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Un quadriennio di cambiamenti per il canottaggio: Matt Smith, Direttore Esecutivo FISA, ne illustra alcuni aspetti

martedì 11 Aprile 2017

Un quadriennio di cambiamenti per il canottaggio: Matt Smith, Direttore Esecutivo FISA, ne illustra alcuni aspetti


PIEDILUCO, 11 aprile 2017
– Periodo di cambiamenti quello che sta vivendo da qualche tempo il canottaggio a livello internazionale. L’ultimo di recente istituzione è l’avvicendamento nel programma remiero olimpico, a partire dai Giochi di Tokyo 2020, tra il quattro senza Pesi Leggeri e il quattro senza Senior femminile, che dunque debutterà nella manifestazione a cinque cerchi sulle acque del Sea Forest. Altri cambiamenti, tuttavia, potrebbero verificarsi prossimamente, come ci spiega Matt Smith, direttore esecutivo della FISA, in occasione del Memorial “Paolo d’Aloja” a Piediluco. “La FISA – esordisce Smith – ha individuato quattro progetti su argomenti di fondamentale importanza per lo sviluppo del canottaggio mondiale su cui cominciare a lavorare immediatamente (1. Rule 36, ovvero i programma dei Campionati del Mondo; 2. sistema di qualificazione olimpica per Tokyo 2020; 3. futuro del canottaggio per i Pesi Leggeri; 4. futuro del canottaggio per i Para-rowing).

Su questi temi il Consiglio Esecutivo Fisa desidera recepire il maggior numero di idee e consigli da parte delle comunità remiere da tutto il Mondo, istituendo un calendario di National Federations meetings, dove in occasione dei principali eventi internazionali (primo appuntamento il 5 maggio, dalle 18 alle 19.30, a Belgrado in occasione della prima tappa di Coppa del Mondo) sarà fatto il punto sulle questioni in gioco. Sempre relativamente alla raccolta di idee e proposte, sono stati creati quattro gruppi di lavoro per supportare il Comitato esecutivo nella ricezione e nel coordinamento delle proposte ed idee raccolte ed ha creato una piattaforma online dove inserirle, con un aggiornamento realizzato con cadenza trisettimanale. Di questi primi due progetti, quelli su Rule 36 e sul sistema di qualificazione olimpica, sono centrali per il 2017 e saranno i principali argomenti del Congresso di Sarasota. Sui criteri di qualificazione olimpica, sicuramente saranno tesi a mantenere eccellenza, ovvero la presenza degli equipaggi più forti, e universalità, ovvero la rappresentanza del maggior numero possibile di nazioni. A riguardo, stanno già arrivando molte proposte.

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Una ad esempio è quella che porterebbe una nazione a poter qualificare al massimo 10 equipaggi, con un solo equipaggio qualificabile da ciascuna nazione nel corso delle regate continentali di qualificazione. Questo perché naturalmente abbiamo visto che i comitati olimpici nazionali finanziano maggiormente uno sport se ottiene una partecipazione olimpica, e quindi se ad esempio portiamo la Nigeria ad avere una barca ai Giochi, sappiamo che il canottaggio in quel paese inizierà a crescere perché avrà dei soldi per farlo. Altre ipotesi in discussione sono quelle per evitare che si ripeta un caso-Belgio, che lo scorso anno qualificò singolo e doppio Pesi Leggeri maschile, quando il regolamento prevedeva la qualificazione di un equipaggio maschile e uno femminile, e così è toccato alla federazione nazionale scegliere chi portare ai Giochi. Per evitare che una scelta del genere ricada su una federazione, si discuterà se, nel caso di una simile situazione, applicare delle tabelle dei tempi internazionali, così che automaticamente tra i due equipaggi si qualifica quello più vicino al tempo internazionale stabilito dalla FISA.

Il lavoro su tutti questi argomenti da parte dei quattro gruppi di lavoro, formati da persone con esperienza, sia maschi che femmine e in rappresentanza di ogni continente, serve a preparare nel miglior modo possibile il Congresso FISA di Sarasota del 2 ottobre prossimo, dove è previsto il voto sulla Rule 36, la presentazione da parte del Consiglio della FISA della proposta sul sistema di qualificazione olimpica e lo stato di avanzamento delle revisioni riguardanti il canottaggio Pesi Leggeri e il Para-rowing”. I gruppi di lavoro opereranno anche su Pesi Leggeri e Para-rowing, pur senza prendere decisioni nell’immediato. Due categorie già investite nei mesi scorsi da cambiamenti epocali: il quattro senza pielle non fa più parte del programma olimpico, mentre le gare Para-rowing passano da 1000 a 2000 metri. Il pensiero di Matt Smith su queste due categorie: “Sul canottaggio Pesi Leggeri c’è una discussione in atto da tempo ormai, il discorso è aperto e stiamo rivedendo tutto.

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Potremmo ridiscutere anche del limite di peso, perché i 72.5 chili di limite sono un peso corporeo effettivamente leggero per un europeo o un americano, ma non per un atleta che viene dall’Asia o dall’Africa. Per il Para-rowing invece, la scelta è dipesa soprattutto dalle direttive dell’IPC, il Comitato Paralimpico Internazionale, che ha voluto in questo modo trovare una strada per contenere i costi per i Comitati Organizzatori delle regate. Portando il Para-rowing sui 2000 metri ed equiparando la distanza di gara ai normodotati, considerato che tutti gli studi medici confermano che è una distanza sostenibile anche per questi atleti, non dobbiamo più organizzare un campo di gara a tutti gli effetti sui 1000 metri apposta per la categoria. Questo intanto è un cambiamento definito, vedremo in futuro se ce ne saranno altri”.

Speciale 31° Memorial Paolo d’Aloja

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