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Europei di Glasgow. Risultati e resoconti FINALI A 05/08

domenica 5 Agosto 2018

Europei di Glasgow. Risultati e resoconti FINALI A 05/08

STRATHCLYDE, 05 agosto 2018


OTTO SENIOR MASCHILE
L’ammiraglia azzurra conclude in acqua 1 un Europeo sfortunato in termini fisici, dal momento che dopo la sostituzione di Parlato con Infimo prima delle gare si registra anche quella di quest’ultimo, afflitto da lombalgia, con Matteo Lodo. E’ l’Olanda a partire forte e mettersi in testa nelle prime battute, seguita dalla Romania. Le due ammiraglie passano letteralmente incollate ai 500 metri, dove l’Italia è quinta a meno di un secondo dalla terza piazza occupata dagli inglesi. Gara spumeggiante per il primato tra una rientrante Germania e l’Olanda, al comando di questa finale. I Tulipani sono primi a metà percorso con quattro decimi sui tedeschi, britannici sempre terzi che scavalcano i rumeni e Italia quinta. Rinviene la Romania che scavalca un’appannata Gran Bretagna mentre più avanti è maestosa l’azione teutonica, che risucchia l’Olanda mettendosela alle spalle. L’Italia quinta ai 1500 metri inizia le operazioni di rimonta, decisa la palata in acqua di Pietra Caprina, D’Aniello e compagni che cercano di tornare in zona medaglie avvicinandosi pericolosamente alla Gran Bretagna. In chiusura la Germania guadagna ancora e si laurea campione d’Europa, l’Olanda difende il secondo gradino del podio dall’attacco della Romania mentre l’ammiraglia azzurra, autrice di un’ottima seconda parte, scavalca i Sudditi di Sua Maestà concludendo l’Europeo al quarto posto. 1. Germania (Johannes Weissenfeld, Felix Wimberger, Maximilian Planer, Torben Johannesen, Jakob Schneider, Malte Jakschik, Richard Schmidt, Hannes Ocik, Martin Sauer-timoniere) 5.27.48, 2. Olanda (Vincent Van der Want, Boudewijn Roell, Maarten Hurkmans, Simon Van Dorp, Mechiel Versluis, Ruben Knab, Lex Van Den Herik, Freek Robbers, Diederik Van Engelenburg-timoniere) 5.29.51, 3. Romania (Vlad-Dragos Aicobae, Adrian Damii, Alexandru Matinca, Constantin Radu, Constantin Adam, Sergiu-Vasile Bejan, Cristi-Ilie Pirghie, Alexandru-Cosmin Macovei, Adrian Munteanu-timoniere) 5.29.71, 4. Italia (Mario Paonessa-Fiamme Gialle, Emanuele Liuzzi-Fiamme Oro, Cesare Gabbia-SC Elpis, Paolo Perino-Fiamme Gialle, Bruno Rosetti-CC Aniene, Matteo Lodo-Fiamme Gialle, Davide Mumolo-Fiamme Oro/SC Elpis, Leonardo Pietra Caprina-Fiamme Gialle/CC Aniene, Enrico D’Aniello-timoniere-Fiamme Oro/RYCC Savoia) 5.31.75, 5. Gran Bretagna (Thomas George, Tom Jeffery, William Satch, Tom Ransley, James Rudkin, Alan Sinclair, Matthew Tarrant, Oliver Wynne-Griffith, Henry Fieldman-timoniere) 5.31.95, 6. Russia (Alexander Chaukin, Yuriy Pshenichnikov, Roman Lomachev, Daniil Baranov, Maksim Golubev, Semen Yaganov, Ivan Balandin, Daniil Andrienko, Pavel Safonkin-timoniere) 5.41.12


SINGOLO SENIOR FEMMINILE
La lotta per il primato continentale è a centrocampo tra la svizzera Gmelin e l’austriaca Lobnig, ma Kiri Tontodonati farà di tutto per inserirsi nella battaglia per le medaglie e ed è proprio l’azzurra a sorprendere le avversarie in partenza, piazzandosi subito a condurre, uno scettro impugnato anche al passaggio dei 500 metri dove l’Italia passa in testa anche se Austria e Svizzera seguono racchiuse in nemmeno due decimi. Poche palate dopo infatti sale in cattedra la svizzera Gmelin, campionessa mondiale in carica, che si trascina dietro il bronzo iridato, l’austriaca Lobnig mentre Kiri in terza posizione deve difendersi dagli assalti dell’ucraina Dymchenko, che sale prepotentemente. Infatti a metà gara Ucraina in seconda posizione tra Svizzera e Austria mentre l’azzurra in quarta posizione cerca di restare aggrappata al gruppo di testa. Impressiona l’azione di Diana Dymchenko che addirittura prova ad impensierire la Svizzera, terza è sempre l’Austria mentre Kiri transita quarta ai 1500 metri. In chiusura Jeannine Gmelin regala alla Svizzera il titolo europeo confermando la sua leadership nella specialità, sono invece esaurite le batterie per l’Ucraina che si vede rosicchiare tutto il vantaggio dall’Austria, con Lobning argento per appena cinque centesimi sulla Dymchenko. Resta ai piedi del podio Kiri Tontodonati, molto coraggiosa nella prima parte di gara, quarta davanti alla greca Nikolaidou e alla danese Petersen. 1. Svizzera (Jeannine Gmelin) 7.31.15, 2. Austria (Magdalena Lobnig) 7.32.62, 3. Ucraina (Diana Dymchenko) 7.32.67, 4. Italia (Kiri Tontodonati-Fiamme Oro/CUS Torino) 7.44.95, 5. Grecia (Aikaterini Nikolaidou) 7.47.71, 6. Danimarca (Mette Petersen) 7.50.82


DOPPIO SENIOR MASCHILE
Buona la partenza degli azzurri che nei primi metri sono i più rapidi, ma ai 250 metri è la Gran Bretagna la barca più veloce in acqua con la Polonia che non molla un colpo. Ai 500 metri Gran Bretagna e Polonia guidano il gruppo mentre gli azzurri cominciano a perdere terreno dai battistrada e transitano pericolosamente in sesta posizione. Francia, Gran Bretagna e Polonia lottano per la posizione di testa e transitano a metà gara con mezzo secondo di distacco tra loro con gli azzurri che, ormai attardati, sono sempre sesti. Il terzo quarto vede l’attacco dei Sudditi di Sua Maestà che però non riescono a prendere spazio su Polonia, Romania e Francia che restano a meno di un secondo. Nel finale si infiamma la bagarre con Francia e Romania che si scatenano ed attaccano la Gran Bretagna che risponde da par suo e la Polonia che cerca di rimanere attaccata alla lotta per il podio. Sul traguardo solo il fotofinish sentenzia l’ordine di arrivo con la Francia che vince un bellissimo oro davanti a Romania e Gran Bretagna, tutte racchiuse in un fazzoletto di 63 centesimi. Sesto posto per l’Italia. 1. Francia (Matthieu Androdias, Hugo Boucheron) 6.10.21, 2. Romania (Ioan Prundeanu, Marian-Florian Enache) 6.10.71, 3. Gran Bretagna (Harry Leask, Jack Beaumont) 6.10.84, 4. Polonia (Miroslaw Zietarski, Mateusz Biskup) 6.11.33, 5. Svizzera (Nico Stahlberg, Barnabe Delarze) 6.18.66. 6. Italia (Simone Martini-SC Padova, Romano Battisti-Fiamme Gialle) 6.18.83.


DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE
Polonia subito al comando dopo lo start mentre l’Italia, dall’acqua 1 si installa in terza posizione ad una punta dalla Romania, seconda. Ai 500 Polonia, Olanda, Svizzera e Italia transitano nell’ordine, ma tutte le barche rimangono ancora molto vicine tra loro. 37 colpi per le azzurre nella seconda frazione per cercare di rimanere in contatto con le posizioni che contano per il podio, con Polonia e Olanda leggermente più veloci di tutte le avversarie. A metà gara Polonia e Olanda passano affiancate, mentre le azzurre perdono qualche metro dalle battistrada e transitano al quinto posto. Ai 1200 attacca ancora l’Olanda che prende un po’ di margine sulla Polonia mentre alle loro spalle lottano per la terza posizione Romania, Svizzera e Italia. Nell’ultima frazione le azzurre cedono leggermente sul passo mentre per le posizioni di testa l’Olanda va a vincere con autorevolezza seguita nell’ordine dalla Polonia, a mezza imbarcazione, e dalla Svizzera che proprio sul traguardo brucia la Romania per il terzo posto, con l’Italia che conclude al quinto posto. 1. Olanda (Marieke Keijser, Ilse Paulis) 6.57.35, 2. Polonia (Weronika Deresz, Joanna Dorociak) 6.58.39, 3. Svizzera (Patricia Merz, Frederique Rol) 7.00.36, 4. Romania (Ionela-Livia Cozmiuc, Gianina-Elena Beleaga) 7.00.58, 5. Italia (Valentina Rodini-Fiamme Gialle, Federica Cesarini-Fiamme Oro/Canottieri Gavirate) 7.05.26, 6. Gran Bretagna (Eleanor Piggott, Francesca Rawlins) 7.08.34.


DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE
Comincia subito a martellare sin dalle prime palate l’Italia che imprime un ritmo vorticoso e mette subito la punta davanti a tutti inseguita dalla Norvegia in seconda posizione. Ai 500 metri gli azzurri hanno 48 centesimi sulla Norvegia ma già 2″14 sull’Ucraina, terza. Il duello Italia-Norvegia prosegue anche nella seconda frazione con gli scandinavi che provano ad accelerare per fiaccare il morale degli azzurri, mentre da dietro comincia a risalire l’Irlanda. A metà gara solo 36 centesimi separano Norvegia e Italia, con l’Irlanda dei fratelli O’Donovan che transita terza a 1″43. Nel terzo quarto la Norvegia cerca di distanziare l’Italia che però resiste anche per respingere il tentativo di ritorno degli irlandesi che si fanno sempre più pericolosi. Ai 1500 La Norvegia prende spazio mentre dietro si scatena la lotta per la medaglia d’argento con l’Irlanda che prima affianca gli azzurri e poi li sopravanza, mentre da dietro il Belgio recupera pericolosamente. Bellissimo il finale di gara con la Norvegia ormai in controllo, ma Irlanda e Italia che attingono a tutte le forze residue per ingaggiare un testa a testa che infiamma il pubblico sulle tribune e si conclude solo sul traguardo che sancisce l’argento ai fratelli O’Donovan per soli 48 centesimi sui generosissimi Ruta e Oppo che vincono per l’Italia una meritata medaglia di bronzo. 1. Norvegia (Kristoffer Brun, Are Strandli) 6.20.85, 2. Irlanda (Gary O’Donovan, Paul O’Donovan) 6.22.84, 3. Italia (Stefano Oppo-Carabinieri, Pietro Ruta-Fiamme Oro) 6.23.32, 4. Belgio (Tim Brys, Niels Van Zandweghe) 6.24.83, 5. Polonia (Jerzy Kowalski, Milosz Jankowski) 6.28.04, 6. Ucraina (Igor Khmara, Stanislav Kovalov) 6.28.42.


SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE
Pronti, via, e subito lo svizzero Schmid cerca di mettere alla frusta gli avversari, con Martino Goretti che, con 41 colpi al minuto, si mantiene bene nel gruppo di testa. In progressione lo svizzero e Martino allungano sugli inseguitori e transitano nell’ordine ai 500 metri, distanziati di solo 47 centesimi, con quasi due secondi dal terzo, il tedesco Wichert. La velocità del duo di testa si mantiene alta e il margine su Germania e Ungheria si dilata inesorabilmente. Italia e Svizzera continuano a martellare con l’azzurro che si mantiene a mezza barca dal battistrada pur con un numero di colpi inferiore. Ai 1500 metri un secondo separa Schmid da Goretti, metre dietro gli avversari ormai hanno perso ogni velleità di raggiungere i primi due posti del podio. Bellissimo il finale di gara con Schmid che comincia a sentire la fatica e Goretti prova a dare fondo a tutte le forze residue per mettere lo svizzero sotto pressione. Sul finale l’oro va alla Svizzera che riesce a respingere gli ultimi tentativi di attacco dell’Italia che comunque va a conquistare un’eccellente medaglia d’argento. Terzo posto per la Gran Bretagna che, sospinta dal tifo casalingo, nell’ultimo quarto di gara sopravanza la Germania per il bronzo. Italia argento. 1. Svizzera (Michael Schmid) 6.54.93, 2. Italia (Martino Goretti-Fiamme Oro) 6.56.30, 3. Gran Bretagna (Samuel Mottram) 6.57.18, 4. Germania (Lars Wichert) 7.00.21, 5. Croazia (Luka Radonic) 7.02.8, 6. Ungheria (Peter Galambos) 7.03.87.


SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE
Tocca a Clara Guerra aprire l’ultima tornata di finali europee azzurre sul bacino di Strathclyde, a Glasgow, con l’azzurra che sceglie subito di mettersi sul passo mentre a condurre le prime battute è la polacca Welna. Ottima prima parte di gara per Clara che decisa e determinata arriva subito a guadagnare sulle avversarie e passa in testa ai 500 metri proprio davanti alla Polonia con la francese Tarantola terza. Bravissima Clara che senza paura sta conducendo questa finale ma attenzione a Francia e soprattutto Bielorussia che si fanno pericolose all’approssimarsi della metà gara, dove Clara è sempre davanti sulla bielorussa Furman che per l’argento passa momentaneamente la Francia. Nel terzo quarto si infiamma la lotta per il titolo, Clara paga forse la troppa aggressività della prima parte di gara e si ritrova alle spalle della Bielorussia, più pimpante in questo momento e in testa ai 1500 metri dove i colori azzurri sono terzi a pochi centesimi dalla Francia. La Bielorussia se ne va a prendersi il titolo continentale con margine sulle avversarie, ritrova vigore la palata in acqua di Clara che in chiusura perde ancora qualcosa dalla Francia ma controlla con grande maturità la spinta della battistrada iniziale, la polacca Welna, e della svedese Fredh, regalando all’Italia una bellissima medahlia di bronzo. 1. Bielorussia (Alena Furman) 7.41.60, 2. Francia (Laura Tarantola) 7.45.94, 3. Italia (Clara Guerra-Fiamme Gialle/CC Pro Monopoli) 7.47.71, 4. Polonia (Katarzyna Welna) 7.51.25, 5. Svezia (Emma Fredh) 7.51.57, Germania (Marie-Louise Draeger) DNS

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