita. Il Giappone è la terra dei proverbi, e uno recita “Cadi sette volte, rialzati otto”. Questo tutti si aspettano da Giacomo, Luca, Andrea e Simone, capaci di farci sognare e che da subito hanno sentito addosso l’affetto di chi li ha sempre seguiti come di chi invece li ha conosciuti solo in questa Olimpiade. Tutti si aspettano che si rialzino. Dopo tutto, Tamberi quattro giorni dopo ha dimostrato che è possibile. Forza ragazzi.


QUATTRO DI COPPIA MASCHILE – Italia quinta
Risultato finale: 1. Olanda (Lucas Theodor Dirk Uittenbogaard, Abe Wiersma, Tone Wieten, Koen Metsemakers) 5.32.03, 2. Gran Bretagna (Harry Leask, Angus Groom, Tom Barras, Jack Beaumont) 5.33.75, 3. Australia (Jack Cleary, Caleb Antill, Cameron Girdlestone, Luke Letcher) 5.33.97, 4. Polonia (Dominik Czaja, Wiktor Chabel, Szymon Posnik, Fabian Baranski) 5.34.27, 5. Italia (Simone Venier, Andrea Panizza, Luca Rambaldi, Giacomo Gentili) 5.37.29, 6. Estonia (Juri-Mikk, Allar Raja, Tonu Endrekson, Kaspar Taimsoo) 5.38.58.

ph Canottaggio.org

Speciale XXXII Olimpiadi – Tokyo 2020NE