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Mondiali Universitari di Shanghai: Risultati e resoconti FINALI A

sabato 11 Agosto 2018

Mondiali Universitari di Shanghai: Risultati e resoconti FINALI A

SHANGHAI (CHN), 12 agosto 2018


DUE SENZA MASCHILE
Inglesi subito al comando in questa prima finale dei Mondiali Universitari, con Maestrale e Giulivo a caccia della conferma dopo l’exploit Under 23 a Poznan. La Gran Bretagna brucia tutti allo start, ma la Germania guida il gruppo degli inseguitori ai 500 metri, con gli azzurri terzi poco avanti all’Australia. E’ un rullo compressore la Gran Bretagna, che stacca tutti nel secondo quarto con un attacco che sfianca la Germania, mentre ai 1000 metri l’Italia è ancora in terza piazza ma con gli Aussie in pressing a pochi centesimi. Bravissimi Giulivo e Maestrale nel terzo quarto, tattica perfetta quella dei due azzurri, che aumentano l’intensità in acqua staccando l’Australia e piombando ai 1500 metri sulla Germania, mentre l’Australia inizia a cedere. Nel finale mentre la Gran Bretagna si invola verso il successo si infiamma il testa a testa tra Germania e Italia per l’argento, Maestrale e Giulivo nonostante il grande sforzo compiuto dopo la metà gara aumentano e siglano il miglior tempo nell’ultima frazione impensierendo la Germania, che per poco soffia agli azzurri l’argento. Italia comunque splendida medaglia di bronzo, prima di questa spedizione iridata in Cina firmata dalle garanzie Giulivo e Maestrale. 1. Gran Bretagna 6.34.70, 2. Germania 6.42.28, 3. Italia (Raffaele Giulivo, Andrea Maestrale-Marina Militare) 6.42.98, 4. Australia 6.53.63, 5. Repubblica Ceca 7.00.33, 6. Cina 7.05.57


DUE SENZA FEMMINILE

Buona partenza di Broggini e Calabrese che allo start ingaggiano un bel duello con l’Ungheria, poco avanti ai 500 metri sulle azzurre mentre la Gran Bretagna segue in terza posizione a sei decimi dall’Italia. Si scende sul passo in questa finale del due senza femminile, e le magiare dimostrano di averne di più in questa fase, guadagnando un paio di secondi sull’Italia che perde qualche centesimo ai 1000 metri sulle inglesi ma che mantiene la seconda posizione mentre l’Australia è già fuori dalla lotta per il podio. Nel terzo quarto l’Ungheria controlla le avversarie mentre spingono le Suddite di Sua Maestà, che poco prima dei 1500 metri passano le azzurre, ora terze e chiamate a un gran serrate per la medaglia d’argento mentre le Aussie tentato disperatamente il ritorno sulle battistrada. Nel finale l’Ungheria paga un po’ la condotta di gara straripante e vede rientrare le avversarie ma mantiene la prima piazza andando a vincere il Mondiale, l’Italia aumenta il ritmo ma tiene anche la Gran Bretagna, e così per le bravissime Broggini e Calabrese arriva un’ottima medaglia di bronzo. Italia ancora sul podio! 1. Ungheria 7.26.15, 2. Gran Bretagna 7.27.59, 3. Italia (Ilaria Broggini, Veronica Calabrese-Gavirate) 7.28.49, 4. Australia 7.34.11, 5. Olanda 7.40.78, 6. Cina 8.02.76


SINGOLO MASCHILE
Già entusiasta della finale, cerca il miracolo Guido Maria Ciardi nel singolo maschile, che dopo due partenze conservative nelle qualifiche stavolta cerca di restare subito attaccato al gruppo dei migliori, trovandosi quinto ai 500 metri dietro Gran Bretagna, Monaco, Finlandia e Germania ma con tutti gli sculler racchiusi in un fazzoletto di appena un secondo e mezzo. Bravissimo l’azzurro, sempre in piena lotta per le medaglie nel secondo quarto, quando inghiottisce Monaco passando a metà gara in quarta posizione ma ad appena mezzo secondo dal bronzo. Insegue il suo sogno Guido Maria Ciardi in acqua 1, che però risente degli sforzi profusi nella prima parte, perdendo un po’ di terreno scivolando in quinta posizione ai 1500 metri, mentre la Cina prova a impensierire la Gran Bretagna per l’oro e la Finlandia è terza. Nel finale l’inglese conferma la sua leadership e conquista il titolo mondiale, argento per la Cina mentre un indomito Ciardi nell’ultima frazione, dopo la lieve flessione del terzo quarto, ritrova la caparbietà per risucchiare tre secondi e mezzo alla Finlandia, che aumenta spaventata dal rientro dell’azzurro. A nulla purtroppo però vale il rush dell’Italia, quarta per appena mezzo secondo ma autrice di una grande prova a Shanghai in una specialità tra le più ostiche grazie alla spensieratezza di Guido Maria Ciardi. 1. Gran Bretagna 6.57.74., 2. Cina 7.00.24, 3. Finlandia 7.03.89, 4. Italia (Guido Maria Ciardi-RYCC Savoia) 7.04.44, 5. Germania 7.09.37, 6. Monaco 7.18.76


QUATTRO SENZA MASCHILE
Dallo start si preannuncia una sfida all’ultimo sangue tra la Gran Bretagna e l’Italia di capitan Garibaldi, seconda ai 500 metri ma ad un solo decimo dagli inglesi, con Canada e Svizzera a battagliare per la terza piazza. Incrementano gli inglesi nel secondo quarto andando a guadagnare qualcosa sull’Italia di Di Colandrea, Morganti, Pagani e Garibaldi, che non molla restando a un secondo i 1000 metri con i canadesi terzi. Spinge l’armo azzurro che vuole a tutti i costi il titolo mondiale ma la Gran Bretagna non è da meno e aumenta anch’essa, guadagnando qualche centesimo ai 1500 metri mentre più dietro tra Canada e Svizzera è aspra la lotta per il bronzo. Ci provano ancora gli azzurri ma purtroppo nel rush finale gli inglesi riescono ancora a prendere centimetri su Di Colandrea e compagni, comunque splendidi argento mentre gli elvetici nel finale scippano il bronzo ai canadesi. Italia seconda. 1. Gran Bretagna 6.05.96, 2. Italia (Nunzio Di Colandrea-CN Posillipo, Niccolò Pagani-Fiamme Gialle/Tevere Remo, Stefano Morganti-CC Saturnia, Federico Garibaldi-SC Elpis) 6.08.32, 3. Svizzera 6.16.70, 4. Canada 6.17.96, 5. Croazia 6.31.99, 6. Usa 6.43.79


QUATTRO SENZA FEMMINILE

Gran Bretagna e Olanda bruciano gli avversari nel quattro senza femminile, che alla partenza vede l’Italia in terza posizione, piazza mantenuta ai 500 metri con già quattro secondi sugli Stati Uniti. Nel secondo quarto cresce l’azione inglese mentre inizia già a soffrire lo sforzo l’armo Orange, minacciato ora dalle azzurre che si avvicinano all’argento staccando a loro volta la Svizzera e gli States. Caverni, Millo, Rossi e Caverni credono all’argento ma è brava l’Olanda a tenere duro e mantenere il vantaggio sin qui accumulato, con l’Italia terza ai 1500 metri, quando le posizioni appaiono già delineate. Nulla cambia infatti nel finale: le inglesi vincono in grande spolvero, Olanda argento e Italia che grazie alla prontezza di Caverni, Millo, Bini e Rossi conquista la terza medaglia di bronzo dei Mondiali Universitari per i colori azzurri a Shanghai. 1. Gran Bretagna 6.53.22, 2. Olanda 7.00.86, 3. Italia (Sarah Caverni-SC Arno, Beatrice Millo-CC Saturnia, Arianna Bini-CUS Pavia, Alice Rossi-CUS Torino) 7.06.86, 4. Svizzera 7.13.42, 5. Usa 7.15.65, 6. Cina 7.35.19


DOPPIO FEMMINILE
E’ uno start impressionante quello del doppio femminile, dove l’alternarsi delle palline dura per tutti i primi 500 metri, con l’Italia seconda all’intertempo poco dietro la Nuova Zelanda e un soffio davanti al Canada, con tutti gli equipaggi chiusi in un secondo e mezzo. Cina e Canada si fanno sotto ma è l’Italia a trovare il passo migliore, tant’è che Schettino e Sala sono in testa a metà gara su cinesi, canadesi e neozelandesi, ma comunque con maglie molto strette. Gara davvero spettacolare la finale del doppio femminile, Schettino e Sala mantengono la prima posizione ma la Cina è sempre più aggressiva e anche il Canada si rende pericoloso. Il rush finale è un frullatore che vede le azzurre soffrire lo sforzo nelle gambe e passate da Cina e Canada, con le padroni di casa prime di un soffio per la gioia del pubblico, mentre la Nuova Zelanda anch’essa  aumenta la potenza in acqua e negli ultimi 50 metri beffa l’Italia per il bronzo. 1. Cina 7.06.10, 2. Canada 7.06.59, 3. Nuova Zelanda 7.09.58, 4. Italia (Giovanna Schettino-CC Aniene, Nicole Sala-SC Lario) 7.09.78, 5. Repubblica Ceca 7.16.52, 6. Estonia 7.19.12


DOPPIO MASCHILE

La Repubblica Ceca mette il sale sulla coda degli avversari in partenza, Chiumento e Cattaneo però non vogliono perdere il treno e sono lì a un secondo e poco più ai 500 metri, alle spalle anche della Polonia. Grand’Italia però nel secondo quarto, gli azzurri innestano il turbo e balzano in testa su Polonia e Sudafrica ai 1000 metri, mentre scivola giù l’armo ceco. Ci prova la Polonia a insidiare la leadership azzurra con un grande terzo quarto ma resistono Cattaneo e Chiumento, che dopo i 1500 metri sparano tutto ciò che hanno nel serrate, guadagnando ben quattro secondi e conquistando la medaglia d’oro su Polonia e Sudafrica. Italia campione del Mondo! 1. Italia (Andrea Cattaneo-SC Bissolati, Luca Chiumento-SC Padova) 6.16.28, 2. Polonia 6.20.26, 3. Sudafrica 6.22.87, 4. Olanda 6.26.01, 5. Australia 6.31.12, 6. Repubblica Ceca 6.33.42


SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE
Parte forte Giulia Mignemi, grande protagonista di questa finale con il singolo leggero rosa italiano avanti a tutti nei primi 500 metri con solo la Polonia a reggere il ritmo. La sculler polacca però rende la vita difficile a Giulia Mignemi, l’iridata Under 23 del quadruplo leggero femminile infatti nonostante il ritmo incessante vede la Polonia rimontarla e passare avanti a metà gara, con meno di un secondo sull’azzurra che precede la Repubblica Ceca. Polonia vs. Italia è il mood anche del terzo quarto, la polacca tiene il colpo in acqua su Giulia che non molla mai ma paga qualche decimo ancora al penultimo rilevamento, dal quale deve comunque vedersela anche dal ritorno della ceca. Nel finale comunque niente cambia e le posizioni sono delineate, oro alla Polonia, bravissima l’Italia seconda con Giulia Mignemi, bronzo alla Cina. 1. Polonia 7.42.33, 2. Italia (Giulia Mignemi-CT Aetna) 7.45.75, 3. Cina 7.48.14, 4. Repubblica Ceca 8.07.99, 5. India 8.54.58


SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE
Partenza diesel quella di Alfonso Scalzone, sorpreso dalla veemenza degli avversari e solo quinto ai 500 metri, dove comanda la Germania. Aumenta il ritmo il vicecampione mondiale del doppio leggero Under 23, che passa l’Olanda iniziando dalla quarta posizione ai 1000 metri la corsa al podio, occupato per ora da Germania, Nuova Zelanda e Australia. L’attacco decisivo il partenopeo lo sferra ai 1200 metri, una rasoiata che annichilisce l’Australia portando la barca azzurra in terza posizione. Ci prova senza paura Alfonso a rientrare sui primi due ma non c’è più tempo, vince la Nuova Zelanda sulla Germania, per l’Italia c’è il grande bronzo in rimonta di Alfonso Scalzone. 1. Nuova Zelanda 7.02.87, 2. Germania 7.05.31, 3. Italia (Alfonso Scalzone-RYCC Savoia) 7.08.85, 4. Repubblica Slovacca 7.14.88, 5. Australia 7.11.91, 5. Olanda 7.17.66


QUATTRO SENZA PESI LEGGERI MASCHILE
L’Olanda si lancia al comando di questa finale con l’Italia che concede meno di un secondo e mezzo agli Orange al primo rilevamento, passando in seconda posizione davanti agli Stati Uniti molto vicini. Buono il cambio di passo degli azzurri, che tengono l’Olanda nel mirino ma attenzione al push dell’Ungheria, avanti agli americani e terzi all’appropinquarsi dei 1000 metri. E’ qui che si decide la gara, il capovoga Muccini ha vinto un mondiale con Italiano pochi giorni fa e schiaccia l’acceleratore, l’Italia passa l’Olanda ma è pazzesca l’Ungheria che in pochi colpi riprende entrambe e si mette al comando a 500 metri dall’arrivo. Uccide la gara l’armo ungherese che ha le forze per attaccare ancora e andare a vincere un Mondiale di rincorsa, poco più indietro l’Olanda attacca l’Italia ma Muccini e soci tengono duro confermando l’argento per 29 centesimi. 1. Ungheria 6.08.93, 2. Italia (Neri Muccini, Riccardo Italiano-SC Esperia, Emanuele Giacosa, Pietro Cappelli-RCC Cerea) 6.11.98, 3. Olanda 6.12.27, 4. Usa 6.16.23, 5. Cina 6.58.22, 6. Sri Lanka 7.28.88


QUATTRO SENZA PESI LEGGERI FEMMINILE
Il distacco inflitto da Maule, Maregotto, Pelloni e Marchetti alla Cina nei primi 500 metri, cinque secondi, lascia intendere il dominio delle azzurre nel quattro senza Pesi Leggeri femminile a Shanghai. E’ un assolo quello delle quattro pielle, avanti di 13 secondi a metà gara e di 21 ai 1500 metri. La Cina può solo raccogliere le briciole in questa finale, che laurea l’Italia campione del Mondo Universitaria nel quattro senza pielle rosa, con 30 secondi di vantaggio, grazie alle splendide Lara, Asja, Bianca Laura e Laura! 1. Italia (Laura Marchetti-CUS Torino, Bianca Laura Pelloni-CC Saturnia, Asja Maregotto-SC Padova, Lara Maule-Fiamme Gialle) 7.10.68, 2. Cina 7.40.71


DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE
Inizia forte l’Italia con Piazzolla e Noseda subito prime ma con l’Australia che non demorde. Ai 500 è avanti l’Italia ma le Aussie tengono il passo e ai 1000 metri è incredibile il parimerito tra Italia e Australia, le due imbarcazioni passano attaccate con appena quattro centesimi di distacco e si prospetta un finale di fuoco vista anche la vicinanza delle altre barche in lizza per le medaglie, tra cui la Germania terza a meno di un secondo. Viene ripetutamente attaccata la barca azzurra, è la Cina a provare il sorpasso ma tengono duro Arianna e Paola, le campionesse mondiali Under 23 del quadruplo leggero femminile che ai 1500 metri sono ancora avanti con poco meno di un secondo. Il finale non è adatto ai deboli di cuore, le azzurre vedono le avversarie rientrare e pagano un filaremo che ne rallenta la corsa, venendo passate da Cina, Australia e Germania, che chiudono in quest’ordine con le teutoniche che per il bronzo lasciano l’Italia giù dal podio per soli tre decimi. 1. Cina 7.07.65, 2. Australia 7.10.55, 3. Germania 7.11.18, 4. Italia (Paola Piazzolla-Fiamme Rosse, Arianna Noseda-SC Lario) 7.11.48, 5. Olanda 7.17.78, 6. Gran Bretagna 7.24.78


DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE

La Repubblica Ceca sferza gli avversari allo start, è grande l’impegno degli azzurri per tenere il gruppo e Sfiligoi e Barbaro sono terzi ai 500 poco avanti al Sudafrica. Il campo è reso ora molto difficile dalle condizioni meteo ma questo esalta gli azzurri, Piero e Leone incalzano gli avversari nel secondo quarto e sono sempre terzi ai 1000 metri ma con la frazione più veloce, a meno di due secondi dai cechi primi. Ancora potente l’azione dei pielle campioni mondiali del quattro senza leggero a Sarasota, che avvicinano ulteriormente Germania e Repubblica Ceca ai 1500 metri, preparandoci a un rush che annuncia spettacolo. Così è, Sfiligoi e Barbaro ammazzano la gara in chiusura trascinandosi dietro il Sudafrica che balza al terzo posto mentre i cechi crollano e i tedeschi nulla possono sullo strapotere azzurro. Italia ancora una volta campione del Mondo a Shanghai! 1. Italia (Piero Sfiligoi-CC Saturnia, Leone Maria Barbaro-Tirrenia Todaro) 6.22.34, 2. Germania 6.22.95, 3. Sudafrica 6.23.89, 4. Repubblica Ceca 6.30.08, 5. Polonia 6.33.40, 6. Gran Bretagna 6.34.48


OTTO FEMMINILE
L’ammiraglia della Gran Bretagna parte in testa seguita da Stati Uniti e Canada, l’Italia è quarta ai 500 metri e prova a non perdere il treno per le medaglie. Uniche ad aver disputato tutte due gare, subiscono il passo delle avversarie le azzurre, e ai 1000 metri mentre le prime tre posizioni restano invariate, l’Italia scivola a otto secondi, davanti alla Cina. Davanti l’ammiraglia delle inglesi tiene la prima posizione scansando Stati Uniti e Canada che cercano di rientrare mentre le otto azzurre perdono ancora terreno. Il finale incorona la Gran Bretagna, al quinto oro di giornata, mentre nel rush il Canada sopravanza le americane per l’argento. L’Italia chiude quarta sulla Cina. 1. Gran Bretagna 6.19.03, 2. Canada 6.21.56, 3. Usa 6.22.32, 4. Italia (Giovanna Schettino-CC Aniene, Elisa Mondelli-SC Moltrasio, Arianna Bini-CUS Pavia, Alice Rossi-Cus Torino, Beatrice Millo-CC Saturnia, Sarah Caverni-SC Arno, Veronica Calabrese, Ilaria Broggini-Gavirate, Bianca Laura Pelloni-CC Saturnia-timoniere) 6.37.86, 5. Cina 7.16.08


OTTO MASCHILE
Ottima Italia al via dell’ultima finale di giornata, l’otto maschile: è terza l’ammiraglia azzurra dopo le schermaglie iniziali e ai 500 metri, a poco più di due secondi dalla Gran Bretagna prima e uno e mezzo neanche dalla Polonia, con gli Stati Uniti quarti. Anch’essi tutti già impiegati in gare precedenti, non sentono la fatica gli azzurri che anzi aumentano ancora e ancora, recuperando l’Olanda che scivola in quarta posizione mentre la Polonia resta seconda dietro gli inglesi a metà gara. Nel terzo quarto guadagna ancora l’ammiraglia della terra d’Albione ma ciò che conta è che l’Italia guadagna secondi sull’Olanda ed è sempre terza. Finale spettacolare, che incorona la Gran Bretagna sulla Polonia ma che mette in mostra una grandissima ammiraglia azzurra, che tiene a debita distanza Stati Uniti e l’Olanda che crolla, coronando questa spedizione con un bellissimo quanto storico bronzo! Grandi ragazzi! 1. Gran Bretagna 5.38.08, 2. Polonia 5.41.45, 3. Italia (Raffaele Giulivo, Andrea Maestrale-Marina Militare, Nunzio Di Colandrea-CN Posillipo, Niccolò Pagani-Fiamme Gialle/Tevere Remo, Stefano Morganti-CC Saturnia, Federico Garibaldi-SC Elpis, Luca Chiumento-SC Padova,  Andrea Cattaneo-SC Bissolati, Arianna Noseda-SC Lario-timoniere) 5.43.94, 4. Usa 5.46.99, 5. Olanda 5.52.82, 6. Cina 6.25.03

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