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Europei di Glasgow. Risultati e resoconti FINALI A 04/08

sabato 4 Agosto 2018

Europei di Glasgow. Risultati e resoconti FINALI A 04/08

STRATHCLYDE, 04 agosto 2018


DOPPIO SENIOR FEMMINILE
Parte molto bene la Francia con le azzurre che, con un ritmo di 42 colpi, si tengono subito bene in contatto. Ai 300 metri le favorite Lituane prendono il comando della gara seguite dalle olandesi, che non mollano un colpo. Ai 500 metri le due battistrada transitano nell’ordine, mentre l’Italia è sesta ma vicina alle immediate inseguitrici. Nel secondo quarto di gara la Lituania cerca di fiaccare le avversarie imponendo un ritmo molto elevato, con l’Italia che dalle retrovie comincia a recuperare una posizione. L’intertempo di metà gara vede sempre Lituania e Olanda davanti a tutti, mentre alle loro spalle comincia ad infiammarsi la lotta per il terzo posto tra Francia, Repubblica Ceca e Italia. Ai 1300 l’Italia, dopo aver superato in progressione anche le Ceche, comincia un entusiasmante punta a punta con la Francia. Ai 1500 metri i distacchi tra le prime quattro imbarcazioni si sono ormai molto ridotte, con l’Olanda che attacca la Lituania per la prima posizione e le azzurre che a loro volta attaccano prepotentemente le francesi. Finale di gara al cardiopalmo con quattro barche affiancate a lottare per le medaglie, una battaglia che si risolve solo al fotofinish a vantaggio della Francia che vince di misurissima sull’Olanda, mentre per soli 6 centesimi la Lituania beffa sul traguardo le azzurre, autrici di una prova veramente superlativa che le vede concludere ad appena 61 centesimi dalla medaglia d’oro. Bravissime Alessandra e Valentina! Italia quarta. 1. Francia (Helene Lefebvre, Elodie Ravera-Scaramozzino) 6.55.99, 2. Olanda (Roos De Jong, Lisa Scheenaard) 6.56.29, 3. Lituania (Milda Valciukaite, Leva Adomaviciute) 6.56.54, 4. Italia (Valentina Iseppi-CC Aniene, Alessandra Montesano-SC Eridanea) 6.56.60, 5. Repubblica Ceca (Kristyna Fleissnerova, Lenka Antosova) 7.03.29, 6. Polonia (Krystyna Lemanczyk-Dobrzelak, Martyna Mikolajczak) 7.05.42.


QUATTRO DI COPPIA SENIOR MASCHILE
Il quadruplo azzurro, tra le barche più in vista a Glasgow, cerca l’acuto in acqua 4 in questa finale, che inizia con l’Ucraina a sprintare subito fuori dai blocchi a 46 colpi mentre tocca i 50 il capovoga Gentili, che scende gradualmente sui 40 per far transitare la barca azzurra in terza posizione ai 500 metri, a tre decimi dall’Ucraina e poco meno dalla Polonia seconda. Vera bagarre in questa finale del quadruplo con l’armo italiano che per la medaglia dovrà vedersela anche dalla Lituania, apparsa appannata in qualifica ma con a bordo uomini di assoluto livello. Si distende la regata e prima è la Polonia a prendere il comando ma si tratta di un fuoco di paglia perché i quattro azzurri risucchiano subito i polacchi andando ad occupare la prima posizione a metà gara, con oltre mezzo secondo sulla Polonia mentre per il bronzo l’Ucraina sta avendo la meglio sull’Olanda. Prosegue compatta l’Italremo del quadruplo, che ai 1500 metri addirittura prova a mettere luce tra sé e gli avversari, sta dominando questa finale la barca azzurra, nuovamente splendida protagonista di una specialità della quale ha scritto la storia. Gli ultimi 500 metri vedono gli avversari attaccare l’Italia, la Lituania ci prova ma è troppo forte, troppo potente l’Italia, che sale sul tetto d’Europa! Argento Lituania, bronzo Polonia, Italia campione e al secondo oro della spedizione scozzese. 1. Italia (Filippo Mondelli-Fiamme Gialle/SC Moltrasio, Andrea Panizza-Fiamme Gialle/AS Moto Guzzi, Luca Rambaldi-Fiamme Gialle, Giacomo Gentili-Fiamme Gialle/SC Bissolati), 5.41.92, 2. Lituania (Dovydas Nemeravicius, Saulius Ritter, Rolandas Mascinskas, Aurimas Adomavicius) 5.43.40, 3. Polonia (Szymon Posnik, Maciej Zawojski, Dominik Czaja, Wiktor Chabel) 5.43.88, 4. Ucraina (Dmytro Mikhay, Sergii Gryn, Olexandr Nadtoka, Ivan Dovgodko) 5.43.90, 5. Olanda (Dirk Uittenbogaard, Stefan Broenink, Koen Metsemakers, Abe Wiersma) 5.47.31Gran Bretagna (John Collins, Jonathan Walton, Graeme Thomas, Thomas Barras) 5.50.27


QUATTRO SENZA SENIOR MASCHILE: partenza perfetta della barca azzurra che si stacca dai blocchi all’unisono con gli altri avversari. Quarantasette i colpi iniziali con la Romania a fare l’andatura ma con alle spalle Gran Bretagna e Francia con l’Italia subito dietro. Una punta a punta che, per i giochi delle punte, fa transitare gli azzurri al primo rilevamento quinti. Mentre la Romania continua a essere la leader del gruppo di testa al passaggio di metà gara ha alle spalle, nell’ordine, Gran Bretagna, Francia, Olanda e Italia in rimonta. A 1300 metri gli attacchi della barca azzurra non ottengono l’effetto voluto e a 1500 metri sono ancora quinti mentre la Romania, la Gran Bretagna e la Francia occupano i posti del podio. Negli ultimi trecento metri, mentre la Romania va a vincere, il serrate rabbioso dell’Italia sortisce il recupero al fotofinish sull’Olanda e si piazza ai piedi del podio sul quale salgono con la Romania la Gran Bretagna, seconda, e la Francia, terza. 1. Romania (Mihaita-Vasile Tiganescu, Cosmin Pascari, Stefan-Constantin Berariu, Ciprian Huc) 5.54.34, 2. Gran Bretagna (Thomas Ford, Jacob Dawson, Adam Neill, James Johnston) 5.55.71, 3. Francia (Benoit Demey, Edouard Jonville, Sean Vedrinelle, Benoit Brunet) 5.56.49, 4. Italia (Vincenzo Abbagnale, Giovanni Abagnale-Marina Militare, Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Matteo Castaldo-Fiamme Oro/RYCC Savoia) 5.59.25, 5. Olanda (Bjorn Van Den Ende, Tone Wieten, Jasper Tissen, Bram Schwarz) 6.00.31, 6. Repubblica Ceca (Jakub Grambmuller, Matyas Klang, Petr Melichar, Matej Tikal) 6.08.34


DUE SENZA SENIOR MASCHILE
In partenza è la Francia che impone il ritmo agli avversari inseguita da Romania e Croazia con la barca azzurra che dall’acqua 1 cerca di non perdere tropo terreno. Ai 500 metri i transalpini sono davanti a Romania e Croazia, tutte in meno di un secondo, mentre l’Italia è 5° ma ancora in scia ai battistrada. La situazione rimane stabile anche nella seconda frazione che vede Francia e Romania lottare per la prima posizione e la Croazia dei fratelli Sinkovic terza, ma sempre in agguato, con l’Italia che è sempre 5^ anche se un po’ più attardata. Nel terzo quarto di gara il passo impresso dalle prime tre imbarcazioni diventa insostenibile per tutti gli avversari, con la Francia sempre al comando ma con la Croazia che lentamente ma inesorabilmente comincia a risalire palata su palata. Finale di gara come da previsioni, con i fratelli Sinkovic che aumentano il ritmo e sopravanzano i transalpini andando a vincere l’ennesimo titolo della loro fantastica carriera. Francia seconda e Romania terza completano il podio, mentre l’Italia conclude la regata in quinta posizione. 1. Croazia (Martin Sinkovic, Valent Sinkovic) 6.26.42, 2. Francia (Valentin Onfroy, Theophile Onfroy) 6.27.40, 3. Romania (Marius-Vasile Cozmiuc, Ciprian Tudosa) 6.29.39, 4. Serbia (Nenad Bedik, Milos Vasic) 6.30.74, 5. Italia (Matteo Lodo, Domenico Montrone-Fiamme Gialle) 6.42.35, 6. Belorussia (Dzmitry Furman, Siarhei Valadzko) 6.58.30


DUE SENZA SENIOR FEMMINILE
Partenza a 41 colpi per le azzurre che non cercano subito frequenze troppo elevate ma rimangono comunque nel gruppo nella primissima fase di gara. In acqua 6 la Francia prende un lieve margine sulle concorrenti ma la Gran Bretagna risponde da par suo affiancando le transalpine, mentre le azzurre si mantengono coperte ma bene in contatto in terza posizione. Ai 500 metri transita prima la Gran Bretagna con mezzo secondo sulla Francia e 1″85 sulle azzurre che, nella seconda frazione, cominciano a macinare bene il ritmo e ricuperare palata su palata. All’intermedio di metà gara, le britanniche rimangono al comando ma Sara e Alessandra transitano in seconda posizione trascinandosi dietro le olandesi. Terzo quarto di gara bellissimo con la barca azzurra che mantiene una bella lunghezza di palata ed una eccellente qualità dei colpi e risucchia la Gran Bretagna che subisce la prima parte di gara condotta troppo velocemente. Ai 1500 le azzurre sono prime con 28 centesimi sull’Olanda e 80 sulla Romania che risalgono pericolosamente. Finale al cardiopalmo con le azzurre che rispondono stringendo i denti all’attacco delle fortissime rumene che però incrementano il numero di colpi e vanno a vincere il titolo europeo trascinandosi dietro le olandesi che proprio negli ultimi 100 metri, dopo un punta a punta entusiasmante, sopravanzano l’Italia che comunque va a prendersi una bellissima medaglia di bronzo. Italia bronzo. 1. Romania (Madalina Beres, Denisa Tilvescu) 7.15.53, 2. Olanda (Elsbeth Beeres, Laila Youssifou) 7.17.34, 3. Italia (Alessandra Patelli-SC Padova, Sara Bertolasi-SC Milano) 7.17.86, 4. Ucraina (Oksana Golub, Anna Kontseva) 7.20.24, 5. Gran Bretagna (Rowan Mckellar, Harriet Taylor) 7.22.78, 6. Francia (Flavie Bahuaud, Marie Le Nepvou) 7.37.92.


QUATTRO DI COPPIA PESI LEGGERI MASCHILE
L’Italia di Mulas, Micheletti, Di Girolamo e Amarante parte subito forte, e si mette al comando di questa finale del quadruplo leggero, passando subito in testa con la sola Olanda a cercare di contenere la potenza azzurra. Quello di Mulas e compagni di fatto è un assolo, all’Olanda subentra la Repubblica Ceca a cercare di impensierire i quattro moschettieri azzurri, che però mantengono saldo il comando, guadagnando centimetri colpo su colpo, e cercando sempre di incrementare il proprio vantaggio. Ai 1500 metri è già chiaro come l’Italia sia la sola padrona di questa finale, e l’ultimo quarto è il timbro della cavalcata leggera azzurra: l’Italia è campione d’Europa! Oltre otto secondi il vantaggio sulla Repubblica Ceca seconda e nove e mezzo sull’Olanda terza. 1. Italia (Catello Amarante-Marina Militare, Paolo Di Girolamo-Carabinieri, Andrea Micheletti-Fiamme Oro, Matteo Mulas-CL Terni) 6.01.01, 2. Repubblica Ceca (Jiri Kopac, Jan Vetesnik, Milan Viktoria, Jan Cincibuch) 6.09.13, 3. Olanda (Jorke Kooijenga, Koen Van Brussel, Bart Lukkes, Ward Van Zeijl) 6.10.54, 4. Russia (Alexandr Tufanyuk, Maksim Telitcyn, Nikita Bolozin, Alexandr Bogdashin) 6.10.93, 5. Ungheria (Peter Csiszar, Balazs Fiala, Bence Tamas, David Forrai) 6.11.16, 6. Norvegia (Didrik Wue-Soltverdt, Askar Soedal, Jens Holm, Lars Benske) 6.13.44

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