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Archiviate le Paralimpiadi Tokyo 2020 si pensa già a Parigi 2024

lunedì 30 Agosto 2021

Archiviate le Paralimpiadi Tokyo 2020 si pensa già a Parigi 2024


TOKYO, 30 agosto 2021 – Tutta l’attenzione verso il periodo Paralimpico, dopo le finali di ieri, sta diventando via via più tenue almeno nel canottaggio. In Italia, nel mondo del remo, si parla già di Europei Under 23 e del ritorno all’attività agonistica nazionale dopo la pausa estiva durante la quale più volte il tricolore è sventolato in giro per il mondo. La nostra bandiera non ha garrito al vento Paralimpico solo perché i nostri straordinari sette atleti, dopo aver raggiunto la finale, si sono piazzati onorevolmente ed entrambi al quinto posto al termine di gare emozionanti e combattute. Ma il vessillo italiano è stato portato lo stesso sulle acque del Sea Forest Waterway, poiché nessuna di queste sette persone – credo sia riduttivo chiamarli solo atleti – aveva mai calcato la scena paralimpica e lo hanno fatto con grande professionalità intrisa di umiltà e dell’incoscienza tipica di chi ama sperimentare.


Ecco, questi sette atleti, ma anche tutti gli official al seguito, nelle prossime ore torneranno in Italia carichi di esperienza, pieni di orgoglio e soprattutto ricchi di quella voglia di continuare, magari ognuno nella sua personalissima attività agonistica e professionale, a lavorare per tentare nuovamente di essere protagonisti a Parigi 2024 dove nessuno di loro – chi vorrà continuare ovviamente – sarà più debuttante e, quindi, potrà aiutare chi si avvicina all’attività del pararowing, che in Italia è comunque attiva, ma non ancora così radicata in tutte le società affiliate alla Federazione. Certo, viene da pensare subito che se non ci sono tanti atleti, o persone che hanno diverse abilità, significa che nel Bel Paese sono praticamente tutti cosiddetti normodotati: non è assolutamente così e non lo è mai stato. Tutti, e quando dico tutti significa tutti, dobbiamo uscire dalla cosiddetta comfort zone e andare incontro a queste persone dove stanno vivendo, o iniziando a farlo, la loro “nuova” esistenza.


Una vita solo meno veloce e dinamica, ma sicuramente meno difficoltosa di quello che si pensa, poiché lavorare con queste straordinarie persone fa comprendere che i limiti li abbiamo solo noi cosiddetti normodotati: loro hanno solo bisogno di essere affiancati e di comprendere quanto sia straordinariamente bello e inclusivo fare canottaggio. Tutti questi atleti saranno i migliori testimonial possibili perché sentire ognuno di loro, dopo tre giorni di gare estenuanti tra tensione e caldo, dire frasi cosi belle fa stare davvero bene: “mi sono divertito tanto, oggi ancora di più” (Lorenzo); “non vedo l’ora di ricominciare perché a Parigi voglio sentire l’Inno” (Alessandro); “è stata un’esperienza straordinaria con il mio equipaggio fantastico (Greta); “ho fatto un corso accelerato di canottaggio, ma sono contenta lo stesso (Chiara); “esperienza unica, ma ora voglio diventare mamma” (Cristina); “è stato bello, ma sono convinta che nel futuro faremo ancora meglio” (Lorena); “abbiamo fatto una gara bellissima e io e la mia compagna ci siamo divertiti da matti” (Gianfilippo).


Per tutto questo, e per tanto altro ancora, iniziamo a cercare atleti, perché tra le nazioni presenti a Tokyo l’Italia è una di quelle che ha presentato tutti pararower alla prima esperienza paralimpica. E’ ancora poco, direi pochissimo, ma come afferma il Presidente Abbagnale: “In questi anni abbiamo fatto molto, ma non basta ancora e io e il mio Consiglio ci impegneremo ancora di più per far sì che il movimento remiero italiano comprenda l’importanza sociale di aprire le nostre società, tutte, al pararowing per far decollare definitivamente il canottaggio integrato. Concludo con un grazie a tutta la compagine presente a Tokyo, ognuno per il loro ruolo, perché ho sofferto non essere con loro e quindi grazie a: Alessandro, Chiara, Cristina, Gianfilippo, Greta, Lorena, Lorenzo, Alda, Giovanni, Pierangelo, Federico, Claudio”.

Claudio Tranquilli

Galleria Foto Gruppo Paralimpico Paraworing (ph M.Ujetto/Canottaggio.org)
Speciale XVI Paralimpiadi – Tokyo 2020NE